16 luglio 2009

Meta Coworking Torino

Dopo averlo promesso nei giorni scorsi, oggi pubblico l'intervista con Sabrina Pugliese di Meta Coworking Torino.

Sabrina raccontati chi sei, età (anche se alle donne non si chiede mai) che lavoro fai, dove lavori e quando è nata l'idea di avviare un business center che possiamo definire ibrido? Quale è lo staff con cui lavori.

META COWORKING, unisce in modo innovativo coworking e centro uffici tradizionale. Come mai questa scelta che in Italia è innovativa?. Fino ad ora si parlava di open space non di coworking in un centro uffici.

Sabrina Pugliese ho 26 anni e sono socia di META Obiettivo Dialogo società di consulenza aziendale, di Torino. (www.metadialogo.com/)
La nostra attività nasce da una profonda rivisitazione del concetto di consulenza ed è il risultato di una continua condivisione di esperienze e di sapere, si concretizza sia in collaborazioni con persone di varie estrazioni professionali che nella condivisione degli stessi spazi lavorativi con i nostri affiliati.
Come puoi capire il passo verso la realizzazione di un coworking è stata la naturale evoluzione di uno dei servizi che già venivano proposti ai nostri affiliati Infatti META COWORKING ha la tipica struttura dell’incubatore d’impresa con l’ innesto degli aspetti di socialità, collaborazione e informalità propri del coworking (www.metacoworking.wordpress.com/)
Oltre a mettere a disposizione i locali, le postazioni lavoro e il nostro desiderio di condivisione, diamo anche l’opportunità (a chi lo richiede), di verificare la propria idea imprenditoriale eventualmente scortandolo nella sua realizzazione (es. aspiranti imprenditori) e/o di attivare nuovi progetti.
Inoltre offriamo anche la possibilità di fruire di alcuni dei servizi tipici di un businnes center (es. ufficio virtuale, assistenza segretariale e ufficio ad hoc)e questo è il motivo per cui META COWORKING può essere definito “ibrido”


Quale è la parte destinata a coworking e quante scrivanie "condivise avete"?

Abbiamo circa 15 postazioni per il coworking. Un ufficio direzionale riservato al Businnes Center, Sala riunioni, area relax e possibilità di fruire di un piccolo cucinino.
Ovviamente c’è la possibilità di utilizzare tutto il materiale e le attrezzature proprie di un ufficio.

Dai dati in nostro possesso (network ufficiarredati.it) Torino è una piazza un pò particolare non certo attiva come Roma e Milano e con una richiesta per i servizi tipici del centro uffici non entusiasmante. In proposito cosa puoi dirci?

Beh, in effetti Torino non ha la vivacità e l’attitudine ai servizi che hanno Roma e Milano e ogni iniziativa proposta in qualsiasi settore ha un periodo di incubazione più lungo, non a caso la maggior parte dei nostri coworker e affiliati viene da fuori città!


Vivendo la realtà coworking e la realtà business center, quali sono le differenze maggiori e quali i punti di comunione? Cosa fa propendere per un coworking o un centro uffici: il prezzo certamente più economico per la scrivania condivisa, il nuovo modo di intendere il lavoro 2.0, la voglia di lavorare in gruppo un pò social.....
Il tipo di lavoro svolto dal cliente è un elemento che lo condiziona nella scelta di un ufficio con pareti o una scrivania in un open space?


Innanzi tutto il target è differente non solo per il profilo professionale / imprenditoriale ma anche dal punto di vista sociale e quindi nell’approccio.
Bisogna aggiungere che l’abitante di un coworking è normalmente un libero professionista che è abituato a lavorare da solo ma sente la necessità di condividere le proprie esperienze e vivere la socialità del lavoro.

Vorrei fare presente che il coworking ha un significato profondo (non a caso noi scriviamo “essere un coworking”) e non deve ridursi a una strategica operazione di marketing.

Come mai in molti si affannano a tracciare un confine tra “Business Center” e “Coworking” sottolineando con velata indignazione gli aspetti affaristici del primo ed esaltando le caratteristiche di iniziativa sostenibile e soluzione creativa del secondo?
Cosa c’è oggi di più “sostenibile” e creativo del realizzare e mantenere in vita un’impresa che crea reddito onestamente? E cosa rende così differente un’attività di coworking che guadagna altrettanto onestamente i propri soldi?


La gestione dello spazio. Null’altro.
Si, perché gli aspetti di socialità del lavoro, di flessibilità, di condivisione, di interazione e collaborazione sono qualità essenziali e riconoscibili del fare impresa.


Come si garantisce ai clienti riservatezza in un coworking? Telefonate, documenti sulle scrivanie, libero accesso a tutti i clienti.

La riservatezza non è un elemento esenziale del coworking, infatti si parla di condivisione e non di separazione. Piuttosto è un elemento fondamentale per chi fruisce del business center e infatti i locali sono separati.


Ho letto sul blog che avete un progetto di aggregazione/sviluppo di cosa si tratta?

Si, si tratta di WiO (www.wiowio.wordpress.com) .
WiO è l’acronimo di Work It Out, ovvero la ricerca di una soluzione a un problema o a un dubbio; ma non solo: rappresenta anche la soluzione stessa con la proposta del progetto “making work nomad”.

E’ una iniziativa rivolta a tutti coloro che credono nel “lavorare insieme” e che hanno l’esigenza e la possibilità di destinare uno spazio della loro attività alla realizzazione di un coworking.
Dopo aver attivato meta coworking (www.metacoworking.wordpress.com), abbiamo deciso di esserne un vettore di conoscenza e ci piace l’idea di facilitarne l’approccio:
L’obiettivo di WiO è duplice: si propone sia di sensibilizzare la società attraverso il canale di Internet e la potente leva del “tamtam”, sia di realizzare una rete di coworking al fine di supportarne e coordinarne la crescita, lo sviluppo e la promozione.

Non siamo gli unici referenti sul territorio nazionale, ma ci anima la ferma volontà di rendere accessibile a tutti la possibilità di guadagnare affittando le scrivanie o le postazioni-lavoro eventualmente in disuso. Non vogliamo creare barriere sociali e professionali e nemmeno dar vita una imprudente competizione favorendo talune categorie di servizi a discapito di altre: questo proprio perché il coworking è, prima di tutto, sinonimo di libertà di condivisione e partecipazione.

Siamo anche su Facebook
www.facebook.com/pages/Torino-Italy/META-COWORKING/93953419982


Gianluca, ti ringrazio per la tua disponibilità, per la curiosità intellettuale e per lo spazio che ci hai voluto dedicare. Invito tutti i tuoi lettori a venire a visitare i nostri blog e a lasciare i loro commenti e proposte.

Grazie ancora e buona navigazione.

3 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Qualcuno mi invia email chiedendomi info sul coworking, non avendone uno dico che questo post è il luogo per porre domande a chi il coworking ce l'ha!

Sabrina ha detto...

siamo a completa disposizione per chiunque volesse approfondire e avere informazioni più dettagliate sul coworking.

www.wiowio.wordpress.com
www.metacoworking.wordpress.com

Sabrina

stefano catanzaro ha detto...

Se passerò da Torino, verrò di sicuro a trovarvi.
Se avessi dello spazio lo farei. L'altro giorno è passato da me un mio amico giornalista e dovendo scrivere un articolo urgente l'ho messo in un ufficio per qualche ora, ma se avessi avuro uno spazio open space sarebbe stata la cosa migliore. Credo che come lui ce ne siano ancora. E' questione di mentalità e di come saper gestire il propio lavoro ed il proprio tempo con qualità.

un saluto da Verona