18 settembre 2014

Novità "Decreto Sblocca Italia"

Anche se non direttamente correlato con l'attività di Business Center il decreto sblocca Italia agevola o cerca di agevolare i proprietari di immobili.

Con la pubblicazione sulla G.U. 12.9.2014, n. 212 è entrato in vigore, a decorrere dal 13.9.2014, il DL n. 133/2014, Decreto c.d. “Sblocca Italia”, nell’ambito del quale sono contenute, tra l’altro, le disposizioni di seguito illustrate.
In particolare si segnala l’interessante agevolazione prevista dall’art. 21 connessa con l’acquisto di immobili destinati alla locazione.

ACCORDI DI RIDUZIONE CANONI DI LOCAZIONE – art. 19
La registrazione dell’atto contenente la riduzione del canone di locazione in essere è esente da imposta di registro e di bollo.

ACQUISTO / COSTRUZIONE DI ABITAZIONI DESTINATE ALLA LOCAZIONE – art. 21
Per gli acquisti di unità immobiliari, effettuati dall’1.1.2014 al 31.12.2017, da parte di persone fisiche non esercenti attività commerciali (privati) è possibile usufruire di una specifica deduzione dal reddito complessivo.
In particolare, l’agevolazione spetta con riferimento alle spese:
- di acquisto di un unità immobiliari di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione ex art. 3, comma 1, lett. d), DPR n. 380/2001, cedute dalla stessa impresa costruttrice/ristrutturatrice e da cooperative edilizie o da quelle che hanno effettuato il predetto intervento;
- per prestazioni di servizi, dipendenti da un contratto d’appalto per la costruzione di unità immobiliari su aree edificabili possedute prima dell’inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE AGEVOLATO
La nuova agevolazione è riconosciuta a condizione che l’unità immobiliare:
- sia a destinazione residenziale “non di lusso”; sono infatti agevolati gli immobili di categoria catastale A, ad eccezione di A/1, A/8 e A/9;
- non sia localizzata nelle zone omogenee classificate E di cui al DM n. 1444/68, ossia non si tratti di costruzione in parti del territorio destinate ad usi agricoli;
- consegua prestazioni energetiche di classe A o B nazionale ovvero in base alla relativa normativa regionale;
- sia destinata entro 6 mesi dall’acquisto / ultimazione dei lavori alla locazione per almeno 8 anni e sempreché tale periodo abbia carattere continuativo, la deduzione non viene meno se, per motivi non imputabili al locatore, il contratto di locazione si risolve prima del decorso del suddetto periodo e ne viene stipulato un altro entro 1 anno dalla data della risoluzione del precedente contratto.
Con riferimento alla locazione è altresì necessario che:
- non sussistano rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e locatario;
- il canone di locazione non sia superiore a quello definito ex art. 2, comma 3, Legge n. 431/98, ossia dai c.d. contratti a “canone concordato” tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori maggiormente rappresentative, ovvero dalla convenzione-tipo ex art. 18, DPR n. 380/2001, stipulata al fine del rilascio della licenza a costruire relativamente agli interventi di edilizia abitativa convenzionata, ovvero ex art. 3, comma 114, Legge n. 350/2003, ossia dai contratti a “canone speciale”, per i quali lo stesso non deve superare il 5% del valore convenzionale dell’alloggio locato.

MISURA E MODALITÀ DI FRUIZIONE DELL’AGEVOLAZIONE
La nuova deduzione spetta:
- nella misura del 20% del prezzo di acquisto dell’immobile risultante dall’atto di compravendita, ovvero dell’ammontare complessivo delle spese di costruzione attestate dall’impresa che ha eseguito i lavori;
- fino ad un ammontare massimo complessivo di spesa di € 300.000.
È possibile fruire della deduzione anche in caso di acquisto / realizzazione di più unità immobiliari da destinare alla locazione, fermo restando il predetto limite di spesa (€ 300.000).
La deduzione va ripartita in 8 quote annuali di pari importo ed è riconosciuta a decorrere dall’anno in cui è stipulato il contratto di locazione e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per le medesime spese.
Con un apposito DM saranno definite le ulteriori disposizioni attuative dell’agevolazione in esame.


