21 giugno 2009

L’Acqua di rubinetto : un falso mito da sfatare


“Per fare evaporare il cloro presente, bisogna attendere un’ora prima di consumare la caraffa d’acqua.”
Manuela Baraldi, responsabile del laboratorio analisi dell'Aimag di Carpi, tenta così di rassicurare i più scettici sul consumo dell’acqua proveniente dall’acquedotto.
Una spiegazione necessaria alla polemica nata a Carpi, a causa dell’ introduzione di una normativa che vede allineata la nostra città con la scelta di molte altre, come Milano, Firenze, Roma, Bologna; nelle mense degli istituti scolastici, a partire dall’asilo nido, l’acqua minerale è stata sostituita con quella proveniente dall’acquedotto.
In altre parole, non più in bottiglia, solo in caraffa e proveniente direttamente dal rubinetto.
La motivazione a monte di questa scelta è la volontà di ridurre l’inquinamento dovuto, sia alla presenza eccessiva di bottiglie di plastica da smaltire, sia dal transito dei camion che, a gran numero, trasportano l’acqua industriale fino alla meta.

Carpi si è schierata a favore dell’acqua naturale proveniente dai pozzi delle proprie zone, precisamente da Rubiera, nonostante il disaccordo di alcuni genitori, contrari e preoccupati per la salute dei propri figli.
Infatti molti sostengono l’idea di un apparente sapore diverso, diffidando così dal berla dal rubinetto, ma è appunto, solo apparenza: la nostra acqua già potabile appena raccolta in profondità, subisce una minima aggiunta di cloro, che garantisce la sua sicurezza al cento per cento.

Evitare di saturare le discariche con bottiglie di plastica, diminuire il transito di camion con annessi gas di scarico nella zona cittadina, l’ indubbio vantaggio economico dato dal risparmio che si potrebbe ricavare raccogliendola dal rubinetto, e non comprandola a bottiglia, e non ultimo, il consumo di acqua pura e sana ,che non teme confronti con quella industriale: questi i punti sui quali riflettere.


E voi cosa ne pensate? Come consumate l’acqua nei vostri uffici?In bottiglia o dal rubinetto?


“ LA FINESTRA SULL’ECOLOGIA”
Elisa Pelliciari per O&A Centro Affari

5 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Noi abbiamo ridotto uso di bottiglie in pvc inserendo boccioni di acqua in sala.
Le bottiglie in plastica sono da sempre separate per raccolta differenziata.
A casa da un annetto uso la caraffa tedesca Brita (non voglio fare promozione), la conoscete?

Cinzia Cresti - Very Office ha detto...

Nella nostra area ristoro abbiamo inserito il boccione per l'acqua.
A casa è ormai un pò di tempo che beviamo l'acqua del rubinetto perchè ci siamo stufati di faticare per portare pacchi d'acqua a casa e poi abbiamo fatto delle considerazioni:
- Quanto tempo stà l'acqua dentro le bottiglie prima di essere consumata?
- Probabilmente per mantenerla c'è l'aggiunta di qualche sostanza, mi hanno parlato di arsenico.
- Quante volte ci è capitato di vedere, anche all'esterno dei supermercati, pancali di bottiglie d'acqua esposte per intere giornate al sole.
Viene spontaneo pensare che, se anche in qualche giornata l'acqua del rubinetto ha un sapore un pò strano, è sicuramente più salutare di quella imbottigliata.
Ciao
Cinzia Cresti

Uffici Arredati ha detto...

Consiglio comprate la caraffa Brita Tedesca con i carboni attivi. In Germania è usata da decine di anni.
Poi la riempita con acqua di rubinetto. Fatemi sapere.

Acquoso ha detto...

La caraffa Brita lasciamola ai tedeschi! In Italia c'è una legge che VIETA l'utilizzo di filtri a carboni attivi senza un altro sistema di sterilizzazione. I filtri di suddetta caraffa sono ricettacoli batterici e l'acqua filtrata spesso è peggiore di quella in entrata.

Tra tutte le soluzioni analizzate, se proprio non riuscite a bere l'acqua di rubinetto per il gusto di ferraginoso o per l'alto tasso di cloro presente in esso la soluzione più sicura ed idonea sembrerebbe il naturizzatore brevettato da SIDEA. In poco tempo ha ottenuto tutti i permessi legislativi del caso e l'approvazione del ministero della sanità! Più sicuro di così........

ettore ha detto...

Concordo assolutamente con Acquoso..Ho anche io un Naturizzatore SIDEA a casa. Come agronomo ho analizzato anche la situazione ed ho richiesto di diventare concessionario!! Prima di prendere questa decisione mi sono guardato intorno e SIDEA è l'unica certificata e garantita....
Anche io ho visto analisi condotte su BRITA, e confermo i risultati di Acquoso.... Il referto finale del laboratorio definiva l'acqua non potabile!!!!!!

Cercate con google NATURIZZATA....e scegliete..