10 ottobre 2007

Elenco Clienti e Fornitori scadenza prossima

15 Ottobre 2007 scadenza trasmissione degli elenchi clienti e fornitori relativi all’anno 2006, l ‘Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare numero 53/E del 3 ottobre 2007 attraverso la quale fornisce chiarimenti in ordine alla compilazione degli elenchi, tralasciando questi aspetti vi riportiamo solo alcuni estratti su cui vi invitamo a porre attendzione.
Soggetti obbligati
Sono obbligati alla trasmissione dell'elenco clienti e fornitori tutti i soggetti passivi Iva che abbiano emesso o ricevuto fatture nell'anno cui si riferisce la comunicazione. L'obbligo non sussiste, invece, nell'ipotesi in cui nell'anno di riferimento non sia stata effettuata alcuna operazione attiva o passiva rilevante ai fini Iva.

Elenco clienti
Operazioni da inserire nell'elenco clienti
Al fine di individuare le fatture da inserire nell'elenco occorre fare riferimento alla data di emissione del documento, non essendo rilevante la data di registrazione.
Ciò significa che sia le fatture differite che le fatture ad esigibilità differita ­ emesse nei confronti dello Stato, organi dello Stato, enti pubblici territoriali, per le quali, ai fini dell'esigibilità dell'imposta, rileva il momento del pagamento -, devono sempre essere inserite nell'elenco clienti relativo all'anno cui si riferisce la data della fattura.

Per ciascun cliente devono essere comunicati:
- il codice fiscale;
- l'eventuale partita Iva;
- l'ammontare complessivo delle operazioni effettuate distinte tra le diverse tipologie (imponibili, non imponibili, esenti) al netto di tutte le note di variazione emesse, comprese quelle riferite ad anni precedenti che, peraltro vanno inserite anche nell'apposito campo “importo complessivo delle note di variazione emesse e ricevute nell'anno riferite ad anni precedenti”.

Così, ad esempio, nell'ipotesi in cui nei confronti di un cliente nell'anno 2006 siano state emesse:
a) fatture attive per 1.200 euro (1.000 imponibile + 200 Iva);
b) note di variazione relative a fatture emesse nello stesso anno 2006 per 240 euro (200 imponibile + 40 Iva);
c) note di variazione relative a fatture emesse nel 2005 per 120 euro (100 imponibile + 20 Iva);
nella sezione “importo complessivo delle operazioni effettuate nell'anno di riferimento” andrà inserito:
- nel campo “operazioni imponibili” il valore netto di 700 (pari a 1.000­200-100);
- nel campo “imposta afferente” il valore netto di 140 (pari a 200 - 40 - 20); mentre, nella sezione “importo complessivo delle note di variazione emesse e ricevute nell'anno riferite ad anni precedenti” potrà essere inserito (essendo facoltativo per gli anni 2006 e 2007);
- nel campo “operazioni imponibili” il valore 100;
- nel campo “imposta afferente” il valore 20.

A partire dalle operazioni relative all'anno 2008, invece, le note di variazione relative a fatture emesse in anni precedenti andranno obbligatoriamente inserite.

Operazioni escluse dall'elenco clienti

Il provvedimento del direttore dell'Agenzia prevede al punto 3 alcune esclusioni di carattere oggettivo dall'elenco clienti. In particolare, non devono essere inserite:
- le esportazioni di cui all'art. 8, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. n. 633 del 1972 (cessione all'esportazione “diretta” e cessione all'esportazione con trasporto a cura del cessionario non residente);
- le cessioni intracomunitarie di beni e servizi.

Aspetti sanzionatori
Come chiarito con la circolare 4 agosto 2006, numero 28/E, ai fini sanzionatori, l'omessa o tardiva presentazione degli elenchi, nonché l'invio degli stessi con dati falsi o incompleti, comporta l'applicazione della sanzione amministrativa in misura fissa (da un minimo di 258 ad un massimo di 2.065 euro) prevista dall'art. 11 del D.Lgs. n. 471 del 1997. Al riguardo, si è precisato che si rende applicabile l'istituto del ravvedimento operoso di cui all'art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472.
È evidente, quindi, che il soggetto obbligato alla compilazione degli elenchi, al fine di adempiere correttamente all'obbligo in commento e non incorrere nella richiamata sanzione, dovrà preoccuparsi di reperire, con tutti i mezzi a sua disposizione, il codice fiscale e la partita Iva dei propri fornitori, nonché il codice fiscale e l'eventuale partita Iva dei clienti.

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