30 ottobre 2017

Coworking e Lavoro agile


La settimana scorsa abbiamo organizzato un incontro di presentazione del nuovo spazio coworking nel cuore di Prato; con l'occasione il consulente del lavoro dott. Innocenti ha illustrato la nuova legge sul Lavoro agile.
Grazie anche a Stefano Mazzoni di Exenet per aver partecipato.
Qui trovate il video di presentazione dell'incontro.

20 ottobre 2017

Salario Office Roma spot Radio

Salario Office Porta di Roma

Pochi giorni fa abbiamo pubblicato un post con lo spot radiofonico tuttora in programmazione a Radio24 del Bauli54 Meeting Center di Verona.

Abbiamo ricevuto dai colleghi di una delle sedi romane, il Salario Office di Porta di Roma lo spot radiofonico che qualche tempo fa hanno messo in onda su una radio romana. Con molto piacere pubblichiamo anche questo spot.

 

12 ottobre 2017

Bauli 54 Meeting Center a Radio 24

Spot radiofonico del Bauli54

Da qualche giorno è in programmazione su Radio24 lo spot radiofonico del Bauli54 Meeting Center, una location molto prestigiosa situata proprio sopra lo storico bar Bauli di Verona. 




Il Meeting Center è adiacente la Fiera di Verona ed il casello di Verona Sud. Sono disponibili spazi di lavoro temporaneo, uffici, lounge e sale convegni. 


Potete ascoltare lo spot radiofonico cliccando l'immagine sotto. Abbiamo colto l'occasione dello spot della Bauli54, per recuperare anche un vecchio spot, sempre su Radio24 di Regus.



Spot radiofonico di Regus


Cinque anni fa la Regus aveva utlizzato Radio24 per pubblicizzare il suo servizio di ufficio virtuale con un spot radiofonico, ve lo riproponiamo in questo post, la qualità dell'audio non è eccellente.

6 ottobre 2017

Office Share oramai è di uso comune

#OfficeShare

Oggi ho avuto la certezza che possiamo utilizzare la parola OfficeShare nel linguaggio quotidiano senza problemi, senza incorrere nel dubbio che l'interlocutore non comprenda.
Perchè?

Sfogliando il Resto del Carlino in edicola oggi, la quarta di copertina è dedicata alla pubblicità della WindTre Business con a carattere grande la parola OfficeShare



E' il momento di cavalcare l'OfficeShare, la condivisione di spazi lavoro che può manifestarsi come coworking, come business center. Come dire va tutto bene purchè se ne parli!

29 settembre 2017

Regus prosegue nella politica dell'espansione

Regus ha annunciato l'acquisto nel Regno Unito di Basepoint Business Centres

Eravamo appena tornati dalle ferie o magari molti erano ancora in ferie lo scorso 25 Agosto quando Regus annunciava l'acquisizione di Basepoint Business Centres

Sedi di Basepoint Business Centres

In un solo giorno il "portafoglio" di Regus è cresciuto di 1 milione di piedi quadrati. 
Pochi giorni prima International Workplace Group (Regus) aveva riportato un profitto del 4% in pre-imposte nella semestrale 2017. 

La notizia dell'acquisizione di Basepoint è stata annunciata dalla testata PropertyWeek che ha riferito che Regus ha acquistato Basepoint Business Centers, uno dei suoi più grandi rivali britannici negli spazi di lavoro pronti (32 centri nel Regno Unito). Sembra inoltre che la stessa Regus proseguirà nelle acquisizione di altre players di mercato - fonte Property Week

Chi è Basepoint Business Centres?

Basepoint ha sviluppato il concetto di Business Managed Business, Innovation e Enterprises Centres, aprendo il primo centro commerciale nel Regno Unito nel 1994 nella città di Romsey in Hampshire. Con 30 unità totali di 16.000 piedi quadrati.