Fonte: Rag. Marco Lupi, via Marconi n. 30 Firenze
www.marconiworldoffice.it


17 settembre 2014

Perchè un broker per gli uffici arredati?

Oggi pubblichiamo un articolo che abbiamo tradotto dal titolo: perchè un broker per gli uffici arredati?
Una premessa è doverosa, Ufficiarredati.it non è un broker, noi non intermediamo la collocazione di spazi a tempo tra i business center i clienti trattenendo una commissione. Quella del broker per gli uffici arredati è una tipica attività anglosassone ci piace però pubblicare questo articolo che offre un altro punto di vista.
Ufficiarredati.it è un insieme di business center, oltre 70 in questo momento, che si sono uniti per avere maggiore visibilità, capillarità sul territorio italiano e ogni contatto, sia telefonico o via email, con richiesta di uffici e sale riunioni qualora venga contrattualizzato non prevede alcuna commissione.



La traduzione di questo articolo è avvenuta a cura della sede di Brescia, del collega Ermanno Basso. Centruffici Brescia. La fonte il sito Search Office Space.


Perché rivolgerti ad un broker nella tua ricerca di un ufficio?
Per le attività commerciali l’ufficio rappresenta un requisito fondamentale. Che tu abbia una piccola attività per la quale al momento lavori da casa ma che ora ha bisogno di un nucleo operativo da definire come tuo o che tu abbia un’attività che sta crescendo velocemente e che necessita di migliorare, arriverà un momento in cui capirai di aver bisogno di un altro spazio lavorativo ma quello che non saprai saranno la posizione, la dimensione e lo stile.
Questa è l’occasione in cui potresti avvalerti di un office broker.

Si tratta di un servizio gratuito ed imparziale, con membri del team che sono formati per guidarti nel processo il più facilmente possibile e senza alcun disagio. Con un numero consistente di soluzioni diverse d’ufficio all’interno dei loro registri, il tempo di selezionare gli spazi giusti per la tua rosa dei candidati, organizzare i tuoi sopralluoghi e negoziare le condizioni ed il prezzo per te, essi possono rappresentare la miglior soluzione disponibile. Qui a SOS ci impegniamo a trovare il luogo giusto per te. Bob Toor, il Responsabile dei Clienti Maggiori nel Team delle Vendite britannico, ha recentemente concluso una trattativa, dalla telefonata al contratto in due ore, facendo sì che la società si trasferisse nei nuovi locali quello stesso giorno. Abbiamo chiesto a Bob qual è il segreto per garantire ad un cliente lo spazio perfetto.

“Il segreto consiste nel prendersi il tempo necessario per capire davvero dove si trova attualmente la società, qual è la natura della loro attività e cosa il cliente reputa importante. Ciò determina la mia proposta al cliente, quindi si tratta di capire le esigenze specifiche dell’attività. Rivolgendosi ad un broker, i vantaggi sono notevoli; ad esempio, se hai intenzione di comprare una casa, la compreresti senza valutare il mercato e senza cercare dei consigli? Probabilmente no. I broker hanno a loro disposizione le informazioni sul mercato più recenti, come i tassi di mercato, i periodi di affitto gratuito disponibili, le promozioni più recenti ed i livelli di occupazione dei business center che determinano in definitiva il prezzo effettivo del tuo ufficio. Puoi confrontare il mercato in un’unica singola telefonata ed avere un tecnico dell’industria che ti fornisce un itinerario di valutazione per soddisfare tutti i tipi di budget – non è facile così? Non comporta scocciature, così tu puoi proseguire con la tua attività e lasciare a noi il compito di organizzare la pianificazione. In questo modo abbiamo permesso a molti nostri clienti di trovare uno spazio perfetto con noi e di trasferirvisi velocemente. Ci dedichiamo con passione alla tua ricerca.”
In un’epoca in cui le soluzioni d’ufficio variano dallo spazio aziendale completo alla singola postazione mobile e in cui diverse zone si configurano come un centro per uno specifico settore industriale, è impossibile trovare lo spazio lavorativo ideale senza spendere tempo e denaro nella ricerca e nelle consulenze. Contattare un office broker è un modo produttivo e facile per delegare la ricerca dell’ufficio!

