6 novembre 2007

La rivoluzione dell'ufficio virtuale



Luca Palmieri giornalista di Repubblica, ha attirato la mia attenzione leggendo, come faccio abitualmente Affari e Finanza di Repubblica. E' la seconda volta in poche settimane che il settimanale allegato al quotidiano torna su un argomento probabilmente di un certo interesse: l'ufficio virtuale. Come ho avuto modo di scrivere in un altro post (ufficio portatile o ufficio virtuale) l'autore fa riferimento all'ufficio virtuale in un concetto che non coincide al 100% con quello che noi intendiamo essere l'ufficio virtuale.


Noi intendiamo l'ufficio virtuale come l'insieme di due o tre servizi: risposta telefonica personalizzata, domiciliazione e gestione fax occasionalmente anche come noleggio di un ufficio temporaneo. Nell'articolo si considera l'ufficio virtuale come uno spazio ove poter archiviare documenti, immagini, indirizzi email, progetti da condividere anche fuori dal luogo di lavoro da parte di persone diverse in luoghi diversi. Benissimo, ipottiziamo che io condivida questa visione o questa interpretazione, ma una domanda mi viene spontanea: ma queste persone che condividono questi documenti, questi fogli di lavoro avranno una segretaria che risponderà per loro? Avranno un indirizzo fisico ove ricevere plichi e documenti cartacei? Avvertiranno l'esigenza occasionalmente di incontrarsi? Immagino che anche se siamo nell'anno di Second Life (ora un pochino in declino) che non tutto possa essere virtuale. E allora perchè non estendere il concetto di ufficio virtuale o ufficio portatile (virtual office) e unire le due visioni ed interpretazioni: segretaria online che risponde al telefono, indirizzo fisico come sede della propria attività, spazio web ove consultare le chiamate ricevute, i messaggi, ove dialogare con la segretaria virtuale ed il proprio gruppo di lavoro distribuito nel mondo reale?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Noi Business Office, questo servizio completo di segretariato (così lo chiamiamo noi), lo effettuiamo già da tempo. E' comunque difficile da realizzare perchè è necessaria la piena fiducia del cliente ed inoltre poche persone capiscono esattamente quello che offri

gianluca ha detto...

Questo post mi ricorda quanto ho scritto tempo fa sul blog di ANIUR. E nello specifico su SecondLife.
Per comodità inserisco il link (http://www.aniurblog.it/idee-e-innovazioni/19/ufficio-virtuale-in-un-mondo-virtuale/), così se volete potete andare a leggere le mie elucubrazioni.
In ogni caso sì, il modo virtuale è davvero affascinante. Ti dà modo di evitare la complicazione dei rapporti umani a volte aleatori e rendere le cose più "easy".
Ma penso che sarà difficile evitare una relazione con delle persone VIVE che ti aiutino e supportino.
Un saluto.
Gianluca