9 marzo 2008

Scadenza prossima per le società di capitali: tassa annuale vidimazione libri e registri

Scadrà il prossimo 17 Marzo il termine per il pagamento della tassa annuale di concessione governativa per la bollatura e numerazione dei libri sociali tenuti dalle società di capitali. La misura della tassa è stabilita in misura forfetaria, ed è dovuta a prescindere dal numero dei registri e dal numero delle relative pagine. Dal 25 ottobre 2001 è stato soppresso l'obbligo della numerazione e bollatura del libro giornale, del libro degli inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, confermando l’obbligo della numerazione progressiva delle pagine prima del loro utilizzo.

Sono, invece, assoggettati a numerazione e bollatura (presso l'Ufficio del Registro delle imprese o dal notaio), i libri sociali obbligatori previsti dagli articoli 2421 e 2490 del codice civile, libro dei soci, libro delle obbligazioni, libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee dei soci, libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, libro delle adunanze e deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti e ogni altro libro o registro la cui bollatura è prevista da norme speciali. La tassa annuale di numerazione e bollatura dei libri sociali riguarda tutte le società di capitali anche se in liquidazione, non si applica invece alle ditte individuali ed a tutte le società di persone.

La tassa annuale è dovuta, in misura forfetaria, a prescindere dal numero di registri tenuti e dalle relative pagine ed è stabilita nelle seguenti misure: euro 309,87, euro 516,46, se il capitale o il fondo di dotazione supera, alla data del 1° gennaio dell’anno in corso, l'importo di euro 516.456,90 .

Per il versamento da effettuare a mezzo F24 deve essere utilizzato il codice-tributo 7085 e come periodo di riferimento va indicato 2008. Le somme da titolo di tassa annuale possono essere compensate con i crediti risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche presentate. L'omesso versamento della tassa annuale è punito con la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento della tassa medesima e, in ogni caso, non inferiore a 103,00 euro.

Tuttavia, è possibile ricorrere all'istituto del ravvedimento operoso, con la riduzione della sanzione a 1/8 del minimo (ossia al 12,50 per cento della tassa) se il ravvedimento viene effettuato entro 30 giorni dalla scadenza, ovvero a 1/5 del minimo (ossia al 20 per cento della tassa) se il ravvedimento è effettuato oltre 30 giorni ma entro un anno dall'omissione.

Sul ritardato pagamento si applicano gli interessi moratori del 3 per cento, con maturazione giorno per giorno.

2 commenti:

Management Service Lecce ha detto...

Grazie del memo, credo che questo adempimento possa essere facilmente dimenticabile se non opportunamente scadenzato....questo sia perchè la periodicità dell'obbligo ricorre solo una volta l'anno, sia perchè spesso si è portati memorizzare l'altro adempimento scadente il 17/3, più impegnativo in termini di gestione dati: il versamento del saldo IVA.
...tempo di versamenti....
Lucia

Uffici Arredati ha detto...

Spero che il lavoro di alert possa essere utile per lo meno per evitare dei costi inutili:sanzioni, multe.