12 settembre 2014

Apre IBT Business Centre Pompei

Segnalo che domenica 14 Settembre inaugura a Pompei (Napoli), IBT Business Centre del collega Giovanni Forestiero. Si tratta del primo Business Centre nella zona di Pompei, si aggiunge nel network alle sedi di Napoli, Casalnuovo di Napoli e Salerno.
Al collega un grandi in bocca al lupo dal network Ufficiarredati.it

09 settembre 2014

Co-working in Italia:inforgrafica


Dal sito Mycowo.com una interessante infografica sul mondo del coworking.


Dall'infografica estraggo il costo medio mensile di una postazione giorno ( € 23) e mensile ( € 263).









Estraggo questa immagine che spesso ci ha fatto chiedere come gestori di business center: "ma non ci sono problemi di rumore e privacy?"

La risposta in questo caso non la danno i gestori dei coworking ma i fruitori degli spazi di coworking stessi.

      

08 settembre 2014

F24: nuove regole dall'1/10/2014 per i Business Center e i suoi clienti

Pagare le imposte sarà più complicato a partire dal 1° ottobre 2014. Le novità interessano una platea ampia di contribuenti.
Dovranno attivarsi prima possibile, ad esempio, quelle persone fisiche che hanno ricevuto dai propri consulenti le deleghe cartacee di pagamento per la rateizzazione di Unico, in scadenza il 31 ottobre 2014 e il 1° dicembre 2014, ovvero quelli che dovranno pagare l'acconto Tasi il prossimo 16 ottobre (sempre che l'F24 sia superiore a 1.000 euro).
Infatti, non si potrà più andare fisicamente in banca o in posta (o presso uno sportello di Equitalia) per effettuare il pagamento dei modelli F24:
- superiori a mille euro;
- o di quelli che utilizzano crediti d'imposta in compensazione.
In questi casi si dovrà effettuare il pagamento solo in via telematica, cioè trasmettendo via internet il modello F24, tramite i servizi telematici delle Entrate (F24 web, F24 online e F24 cumulativo) o delle banche o delle poste.
Lo stabilisce l'articolo 11, comma 2, del c.d. D.L. 66/2014 (decreto “Bonus Irpef”), che ha esteso alle persone fisiche, non titolari di partita Iva, l'obbligo dell'invio telematico già previsto dal 1° gennaio 2007, per i soli soggetti Iva.
Novità dal 1° ottobre 2014 - Per effetto delle disposizioni introdotte dall’art. 11 D.L. 66/2014, dal 1.10.2014 il pagamento dei tributi (contributi previdenziali, Inail, tributi locali, ecc.) potrà essere effettuato mediante il modello F24 cartaceo (presso banche, Poste italiane, Equitalia) solo da soggetti persone fisiche, che debbano versare un saldo pari o inferiore a € 1.000, senza alcuna compensazione.
In tutti gli altri casi è necessario utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) o delle banche/Poste (Home banking o Cbi); l’uso dei servizi telematici di banche o poste è inibito nel caso in cui il modello presenti un saldo a zero per effetto di compensazioni (si potranno utilizzare solo i servizi Entratel o Fisconline).
Sempre valide le limitazioni per i soggetti IVA - I nuovi limiti si aggiungono a quelli già previsti da altre disposizioni vigenti in materia, quali l’obbligo di presentazione con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, i limiti alla compensazione dei crediti IVA e dei crediti di imposte dirette, il divieto di compensazione di crediti di imposte erariali, in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo e non pagate.
Pertanto, i titolari di partita Iva non possono mai procedere al versamento mediante il modello F24 cartaceo. Tali soggetti, inoltre, se intendono effettuare la compensazione orizzontale di crediti IVA per importi superiori a € 5.000,00 hanno l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
L’utilizzo dei servizi di home banking messi a disposizione dalle banche e da Poste Italiane, ovvero dei servizi di remote banking (CBI) offerti dalle banche/Poste, è consentito esclusivamente a coloro che effettuano compensazioni di crediti IVA inferiori a € 5.000,00.
F24 cartaceo ancora valido per pochi - I titolari di partita Iva non possono mai usare l'F24 cartaceo. Esso è utilizzabile solo se il saldo finale, senza alcuna compensazione, ha un importo pari o inferiore a mille euro.
Home banking – È pagabile tramite l’home banking (o comunque tramite i servizi di remote banking (Cbi) offerti dalsistema bancario, con addebito nel conto corrente) l’F24 se non vi sono compensazioni di crediti Iva (annuale o dei primi tre trimestri), per importi superiori a 5.000 euro annui e se il saldo finale, anche grazie alle compensazioni, è positivo (cioè a debito ovvero diverso da zero).
F24 pagato tramite F24 web, F24 online ed F24 cumulativo di Fiscoline o Entratel – È sempre possibile pagare gli F24 con tali metodi.
Per l'F24 web e l'F24 online, cioè quelli che consentono di fare direttamente l'F24 telematico, senza avvalersi di altri soggetti terzi (intermediari abilitati), la richiesta di pagamento dell'F24 viene scartata se non c'è la corrispondenza tra il codice fiscale del contribuente indicato nel modello F24 e quello del titolare del conto corrente di addebito (o del cointestatario con abilitazione a operare con firma disgiunta).
In questi casi, da ottobre 2014, non potendo più pagare in contanti un F24 cartaceo, sarà necessario aprire obbligatoriamente un conto corrente per addebitare il modello telematico, generato con l'F24 web o l'F24 online. In alternativa, ci si dovrà affidare a un intermediario abilitato a Entratel che, tramite l'F24 cumulativo, potrà effettuare i versamenti on-line per conto dei propri clienti con debito unico sul proprio conto corrente delle somme complessivamente dovute.