23 anni dopo il concetto di spazio flessibile gestito per ufficio e workshop è ancora molto popolare e attualmente sono 32 i centri Business nel Regno Unito, attraverso l'Inghilterra meridionale, Midlands. Anglia orientale e Galles, che ospita oltre 2.000 imprese.

Basepoint Luton

Direttamente dal sito di Basepoint: "tutti i nostri centri offrono un mix di ambienti di ufficio, studiodi alta qualità disponibili in una vasta gamma di dimensioni per soddisfare le PMI dalle piccole aziende con una o due persone alle più grandi per venti e più persone.

Questa variazione del tipo e della dimensione dell'unità garantisce la massima flessibilità per consentire il movimento interno e la crescita delle imprese. Innovation & Enterprise sono al centro del core business di Basepoint. I centri di innovazione e d'impresa non sono, come molti in modo erreta luoghi di business esclusivamente per le società di scienza e tecnologia.

I centri di innovazione e aziendali sono ambienti di lavoro diversi e emozionanti in cui molte aziende crescono nello spirito comunitario dove sviluppare nuovi prodotti e servizi o migliorare i prodotti e servizi esistenti, con l'obiettivo di offrire loro un vantaggio competitivo e una piattaforma per la crescita. Creare il giusto ambiente per la crescita e la crescita delle imprese è stata la chiave del successo di Basepoint e lo ha aiutato a sviluppare e migliorare i propri prodotti e servizi. Basepoint è ampiamente riconosciuto come fornitore leader in questo settore. 

Basepoint Southampton

Futuro Regus

 
Con la crescita di WeWork (ne abbiamo parlato anche noi), Regus sta diventando sempre più aggressiva con la sua strategia di crescita. IGW spera che l'accordo con Basepoint "rafforzerà il proprio bilancio, in quanto tutti i centri di Basepoint sono liberi e si adattano alla sua strategia a lungo termine per aumentare la percentuale di asset liberi nel proprio portafoglio rispetto alla locazione".
 
Il consolidamento dell'industria degli spazi lavori pronti è qualcosa che i leader e gli esperti del settore si aspettano e prevedono da oltre un anno, specialmente da parte di grandi operatori come Regus. Regus è stata tra i primi competitors a procedere ad acquisizioni, ricodiamo Avanta, Causeway House, BusinessSuites, Spaces ed altri. 
Le perdite di profitto che comunque IGW ha evidenziato unita alla crescita esponenziale di WeWork non hanno fermato l'azienda. La concorrenza è destinata certamente a crescere,  società immobiliari entreranno nell'industria degli uffici pronti che renderanno la concorrenza più aggressiva e renderà più difficile per gli operatori ottenere buone condizioni dai proprietari immobiliari ma Regus si sta già muovendo per farsi trovare pronta.

1 agosto 2017

Uffici, sale e molti altri servizi al Simal di Vicenza

I business center formica e i business center cicala

In questo momento storico per i business center si stanno creando due gruppi di business center:  
i business center che investono (i business center formica), i business center che cercano di difendere posizioni acquisite (i business center cicala).

Da una parte i business center cicala che negli anni scorsi sono andati a gonfie vele, risultati di bilancio brillanti, piena occupazione, ma che godendo di questo stato e con focus sull'operatività e non sul futuro si sono dimenticati di investire. 
Si sono dimenticati di investire in persone, in nuovi servizi, in nuovi spazi, in un nuovo sito web, cercando strategie di promozione che sapessero sapientemente miscelare investimenti e ritorni. Non hanno guardanto cosa accadeva di fronte al proprio centro uffici.

Oggi di fronte a quel centro uffici ce nè uno nuovo, magari più grande, vicino al centro uffici ha aperto anche un coworking, i clienti cercano nuovi servizi, cercano flessibilità e quel business center ha due strategie congiunte: piangersi addosso e abbassare i prezzi.

