28 agosto 2014

Pronti per il rientro?

Lavorare é sempre sinonimo di stress?
Non sempre.
 
Numerosi studi dimostrano come i lunghi periodi di inattività possono essere accompagnati da problemi di salute. Inoltre la precarietà o la perdita anticipata del lavoro causano inevitabilmente delle conseguenze sul nostro stato psicologico,
Non solo: ritornare al lavoro dopo un lungo periodo di inoccupazione produrrebbe concreti miglioramenti sulla salute.
Naturalmente parliamo di attività dove le condizioni siano ottimali e dove si possa lavorare in serenità e rispetto .
Infatti la salute fisica e mentale puo' e deve essere garantita dalle aziende il cui compito è quello di assicurarsi e di investire nel benessere dei propri dipendenti nel luogo di lavoro.
 
Non aspettiamo quindi le tanto sospirate vacanze per curare il nostro stress: diversi studi infatti hanno dimostrato che l'effetto benefico delle ferie agisce in media dai primi giorni di ripresa delle attività fino ad un massimo di un mese.
Staccare la spina quindi crea benefici che non risultano durevoli se nel frattempo durante l'anno, non adottiamo dei corretti stili di vita che ci permettono di diminuire il nostro stress.

Gestire al meglio i conflitti al lavoro, fare attività fisica, adottare un alimentazione corretta e soprattutto cercare di evitare la tecnologia nel momento di riposo o in camera da letto: televisioni, computer e cellulari potrebbero causarci disturbi nel sonno.

05 agosto 2014

“La Linea” in esposizione a Carpi.
















La rassegna umoristica carpigiana “L'Umorismo ai tuoi piedi”  darà il via ad un ciclo particolare  di esposizioni nei prossimi mesi: le mostre a venire infatti, saranno degli omaggi a 4 celebri umoristi italiani scomparsi, Osvaldo Cavandoli (Cava), Pietro Ardito, Giorgio Cavallo e Marco Biassoni, artisti che hanno fatto la storia della grafica umoristica italiana.
Tutto questo é stato reso possibile grazie all'umorista Dino Aloi, che ha gentilmente concesso le opere e le biografie provenienti dalle “Edizioni il Pennino”.
 
Durante il mese di agosto “L'Umorismo ai tuoi piedi “ avrà l'onore di ospitare la personale di Osvaldo Cavandoli, per molti conosciuto come il creatore del cartone animato “La Linea”.
Simbolo mondiale nel campo del fumetto,  “La Linea”, l' omino che proseguendo incessantamente su una linea incontra innumerevoli peripezie, ha segnato l'infanzia di molti ed é diventato simbolo del boom economico italiano dell'epoca.
Un genio della grafica italiana che ha continuato negli anni '80 la sua brillante carriera realizzando anche cortometraggi per  il cinema nazionale e internazionale: curerà infatti con Altan, la serie 'La Pimpa' e il suo celebre fumetto apparirà nelle pubblicità di molti altri paesi tra cui Francia, Germania, Austria, Svizzera, Israele, Svezia, Turchia, Polonia, Danimarca, Sudafrica etc..
Una mostra da non perdere quella di Osvaldo Cavandoli,  visitabile presso gli ambienti di O&A Centro Affari dal 1° al 31 Agosto.
In esposizione nei prossimi mesi: Ugo Sajni, Manlio Truscia, Pietro Ardito, Giorgio Cavallo, Marco Biassoni ed altri ancora.
 
"L'Umorismo ai tuoi piedi" è una rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 da un'idea di Oscar Sacchi: realizzata con la collaborazione dei "Locali del Sorriso", ha luogo presso gli spazi di O&A Centro Affari, viale L.Ariosto 14/B a Carpi (MO).
La mostra segue i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 - 14.30/18.30.
Per informazioni: 059.687750
Angela Malagoli e Oscar Sacchi

01 agosto 2014

A Roma il bar è a tempo con Coworking

In ritardo rispetto a Londra, arriva in Italia una nuova moda, il bar a tempo.

