3 febbraio 2009

Reinventare l'impresa

Con le crisi che si sono susseguite nel 2008 siamo passati dalla cultura della fiducia a quella della sfiducia. Con la precedente bolla internet ha preso forma un modello di discontinuità socialmente moderno: il rischio, la cultura dell’insicurezza.
I rischi dipendono dalle scelte presenti, scelte fatte e che si fanno in ogni momento, le cui ricadute sono ignote e qualche volta in intenzionali.
E’ la società del Rischio, fatta di paure ed opportunità; i cinesi assimilano il rischio al concetto di crisi, che caratterizza la nostra stessa psiche che a sua volta condiziona i mercati.
La crisi di fiducia sta proprio nel paradigma dell’incertezza che molto ha suggestionato gli investitori. In breve siamo passati dalla paura del rischio al rischio della paura.
La soluzione della crisi passa tuttavia attraverso molti fattori, di cui cercheremo l’approfondimento, non senza porre al centro del dibattito ancora una volta l’Uomo, l’etica dei valori e delle scelte.
(testo riportato sull'invito al convegno)
Il 6 febbraio 209 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso la Sala convegni Multiseum di uffiCity Business Center di Torreano di Martignacco (Udine) si terrà il convegno Reinventare l’impresa-Risposte a scenari possibili. L’introduzione spetterà al signor Antonio Maria Bardelli del Gruppo BARDELLI di Martignacco, La responsabilità dell’imprenditore:intraprendente eticamente. Seguiranno gli interventi del prof. Roberto Grandinetti, professore di Economia dell’Università di Padova, Wlademir Biasia, partner WBAdvisors di Milano e le testimonianze del signor Fulvio Fregonese, dirigente MODULBLOK S.p.A di Pagnacco e il signor Luciano di Bernardo, direttore Generale Gruppo Banca Popolare di Cividale. Il moderatore sarà il signor Vincenzo Missio di COVECO Srl di Udine.

1 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Ringrazio Gigliola Piccolo di uffiCity Udine per avermi inviato il programma ed Eva per aver estratto quanto scritto dai files jpeg.
Comunque in questa crisi trasversale occorre proprio che l'impresa ce la reinventiamo.