L'altro gruppo di business center, quello dei business center formica invece cosa ha fatto? 
Ha ampliato i propri spazi per offrire servizi nuovi come il coworking o per mettere a disposizione dei clienti una lounge, un'area relax. Il sito internet è divenuto mobile, ha raccolto recensioni e le tira fuori ogni volta che un potenziale cliente riporta la trattativa sul prezzo.
Dove si inserisce il Simal di Vicenza?  
Di sicuro in questo secondo gruppo nei business center formica. 


Ingresso Simal Vicenza

Simal Vicenza cresce ancora e crescono i clienti

Il Simal Vicenza, alla cui guida ci sono due cugini, Caterina e Giovanni Simonetto in pochi anni è passato da 600 metri quadrati agli attuali 1.700 metri quadrati. A Vicenza sono l'unico business center che opera in città, ma non mancano coworking e spazi in condivisione tra professionisti, ma a Vicenza Est sono ormai un'istituzione. 

Sono alla terza espansione degli spazi e questa volta hanno puntato anche sulle sale riunioni non solo per i clienti interni, ma per professionisti e aziende con interessi a Vicenza.
Che il Veneto sia una regione dove i business center hanno preso piede ce lo conferma la recente apertura di Regus a Verona, l'investimento del marchio Bauli nel suo business center a Verona, ma anche gli spazi residence di Treviso, di Marghera, di Padova.
Articolo del 13 Luglio Il Giornale di Vicenza

Cinque anni fa i cugini Simonetto hanno fatto una scommessa, aprire e portare a regime un business center nella città del Palladio. 

Non solo la scommessa è certamente vinta, ma oggi rilanciano ancora. Noi di Ufficiarredati questi spazi li abbiamo visti quando erano allo stato grezzo, quando sono stati inaugurati e nuovamente oggi. 

Oggi dopo cinque anni sono stati 250 le partite iva ospiste al Simal di Vicenza in via Zamenhof. Dato interessante evidenziato dai colleghi è che:
- 67% dei clienti è rappresentato da Pmi del terziario
- 24% da liberi professionisti
- 6% Pmi terziario avanzato
- 3% multinazionali.

Perchè scegliere Simal Vicenza?

Lo dicono i clienti, che con un approccio innovativo, i gestori hanno intervistato non soltanto per conoscere i plus, ma anche dove agire per migliorare il proprio business center:
- flessibilità dell'offerta sia nel tempo che nello spazio
- relazione con altri professionisti che lavorano e vivono il Simal
- un unico interlocutore, che è poi l'unico fornitore
- i costi che si sostengono soltanto se si richiedono i relativi servizi.

A questo punto in bocca al lupo ai colleghi e ci aggiorniamo alla prossima ulteriore espansione o chissà, alla prossima apertura sempre affiliati ad Ufficiarredati.it



14 luglio 2017

Genova Stazione Marittima uffici temporanei e sale

Genova, Stazione Marittima: Business Center Il Conte

Esterno business center il Conte
Nel cuore pulsante di Genova, di fronte alla Stazione Marittima, con affaccio sulle splendide navi da crociera, si trova un palazzo storico “color ocra” dei primissimi del Novecento. 

Dall’ingresso affrescato con pitture di galeoni genovesi che riecheggiano le antiche vesta della Superba si accede al business center Il Conte una delle tre locations disponibili a Genova con il network Ufficiarredati.it

Al primo piano del palazzo, su uno spazio di 500 metri quadrati, si sviluppa il centro uffici. E' raggiungibile in pochi minuti dalla stazione Genova Principe e dal metrò fermata di Negro/Principe, dalla fermata degli autobus ed è a soli due chilometri dal casello autostradale di Genova Ovest. Possibilità di parcheggio gratuito di fronte al palazzo ed a pagamento a meno di centro metri.

Gli spazi interni


Ciascun ufficio all'interno del business center è stato ristrutturato tecnologicamente nel corso del 2012, sono tutti elegantemente arredati, dotato di tutti i comfort per lo svolgimento di ogni attività professionale. 

