23 aprile 2009

Investire nel fotovoltaico

Spesso nel blog ho parlato di rispetto dell’ambiente e di manifestazioni ed iniziative che intraprendiamo e che si intraprendono. Il nostro network, leggendo i vari post e commenti inseriti, è molto sensibile a questa problematica e chi più e chi meno si attiva come può e come crede.
In questo senso Davide Stringa,uno dei responsabili di MBCenter Turate, si è attivato con l’energia solare fotovoltaica. Su i suoi terreni fa germogliare energia elettrica attraverso la coltivazione di pomodoro, colza, grano. Un ettaro e mezzo di terra con 2500 moduli voltaici per una potenza elettrica massima di 180 watt ed una potenza massima generata da tutto l'impianto di 450mila watt. I pannelli solari sono disposti su 23 file contenenti ognuna 112 pannelli solari.
In un'intervista gli è stato chiesto il motivo per il quale ha deciso di investire nel fotovoltaico, lui ha risposto:
L’agricoltura sta vivendo momenti difficili. I prezzi delle materie prodotte dalle aziende agricole sono incomprensibilmente bassissimi e diventano come per magia altissimi al consumatore finale. Siamo in un periodo di forti incongruenze economiche. L’agricoltura in ambito internazionale è scarsamente considerata. In ambito italiano è sempre stata usata da certa industria come agnello sacrificale per fare affari all’estero in cambio dell’immissione sul mercato italiano di migliaia e migliaia di tonnellate di derrate agricole straniere. La gente non sa effettivamente come viene condotta un’azienda agricola. Tutti pensano che sia un qualcosa di bucolico, che l’agricoltore sia una persona che getta dei semi in un campo e poi si sieda ad attendere la nascita dei frutti e quindi raccogliere. L’azienda agricola oggi è una moderna impresa, dotata di macchinari sofisticati, che è soggetta alle condizioni meteorologiche che, a seconda degli anni, determinano una produzione più o meno buona. Dato che ciò che produciamo noi agricoltori, vale a dire i prodotti per l’alimentazione, è di per sé indispensabile, francamente, non capisco come possa essere lasciata così poco protetta. Comunque, per rispondere alla domanda, dato che non saprei cosa fare se non produrre cose di primaria utilità, e dato ancora che all’improvviso le aziende agricole sono state individuate come nuove fornitrici di energia, ho pensato a come fare per cercare di entrare in un mercato che, per definizione richiede capitali ingenti. Così, con gli amici del ‘Venture Capital Solar Ventures’, si è cercata la formula che poteva soddisfare entrambi; l’abbiamo trovata e così piano piano anche la mia azienda agricola è entrata nel mondo della produzione di energia.

1 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Complimenti a Davide Stringa!
Trattasi del più grande impianto del Nord Italia ed un nostro collega,ciò non può che farci vanto.