Autore: Redazione Fiscal Focus
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04 settembre 2014

Ottantaduesima tappa per “L'Umorismo ai tuoi piedi”


Grazie alla raffinatezza delle sue caricature, é diventato ben presto un punto di riferimento nel mondo dell'illustrazione italiana : parliamo di Pietro Ardito, storico umorista che esordì  nel 1936-1937 a soli 15 anni grazie alle prime vignette pubblicate sul Giornale di Genova e su Il Mare di Rapallo.  Dotato di un tratto unico caratterizzato da uno stile essenziale e elegante, nel corso della sua carriera ha anche approfondito la pittura, esponendo in musei nazionali e esteri.


Venuto a mancare nel 2005 a Rapallo, Ardito é considerato uno dei più celebri illustratori e artisti di grafica italiani.
La personale di Pietro Ardito  sarà ospitata presso gli ambienti di O&A Centro Affari  dal 1° al 30 Settembre  grazie alla gentile concessione  delle opere e della biografia da parte dell'umorista Dino Aloi delle edizioni "IL PENNINO".

In esposizione nei prossimi mesi: Ugo Sajni, Manlio Truscia, Giorgio Cavallo, Marco Biassoni, Lorenzo Bassi (Bax), Giorgio Giunta  ed altri ancora.                                                     "L'Umorismo ai tuoi piedi" è una rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 da un'idea di Oscar Sacchi: realizzata con la collaborazione dei "Locali del Sorriso", ha luogo presso gli spazi di O&A Centro Affari, viale L.Ariosto 14/B a Carpi (MO). 
La mostra segue i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 - 14.30/18.30. 
Per informazioni: 059.687750 
Angela Malagoli e Oscar Sacchi 

03 settembre 2014

Il Co-working la fine dell'ufficio come lo conosciamo?

Articolo originale sintesi a nostra cura.

Ho trovato questo articolo tramite Twitter fonte di tante notizie in pochi caratteri e ho sintetizzato questo articolo, un imprenditore USA che approccia il coworking e che racconta la propria esperienza.

Sono in procinto di passare la mia azienda dal mio salotto in uno spazio di co-working.
Prima credevo il co-working fosse uno Starbucks 2.0 ufficio economico, informale, sociale, che distrae e non risulta molto produttivo.

Quando ho cominciato a guardare più in profondità, ho capito che la mia valutazione iniziale è stata superata. Il co-working è maturato e può effettivamente essere uno dei più importanti fenomeni di lavoro e culturali della nostra generazione ed è in aumento.