Il Business Center Il Conte è uno dei pochi, se non l’unico centro uffici in Italia ad avere uffici arredati con bagni privati completi di tutto al loro interno. Adiacenti agli uffici ci sono tre sale riunioni ed un sala conferenze atte a soddisfare le diverse esigenze aziendali: corsi, colloqui, meeting, convegni.

Business Center Il Conte - Genova Stazione Marittima


Una delle tre sale Riunioni, denominata Cristoforo Colombo, è di circa 32 metri quadrati attrezzata con tre tavoli con sedici postazioni lavoro. La sala conferenze denominata “La Piazzetta”, di circa quarantacinque metri quadrati, può ospitare fino a quaranta persone disposte a platea con tavolo per il relatore, videoproiettore, lavagna con fogli, televisore. 

Business Center Il Conte - Genova Stazione Marittima


Tutti gli uffici arredati, le sale riunioni e la sala conferenza sono cablati in fibra ottica a 20 mega, dotati di wifi gratuito, climatizzazione, linee telefoniche dedicate. Una completa ed attrezzata cucina offre inoltre il servizio quotidiano di coffe break, di bevande ed all’occasione di servizio catering. 

Il Business Center “Il Conte” grazie ad un servizio di segreteria altamente qualificato e multilingue in grado, accoglie e supporta i clienti in ogni loro necessità ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18,30 orario continuato. Il personale di reception può supportare i clienti sia in inglese che francese, tedesco e spagnolo. Naturalmente rimane a disposizione dei clienti anche fuori dai consueti orari e durante i giorni festivi.
Quale che azienda che lavora presso il Business Center il Conte o lo ha fatto in passato? Michael Page, Just Eat, Booking.com, Huawei. 


11 luglio 2017

26.000 metri quadrati di coworking a Londra

La famiglia Agnelli dietro il più grande coworking al mondo?

Una società americana sta per aprire il più grande spazio di collaborazione al mondo alla South Bank di Londra. We Work, che ha più di 100.000 iscritti in 44 città in tutto il mondo, ha firmato un accordo con Almacantar, sviluppatore di proprietà britannico, per affittare 280.000 piedi quadrati (26.000 metri quadrati) presso Two Southbank Place, in costruzione vicino al Tamigi e dovrà essere terminata a Settembre.

Il sito di coworking, vicino alla stazione di Waterloo, è oggetto del più grande affare di leasing effettuato a Londra quest'anno. 


Edificio affittato da WeWork alle spalle del London Eye



Perchè la famiglia Agnelli?
Exor, la holding di casa Agnelli, opera da anni nel mercato immobiliare della capitale inglese attraverso Almacantar, societa' britannica che è ora incorporata nella controllata PartnerRe. Almacantar ha siglato il contratto di affitto di uno dei suoi principali spazi a Londra con WeWork, colosso newyorchese del coworking.

Almacantar comprò nel 2015 i due edifici adiacenti denominati One and Two Southbank Place per un totale di 550 milioni di sterline (622 milioni di euro) con l'intento di ristrutturarle a affittarle. Il primo edificio (One Southbank Place) ospiterà il quartier generale delle attività downstream di Shell. Mentre il secondo (Two Southbank Place) sarà appunto messo a disposizione di WeWork.


L'edificio che ospiterà il più grosso coworking al mondo

La location londinese

WeWork, colosso newyorchese del coworking (valutato 17 miliardi di dollari), ha completato i lavori di ristrutturazione negli spazi disponibili nel Two SouthBank Place (l'edificio di proprieta' di Almacantar nei pressi del London Eye) ma ha anche concluso il più corposo contratto di locazione a Londra per quest'anno. L'edificio a due passi dal Tamigi e adiacente Waterloo Station una volta era noto come Shell Centre, nel pieno centro di Londra.

