20 marzo 2009

Earth Our - L'Ora della Terra


Il 28 marzo, dalle 20,30 alle 21,30 sarà l’ Ora della Terra – Earth Hour.
Partito da Sidney nel 2007, questo piccolo grande gesto, ha contagiato nel 2008 370 città e 50 milioni di abitanti sparsi in tutti il mondo. Per quest'anno si prospetta un miliardo di persone e più di mille città. Può aderire chiunque: città, comuni, aziende, istituzioni, privati, chiunque voglia spegnere le luci per chiedere ai potenti della Terra di agire contro i cambiamenti climatici.

Il ‘giro del mondo’ dell’Ora della Terra attraverserà 25 fasce orarie, dalle coste del Pacifico ai paesi delle coste atlantiche, mirando a contagiare un miliardo di persone con il click di un interruttore per una grande ola mondiale di buio. Tutto inizierà alle 7.45, ora italiana, di sabato 28: dall’altro capo del mondo le prime a spegnersi (alle 20,30 locali) saranno le Chatham Islands, un piccolo arcipelago al largo delle coste neozelandesi, il luogo più lontano dall’Italia poiché distano circa 19.250 chilometri dal centro di Roma“. Dalla Nuova Zelanda in poi sarà un susseguirsi di spegnimenti spettacolari con Sydney, Pechino, Tokyo, Bangkok, Nuova Delhi, Mumbai, passando per Roma, Parigi, Atene, Madrid, Budapest, Copenaghen e finire a ovest con Rio de Janeiro, New York, San Francisco. Chiuderà la maratona Las Vegas. Per citarne solo alcune. Alle 20.30 di sabato 28 sarà la volta dell’Italia, in coincidenza con le principali capitali europee come Parigi, Copenhagen. Londra si spegnerà 1 ora dopo, alle 21.30 (ora italiana). L’evento prevede davanti al Colosseo la presenza di Francesco Totti: insieme al WWF il Capitano della Roma spegnerà ‘simbolicamente’ il simbolo della sua città. Allestimenti anche sul canal Grande, di fronte al Ponte di Rialto e di fronte alla Cupola di San Pietro

L'articolo si può leggere per intero qui

Eva Luberto-Uffici arredati Modena

1 commenti:

Anonimo ha detto...

“Potremmo vivere in un mondo in cui gli elefanti non vagano più nella savana, gli oranghi si trovano solo in cattività e gli orsi polari che si spostano sui ghiacciai appaiono solo nei documentari d’archivio? Nessuno di noi può accettare questo scenario. Sarebbe un mondo triste e più povero senza gli equilibri dinamici essenziali che garantiscono anche la vita umana – ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia - Gli individui, le società e i governi devono fare qualunque cosa in loro potere per impegnarsi nella lotta ai cambiamenti climatici e mitigare gli impatti sulla biodiversità e i ricchi habitat naturali dai quali dipendiamo tutti noi”.
Vanna Gasparini