La domanda ovvia diventa può essere questo il futuro del lavoro? Riusciremo un giorno a lavorare in piccoli gruppi in un ambiente funky, riportando a grandi capi via software cloud-based di collaborazione e condivisione?

Il co-working è solo una piccola parte di un enorme cambiamento culturale e tecnologico che avrà un impatto sui professionisti delle risorse umane nei prossimi 5 anni. Oggi quindi, mi piacerebbe condividere con voi quello che ho scoperto.

Aprire spazi di co-working è quindi innovazione?
In primo luogo, voglio sfatare un mito. Co-lavoro non è solo affittare mobili (noi aggiungeremmo e specificheremmo scrivanie) e fornire una stabile connessione in Wi-Fi. Il suo valore reale è di risolvere i problemi con la creazione di incontri casuali tra improbabili alleati.

Nonostante quello che il mio ego vorrebbe credere, so che la mia piccola, ma capace squadra non può avere soluzioni a tutte le possibili sfide che andremo ad affrontare nel mercato.
Ho deciso quindi di scegliere uno spazio in co-working invece di affittare un ufficio privato (mi stupisce che l'imprenditore non citi gli uffici arredati/serviced office). Sono molto curioso di vedere come i guadagni verranno raggiunti stando e vivendo in un ambiente collaborativo
Anche le multinazionali stanno prestando attenzione al fenomeno co-working.
La cosa più sorprendente per me è che alcuni monoliti come AMP (azienda Usa) stanno già dando agli spazi di co-working un cenno di approvazione.
Vogliono capire se far lavorare i loro dipendenti in uno spazio di co-working per una parte della settimana porterà a miglioramenti delle prestazioni di business.

E 'stato sorprendente per me, perché da quando Marissa Mayer ( Marissa Mayer è un'informatica statunitense. È l'amministratore delegato di Yahoo dopo essere stata la prima ingegnere donna assunta da Google e una dei primi 20 impiegati della compagnia di cui faceva parte dal giugno 1999) ha sparato un colpo verso i dipendenti di Yahoo dai privilegi del lavoro in remoto, il dibattito conseguente infuriato per mesi - e sembrava che le grandi imprese appoggiavano la posizione di Mayer.

Consentendo ai dipendenti di lavorare da casa o in uno spazio di co-working era un po 'troppo'per la simpatia della maggior parte dei manager aziendali.
 Ho scavato più a fondo e ho trovato un affascinante studio si prevede che entro il 2016, quasi l'80% della forza lavoro sarà Millennials e - avete indovinato - non vogliono essere bloccato in una torre per uffici 5 giorni a settimana.

Brad Krauskopf è il CEO e fondatore dello spazio Hub co-working in Australia e sostiene questo punto di vista. "La tua sede dovrà avere una cucina, un laboratorio - e non molto altro", dice. In questo modello, la sede centrale è il posto giusto per impostare il tono della cultura e della direzione della strategia.

Il resto della società, secondo Krauskopf, può lavorare in modo diffuso, luoghi di lavoro flessibili e interconnessi.
Questa forza lavoro flessibile e meno centralizzata imbatte in un problema presentato in questo studio: il 35% della variazione delle prestazioni di una squadra può essere determinata dal numero di "faccia a faccia", di interazioni fisiche. Questo è qualcosa che le grandi aziende avranno bisogno di prendere in considerazione come si progettano le loro politiche del lavoro a distanza.
Il lavoro tradizionale a tempo pieno sta quindi morendo?

Alcuni esperti prevedono che la futura forza lavoro sarà meno interessata a posti di lavoro permanenti a tempo pieno e che l'economia perderà una parte significativa di questi posti di lavoro.

Sono d'accordo con questo punto di vista.

Se questo è effettivamente vero, dipartimenti HR (in particolare quelli delle grandi imprese) hanno una grande sfida davanti a loro

28 agosto 2014

Pronti per il rientro?

Lavorare é sempre sinonimo di stress?
Non sempre.
 