Come funziona? Si pagherà a Roma, € 4 per la prima ora di accesso, € 3 per le ore successive. In questa tariffa a disposizione connessione Wifi, spazi di co-working e buffet. Certamente un servizio interessante ed economico, lo definirei un "upgrade" dei vecchi Sturbacks, voi cosa ne pensate?
Ora mi strutturo e lo faccio anche io per il mio punto bar, elimino il buffet però 

30 luglio 2014

La poltrona condivisa

Si cari colleghi, la scrivania condivisa è quasi roba vecchia.

Da giorni leggo di condivisione di poltrone da barbiere, da parrucchiere e ora anche da estetista.

Ma non è che stiamo esagerando e la condivisione sembra la soluzione a tutti i problemi?

Non è che vogliamo fare credere e credere, che condividendo una poltrona di chiunque esso sia con una nuova partita iva che chiameremo magari freelance o start up usciremo dalla crisi e daremo occupazione?

Ultimo articolo in ordine di tempo, La Repubblica Edizione Torino.

Smart Working

Di Smart Working e della definizione ne ha parlato nel blog pochi giorni fa Cinzia Cresti, aggiungo un dato relativamente alla sua diffusione. Vodafone Italia lanca lo smart working per oltre 3.100 dipendenti che potranno scegliere con maggiore autonomia spazi e strumenti di lavoro.

Questa esperienza di Smart Working aziendale coinvolge in Italia il maggior numero di dipendenti, è esteso a tutti i dipendenti che non hanno un contatto diretto con i clienti e potranno quindi lavorare in remoto per 2 giorni al mese (ancora pochini potremmo aggiungere).

25 luglio 2014

Reception con vecchi libri di diritto

Dai designer a stelle e striscie questa reception realizzata per uno studio di avvocati con testi del 1900. Gli autori? Erick Ragni e Kellie Mayfield.

Progettare un ufficio è narrazione dice Kelie Mayfield. Lei e il suo compagno, Erick Ragni, mirano a creare spazi per uffici che esprimono visivamente il marchio del cliente.

Per uno studio legale locale hanno progettato (foto sopra) un desk reception fatto di vecchi libri di scuola di diritto. Per Houston, società di esplorazione off-shore, hanno installato una imponente opera d'arte che riproduce una mappa sismica.

Si fanno chiamare Marte, che sta per Mayfield e Ragni Studios.

Alcuni spazi, come una hall aziendale o un sito web, possono servire come "punti di contatto" per una società, che offre l'opportunità di raccontare una storia o condividere un messaggio, ha detto Cleve Tuttle, titolare a Houston di Woreman Brand Agency. Non è sufficiente per uno spazio avere un aspetto gradevole,  dovrebbe avere una  "bellezza propositiva" ha detto. La sua azienda e Marte hanno collaborato su alcuni progetti.


24 luglio 2014

Legge delega che favorisce smartworking, coworking e telelavoro

Agenda Digita, in un interessante articolo di scorsa settimana, parla della futura riorganizzazione dall'interno della Pubblica Amministrazione che preveda "misure per conciliare i tempi di vita e lavoro" usando strumenti di ultima generazione come smart working, coworking e telelavoro.
Ho trovato molto interessante la parte dell'articolo dove vengono descritte il maniera chiara le tre modalità di lavoro:
"il telelavoro si identifica sostanzialmente con la possibilità di lavorare al di fuori dell’ufficio. Il passaggio fondamentale un’altra sede alternativa all’ufficio (la casa del lavoratore) a quello in cui il luogo è scelto dal lavoratore in funzione della comodità di spostamento e di lavoro;
lo smart working si definisce come una modalità di lavoro che mette nelle migliori condizioni di attività il lavoratore, strumenti e dell’organizzazione. Smart working significa quindi che l’organizzazione si fa carico anche di predisporre attrezzati in modo tale da favorire lo svolgimento delle attività, e significa anche intendere l’accezione evoluta del telelavoro favorevole) come assunzione di base;
il co-working identifica infine la contaminazione, l’interazione, la condivisione di uno stesso luogo da parte di terreno fertile per la creatività e l’innovazione. Questo significa che prevedere luoghi condivisi di lavoro, importante di una policy organizzativa che, in questo caso, coinvolge tutte le amministrazioni pubbliche. Luoghi condivisi costituzione di centri polifunzionali di erogazione di servizi pubblici."