29 giugno 2017

Ufficio condiviso a gonfie vele oltre 1 milione di coworker nel mondo

Entro la fine di quest'anno i coworker saranno oltre 1 milione

Traduzione della ricerca eseguita da Global Coworking Survey 


Entro la fine del 2017, quasi 1,2 milioni di persone in tutto il mondo lavoreranno in uno spazio di coworking
Mentre il 60% di tutti gli spazi di collaborazione non sono redditizi, il co-lavoro è stato sicuramente un trend enorme negli ultimi dieci anni. 

WeWork non ha inventato il co-lavoro, tuttavia, con più di 130 sedi e 100.000 membri, è sicuramente leader di questo mercato. Ora, WeWork sta cercando di estendere il suo fascino oltre le start-up e le freelance al mercato redditizio per i clienti aziendali, poiché ha recentemente annunciato che IBM ha accettato di firmare un accordo di affiliazione per tutte le postazioni nel 88 University Place di WeWork.
È il primo caso segnalato di una singola società che prende un intero spazio WeWork. Ma WeWork non è sola sul mercato. Infatti, entro la fine dell'anno, saranno in funzione 14.000 spazi di collaborazione in tutto il mondo. Sembra che ciò che è iniziato come prodotto di nicchia sta cambiando il modo in cui gli uffici sono progettati e consumati, in quanto gli uffici diventano un servizio. 


Quanti sono gli spazi di coworking nel mondo?


Numero di coworking e co-worker nel mondo

Il numero di piccoli spazi, con meno di dieci co-worker, è diminuito drasticamente (dal 23% al 12%) tra il 2015/2016 e questo anno. Allo stesso tempo, quasi uno spazio su cinque vanta oltre 150 o più membri. Un anno fa, questo numero era solo il 13%.

Nonostante l'estremo spostamento dei numeri da piccole a grandi strutture, la quota di appartenenza degli spazi di collaborazione al centro ha subito un piccolo cambiamento visibile. Secondo gli operatori, una media di 129 membri attualmente lavorano in uno spazio di coworking.

La ricerca di Global Coworking Survey ha evidenziato:
1- tassi di occupazione simultanei negli spazi di coworking rimangono stabili
2 - sempre più persone stanno lavorando negli spazi di coworking, molti co-worker lavorano in spazi diversi.
3 - il 40% dei co-worker utilizza uno spazio di lavoro almeno ogni giorno lavorativo ed il 30% si presenta tre o quattro volte alla settimana alla propria postazione.

Cosa faranno i titolari di spazi di coworking?


Il 40% dei coworking pianifica almeno l'apertura di una nuova sede, questa tendenza è superiore a quella indicata nel 2015/2016. Anche la metà degli spazi di coworking non redditizi prevede di espandersi forse per raggiungere una dimensione di equilibrio economico?

Nuove location per i coworking

Priorità?

Priorità?Attirare nuovi co-worker continua a classificarsi come la sfida più grande degli operatori e questo lo dicono più operatori rispetto alla prima ricerca (48% contro il 39%). Dopo tutto, le locations più recenti e più grandi hanno tante postazioni in più per i membri. Tuttavia, circa uno su cinque degli spazi di coworking (20%) manca di stanza, è al completo.

La fedeltà dei coworker a lungo termine continua a diminuire Solo il 54% dei membri in generale non intende lasciare i loro spazi di collaborazione (anno precedente: 65%) e circa un quinto rimane per almeno un ulteriore anno (anno precedente: 17%). Uno su dieci membri riferisce che lasceranno il loro attuale spazio di collaborazione entro i prossimi tre mesi, i membri meno soddisfatti spostano più spesso gli spazi di collaborazione. Lo stesso vale a seconda della durata dell'attuale appartenenza: quanto più la durata è più breve, minore è la fedeltà del membro.