Numerosi studi dimostrano come i lunghi periodi di inattività possono essere accompagnati da problemi di salute. Inoltre la precarietà o la perdita anticipata del lavoro causano inevitabilmente delle conseguenze sul nostro stato psicologico,
Non solo: ritornare al lavoro dopo un lungo periodo di inoccupazione produrrebbe concreti miglioramenti sulla salute.
Naturalmente parliamo di attività dove le condizioni siano ottimali e dove si possa lavorare in serenità e rispetto .
Infatti la salute fisica e mentale puo' e deve essere garantita dalle aziende il cui compito è quello di assicurarsi e di investire nel benessere dei propri dipendenti nel luogo di lavoro.
 
Non aspettiamo quindi le tanto sospirate vacanze per curare il nostro stress: diversi studi infatti hanno dimostrato che l'effetto benefico delle ferie agisce in media dai primi giorni di ripresa delle attività fino ad un massimo di un mese.
Staccare la spina quindi crea benefici che non risultano durevoli se nel frattempo durante l'anno, non adottiamo dei corretti stili di vita che ci permettono di diminuire il nostro stress.

Gestire al meglio i conflitti al lavoro, fare attività fisica, adottare un alimentazione corretta e soprattutto cercare di evitare la tecnologia nel momento di riposo o in camera da letto: televisioni, computer e cellulari potrebbero causarci disturbi nel sonno.

05 agosto 2014

“La Linea” in esposizione a Carpi.
















La rassegna umoristica carpigiana “L'Umorismo ai tuoi piedi”  darà il via ad un ciclo particolare  di esposizioni nei prossimi mesi: le mostre a venire infatti, saranno degli omaggi a 4 celebri umoristi italiani scomparsi, Osvaldo Cavandoli (Cava), Pietro Ardito, Giorgio Cavallo e Marco Biassoni, artisti che hanno fatto la storia della grafica umoristica italiana.
Tutto questo é stato reso possibile grazie all'umorista Dino Aloi, che ha gentilmente concesso le opere e le biografie provenienti dalle “Edizioni il Pennino”.
 
Durante il mese di agosto “L'Umorismo ai tuoi piedi “ avrà l'onore di ospitare la personale di Osvaldo Cavandoli, per molti conosciuto come il creatore del cartone animato “La Linea”.
Simbolo mondiale nel campo del fumetto,  “La Linea”, l' omino che proseguendo incessantamente su una linea incontra innumerevoli peripezie, ha segnato l'infanzia di molti ed é diventato simbolo del boom economico italiano dell'epoca.
Un genio della grafica italiana che ha continuato negli anni '80 la sua brillante carriera realizzando anche cortometraggi per  il cinema nazionale e internazionale: curerà infatti con Altan, la serie 'La Pimpa' e il suo celebre fumetto apparirà nelle pubblicità di molti altri paesi tra cui Francia, Germania, Austria, Svizzera, Israele, Svezia, Turchia, Polonia, Danimarca, Sudafrica etc..
Una mostra da non perdere quella di Osvaldo Cavandoli,  visitabile presso gli ambienti di O&A Centro Affari dal 1° al 31 Agosto.
In esposizione nei prossimi mesi: Ugo Sajni, Manlio Truscia, Pietro Ardito, Giorgio Cavallo, Marco Biassoni ed altri ancora.
 
"L'Umorismo ai tuoi piedi" è una rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 da un'idea di Oscar Sacchi: realizzata con la collaborazione dei "Locali del Sorriso", ha luogo presso gli spazi di O&A Centro Affari, viale L.Ariosto 14/B a Carpi (MO).
La mostra segue i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 - 14.30/18.30.
Per informazioni: 059.687750
Angela Malagoli e Oscar Sacchi

01 agosto 2014

A Roma il bar è a tempo con Coworking

In ritardo rispetto a Londra, arriva in Italia una nuova moda, il bar a tempo.

Come funziona? Si pagherà a Roma, € 4 per la prima ora di accesso, € 3 per le ore successive. In questa tariffa a disposizione connessione Wifi, spazi di co-working e buffet. Certamente un servizio interessante ed economico, lo definirei un "upgrade" dei vecchi Sturbacks, voi cosa ne pensate?
Ora mi strutturo e lo faccio anche io per il mio punto bar, elimino il buffet però