4 ottobre 2007

Apertura partita iva e domiciliazione



I Business center che aderiscono al circuito UfficiArredati.it forniscono tra i diversi servizi quelli di domiciliazione postale e domiciliazione legale. Prima di potersi domiciliare è necessario tra l'altro disporre del numero di partita iva.
Il Dottor Fabrizio Piroli ci ricorda che secondo quanto disposto dall’articolo 35, del Dpr numero 633, del 1972, i “soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro 30 giorni ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell'imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia. La relativa dichiarazione a pena di nullità deve essere redatta, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate”.I modelli a cui si fa riferimento sono per i soggetti diversi dalle persone fisiche il modello AA7, mentre per le persone fisiche attraverso l'utilizzo del modello AA9.
Cliccando i relativi link potrete scaricare e stampare i modelli AA7 e AA9 necessari all'apertura della partita iva.
Nei modelli sopra indicati sono richiesti i dati anagrafici e quelli dell'attività che si andrà ad esercitare. Nel caso di rappresentante legale della società è necessrio esibire: documento di riconoscimento, copia autenticata dell'atto costitutivo (per le società di persone), copia autenticata dell'atto costitutivo e dello statuto (per le società di capitali), copia scrittura privata (per le società di fatto). Il numero di partita Iva che viene fornito dall'Ufficio dele Entrate e si compone di 11 caratteri numerici, i pirmi 7 identificano il contribuente, i successivi 3 la provinca e l'ultimo è di controllo.
Ringraziamo il Dottor Fabrizio Piroli per il suo contributo

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