30 gennaio 2009

Google inquina

Due ricerche lanciate su Google rilasciano nell’aria la stessa quantità di anidride carbonica di una tazza di the messa a riscaldare. E’ quanto emerge dallo studio di Alex Wissner-Gross, ricercatore di fisica della Harvard University, riportato dal giornale inglese Times e che imputa al motore di ricerca primo al mondo, di contribuire all’inquinamento e al surriscaldamento globale.
Secondo i calcoli dello scienziato, infatti, la navigazione su una singola pagina web produce 0,02 grammi di anidride carbonica al secondo e la quantità aumenta a 0,2 grammi qualora la pagina incorpori contenuti multimediali. I sorprendenti risultati della ricerca di Wissner-Gross hanno lasciato perplesso Nicholas Carr, ex direttore di Harvard Business Review ed esperto mondiale di temi legati alle tecnologie e collaboratore, tra le altre, del New York Times e del Financial Times.
......... Al Times che nel riportare la notizia ha sottolineato il fatto che Google abbia da sempre rifiutato di fornire i dati sul proprio consumo elettrico e sulle emissioni generate dai suoi data center, Carr ha replicato che anche Wissner-Gross non ha reso pubblici i calcoli alla base della sua ricerca.
Google, rimasta volutamente estranea alla polemica tra il quotidiano inglese e l’autorevole Carr, ha replicato sulle pagine del
blog ufficiale che i data center di Google sono tra i più efficienti al mondo in termini di consumi il che “significa che l’elettricità utilizzata per ciascuna ricerca è minima.
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