Fatturato atteso dai cowoker


Nel complesso, rispetto all'anno precedente, quasi le stesse percentuali dei membri prevedono un aumento del reddito (61%), più lavoro o ordini aumentati (61%), più contatti (73%) e più tempo libero (18%). Mentre i dipendenti hanno una prospettiva più positiva del nuovo anno, una percentuale delle aspettative positive degli imprenditori sta andando notevolmente verso il basso. Si aspettano solo più tempo libero. Anche i liberi professionisti sembrano un po 'meno ottimisti nel nuovo anno.

23 giugno 2017

L'ufficio virtuale? Chiariamo cos'è

Quando criticare può aiutare

Abbiamo scritto questo articolo qualche giorno fa e lo abbiamo pubblicato nel blog di ufficiotemporaneo.it dandogli visibilità nei social network.
Cosa è accaduto dopo la pubblicazione?
E' accaduto che il Direttore di una delle due testate online di cui parliamo nell'articolo senza citarle, mi ha contattato personalmente e di questo lo ringrazio molto.
Si è reso disponibile ad approfondire l'argomento con le dovute precisazioni che noi di Ufficiarredati.it riteniamo opportune. Per la verità l'articolo che potete leggere era critico verso due testate che hanno parlato del servizio di ufficio virtuale in modo secondo noi non puntuale e quella più criticata non era la testata che ha deciso di predere contatto con noi.

Ancora grazie quindi a David di Castro, Direttore di Uomo & Manager, da parte nostra prendiamo invece l'impegno per una prossima occasione a sollecitare una rettifica o un chiarimento in privato prima di parlarne nei social network.

Questo quindi l'epilogo, ripercorriamo ora cosa è accaduto.

Ufficio virtuale se ne parla correttamente?

Nelle ultime settimane abbiamo letto molti articoli online con focus sul servizio di ufficio virtuale. Perchè si torna a parlare di ufficio virtuale? I motivi sono due:

- redazionali commissionati da società che erogano il servizio a testate online per avere visibilità e link verso il proprio sito web

- la ripresa economica e la proposizione quindi di un servizio che consente di avere una certa immagine anche alla piccola srls o al titolare di partita iva spendendo poco.

Ma se si parla di ufficio virtuale sia per promuovere un fornitore del servizio che stimolare la domanda di mercato occorre spiegare bene il servizio e non indurre in confusione il potenziale cliente. L’immagine che segue è un estratto di uno di questi articoli, abbiamo sottolineato in rosso i passaggi che per noi gestori di business center sono completamente errati.


Articolo con focus su ufficio virtuale


Ma questo articolo non è l'unico a creare confusione. Anche l'articolo che segue ha degli aspetti che posso indurre il lettore ad una definizione errata del servizio di ufficio virtuale e pure non è un servizio così complesso.


Articolo con focus su ufficio virtuale


Chi eroga il servizio

Cominciamo a identificare chi in genere eroga il servizio di ufficio virtuale:
  • generalmente i business center o centri ufficio. Per chiarire cosa è un business center riprendiamo la definizione che ci fornisce Wikipedia. In Italia ce ne sono in questo momento 240 di business center, ma non tutti erogano il servizio di ufficio virtuale in quanto occorre essere strutturati ed avere personale di centralino



  • società di servizi che forniscono il servizio con operatori in sede, home workers o delocalizzati in paesi estersi con basso costo del personale
  • professioniste, figure qualificate che per un numero ridotto di clienti e per tempi di durata variabile erogano il servizio
  • coworking anche se il servizio è erogato da pochi centri di coworking ed è residuale rispetto al concetto di condivisione di spazi e di idee.

