5 febbraio 2008

Caparra confirmatoria si perde con la disdetta

Riportiamo in questo post una sintesi di un articolo pubblicato da Maurizio Di Rocco lunedì 28 Gennaio all'interno del quotidiano il Sole 24 ore con riferimento all'annullamento di una prenotazione di una camera di albergo avvenuta pochi giorni prima del soggiorno. Potendo estendere il caso al noleggio di sale riunioni e al noleggio di uffici arredati ci sembra interessante porre chiarezza sui termini utilizzati. Premettendo che in sede di prenotazione, il versamento di una somma di denaro è una caparra confirmatoria (articolo 1385 del codice civile), qualora il cliente annulli la prenotazione l'albergatore o il direttore del centro uffici/business center ha diritto di trattenere per intero la somma ricevuta. Se l'annullamento della prenotazione fosse da imputare all'hotel o al business center questi è tenuto alla restituzione del doppio della caparra versata dal cliente al momento della prenotazione. La caparra è quindi una predeterminazione del danno derivante dal non adempimento del contratto (un risarcimento immediato per inadempienza di una delle parti), e per tale ragione la parte "lesa" non dovrà provare l'entità dei danni subiti che saranno commisurati alla caparra o al doppio della stessa (cliente). Tutto ciò non impedisce che la parte dannegiata possa agire per ricevere un risarcimento maggiore, ma dovrà dare prova dei maggiori danni subiti. Qualora il contratto venga adempiuto, la caparra confirmatoria potrà essere restituita o imputata alla prestazione.

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