11 marzo 2008

MA DOVE ANDREMO A FINIRE CON LE NORME ANTIRICICLAGGIO!!!


Con il Decreto Legislativo del 21 novembre n. 231 si è stabilito all’art. 49 comma 10, che dal 30 aprile prossimo, il richiedente di ciascun assegno bancario o circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera dovrà pagare a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro. A complicare e rallentare maggiormente la situazione si è poi deciso di aggiungere un’ altra difficoltà, “ciascuna girata deve recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante”.

Spieghiamo meglio:
Dal 30/04/08 si dovrà versare a titolo di imposta di bollo 1,50 euro previsto dalla legge di cui sopra, questa novità non modifica e non fa venire meno l’imposta di bollo dovuta sugli estratti conto, comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli, inviati dalle banche ai propri clienti.
Gli assegni in forma libera interessati dalla nuova imposizione sono quelli richiesti alle Banche o a Poste Italiane s.p.a.
Coloro che richiedono un carnet degli assegni per poter pagare l’imposta di bollo virtuale, devono essere in possesso dell’autorizzazione. I soggetti già in possesso di tale autorizzazione devono presentare entro il 30 giugno 2008, termine per eseguire il primo versamento bimestrale, agli Uffici dell’Agenzia delle entrate competenti in base al loro domicilio fiscale, una dichiarazione contenente i dati del dichiarante.
Il versamento di ogni singola rata è effettuato mediante integrazione delle rate bimestrali liquidate dall’Ufficio per il versamento dell’imposta di bollo dovuta in modo virtuale ai sensi dell’articolo 15 del DPR n. 642 del 1972, a partire da quelle con scadenza 30 giugno 2008.
Per i soggetti che non sono in possesso dell’autorizzazione al pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale, devono richiederla presentando apposita domanda agli Uffici dell’Agenzia delle entrate territorialmente competenti.
Per gli assegni circolari non viene previsto il rilascio di una preventiva autorizzazione al pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale, questa infatti nella misura pari al “6 per mille di ogni anno” deve essere liquidata trimestralmente, in base ad una denuncia presentata antro 30 giorni dalla scadenza di ciascun trimestre, e deve essere versata entro i successivi 10 giorni.
Un saluto a tutti
Daniele, Management service Lecce.

1 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Garzie Daniele per il tuo contributo. Ritengo molto interessante l'argomento tanto che un post è stato aperto nel blog della domiciliazione www.domiciliazione.com