Direi che lo smart working non può essere altro che l'uso di uffici all'interno di Business Center.

Cinzia Cresti
Very Office Prato
www.veryoffice.it

22 luglio 2014

Businesscenteritalia e il posizionamento in Google

Siamo partiti da questa rilevazione eseguita in Maggio,  abbiamo voluto verificare come www.businesscenteritalia.it il sito dove sono mappati tutti i business center italiani, oggi 201, si posizioni nei risultati di Google pur con testo all'interno del sito molto ridotto.

Siamo partiti dal posizionamento in Aprile, poi a fine Aprile, inizio di Maggio, fine Maggio dove avevamo riscontrato una perdita di posizioni e il rilevamento ultimo del 18 Luglio che vedete nell'immagine sotto (ultima colonna a destra).

Il numero 1 o 2 indica la pagina nei risulti di Google, con l'ultima rilevazione possiamo dire che tutte le parole chiave oggetto di controllo, ad esclusione di Business Center Roma, sono migliorate o hanno mantenuto la posizione e tante ormai sono nella prima pagina.


A questo punto la domanda sorge spontanea? Come arricchire il sito? 
Ovviamente proseguiamo la mappatura, tra gli ultimi business center rilevati ci sono le nuove sedi Regus a Milano, e se necessario come per Beasy Bureau Catania rimuoviamo eventuali business center chiusi.

17 luglio 2014

Privacy e documento di identità

Riceviamo da una delle nostre sedi questa richiesta di supporto, non indico per ovvii motivi nè la sede nè la città ma il quesito ma  potrebbe riguardare ogni gestore di centri uffici. Mi piacerebbe, anche per aiutare i colleghi di avere un vostro parere:

Ad inizio mese è venuto un cliente che si è rifiutato di firmare la Privacy quindi non ho potuto fare la fotocopia del documento d’identità e di conseguenza non sono stata in grado di fargli usufruire dell’ufficio e ovviamente non richiesto il pagamento. Da parte del cliente minacce di ogni tipo a cominciare dal rivolgersi al legale in quanto gli è saltato l’appuntamento etcc...

Lui non si è rifiutato di dare il documento ma di firmare bensì la privacy. A quanto mi risulta, secondo la legge io non posso fotocopiare il documento d’identità senza firma sul documento della privacy. Solo un organo pubblico può richiedere e trattenere copia di un documento d’identità, infatti in albergo non dovrebbero farti fotocopia ma solo prendere i dati del documento, oppure farti firmare che accetti che se ne trattengano copia.

Il problema è che se il cliente non firma la privacy, però mi esibisce un documento, secondo lui è regolare. Io però non posso fotocopiarlo, posso prendere i dati: numero del documento, data di emissione, ma se questo mi fa una truffa ho solo quelli da dare a Polizia o Carabinieri, mentre loro vogliono fotocopia del documento per vedere che sia realmente stato nei nostri uffici e soprattutto la foto della persona dove abita.

Quindi diciamo che noi ci troviamo in mezzo. Per legge non possiamo fare fotocopie se non autorizzate e se non concediamo l’ufficio prenotato rischiamo magari un richiesta danni, ma dall’altro canto se succede qualcosa e non ho copia del documento i problemi sono i nostri.

Come dovrei comportarmi? Cosa fanno i colleghi in questi casi?
Grazie

16 luglio 2014

Fuut l'amaca da scrivania dalla Corea

Potrebbe essere il nuovo gadget dei business center e dei coworking, cosa ne dite?

Direttamente dal sito coreano di una società di design.

Possiamo definirla l'amaca da scrivania, nascosta sotto la stessa ci consentirà di lavorare in relax tenendo sollevati i piedi.

Misure contenute dell'amaca, 65 cm di lunghezza per 17 di larghezza, il nome FUUT. 

Il costo 30 dollari acquistabile direttamente dal sito della società di design Connect Design.