Cosa è l'ufficio virtuale

Abbiamo letto due estratti di recenti articoli che cercano di definire nel modo non corretto cosa è un ufficio virtuale, abbiamo visto chi sono i fornitori di questo servizio in Italia è giunto il momento di dire cosa è un ufficio virtuale, ma prima diciamo cosa non è e quindi rileggendo i due articoli avremo le idee più chiare.
Cosa non è un ufficio virtuale?
  • non è una scrivania condivisa
  • non è una stanza ufficio noleggiata per poche ore o per lunghi periodi
Il cosa non è sarebbe già chiaro dall'uso della parola virtuale, ma leggendo i due articoli cosi non è.
Cosa è quindi un ufficio virtuale? Un pacchetto di servizi che si compone o si può comporre di:
  • una linea telefonica assegnata in uso esclusivo al cliente. Il cliente può pubblicizzare la sua attività comunicando questo numero di telefono e su questa numerazione può anche trasferire il suo numero di cellulare. Il personale del business center o il professionista risponde per conto del cliente svolgendo un primo filtro sulle chiamate in ingresso e raccogliendo gli estremi del chiamante. Questo servizio può essere anche fornito in lingua e può, dipende dal "provider", prevedere prenotazioni di visite e appuntamenti. Società specializzate in servizi di questo tipo mettono a disposizione dei clienti anche un app per dialogare con il personale di centralino e consultare i messaggi ricevuti. Se questo servizio venisse commercializzato senza altri prodotti assumerebbe la denominazione di segretariato telefonico, segretaria virtuale o segretaria online.
  • in passato il servizio di ufficio virtuale prevedeva anche l'assegnazione di un numero di fax, servizio ormai in disuso
  • recapito e domiciliazione. Tipicamente il servizio che si aggiungere al segretariato telefonico è l'indirizzo del business center, del coworking o la sede del professionista. In alcune sedi anche con apposizione di una targa. Presso il "provider" viene quindi spedita posta, pubblicità, ma anche notifiche ed atti giudiziari che verranno gestite secondo accordi con il cliente, custodita o reinoltrata. Alcune società mettono anche a disposizione spazi in cloud dove il business center carica la scansione dei documenti ricevuti che il cliente può scaricare e consultare. L'indirizzo civico può limitarsi ad un semplice recapito anche detto domiciliazione postale, ma può anche configurarsi come sede legale di società e domiciliazione di ditte individuali
Questo è l'ufficio virtuale, nessun legame con il concetto di smart working, di coworking e di postazioni condivise di medio e lungo termine.
Vero è che il servizio si sta evolvendo seguendo le mutate esigenze di professionisti ed imprese e questo sopratutto negli Stati Uniti. L'immagine che segue è estratta da un noto sito statunitense che nel pacchetto virtual office più complete prevede delle ore di noleggio ufficio.

Virtual office negli Stati Uniti

L'ufficio virtuale si sta quindi evolvendo e presto anche in Italia si consoliderà un servizio di ufficio virtuale con alcune ore di uso ufficio, o di scrivania condivisa, lounge o meeting room, ma certamente non si parla di ufficio virtuale quando si noleggia uno spazio lavoro per tempi medi o lunghi.

La conferma ce la fornisce anche la Regus, leader mondiale nella fornitura di spazi di lavoro flessibili che nella versione inglese del proprio sito prevede un ufficio fisico cinque giorni al mese soltanto nella versione virtual office plus.

Virtual office negli Stati Uniti





Conclusioni

L'ufficio virtuale non è più solo quello dei primi anni 2000, il numero di fax ormai non lo chiede più nessuno e quasi più nessuno lo propone.
Le ore di riposta telefonica giornaliere sono cresciute, il personale è sempre più spesso multilingue, gli utenti vorrebbero una gestione delle chiamate in ingresso con software dedicati ed App anche per dialogare in real time con il provider del servizio. 

Sempre più spesso il cliente avrà necessità di punti di appoggio volanti non solo nella sede che eroga l'ufficio virtuale, ma magari in altre città del network di cui il business center o il coworking fa parte.

Questo cosa vuol dire? Che per soddisfare i cliente e agevolare la mobilità dei clienti, sempre più smart, occorre investire in tecnologia e offirere una rete di uffici sul territorio nazionale.