13 luglio 2009

Parleremo con la titolare di un coworking

Nelle scorse settimane ho avuto modo di conoscere una nostra collega di Torino che ha deciso da qualche tempo di offrire ai suoi clienti le "scrivanie condivise".
Gestisce a Torino un coworking, ma dispone anche di uffici arredati chiusi per quei clienti che non vogliono o non possono operare in ambienti open.

Con Sabrina, questo il nome della giovane collega, abbiamo deciso di raccontarci in due interviste che nei prossimi giorni saranno pubblicate in questo e nel suo blog. Sarà l'occasione per conoscere meglio chi gestisce un coworking e per confrontare business center e coworking. Sabrina si è resa disponibile anche per rispondere a nostre domande sul lavoro di tutti i giorni, le problematiche del coworking, le novità del coworking.

11 commenti:

Cinzia Cresti - Very Office ha detto...

Anche noi abbiamo adibito uno spazio a coworking, ma non abbiamo ancora ricevuto nessuna richiesta.
Purtroppo Prato non è ancora pronto a cavalcare l'onda dell'innovazione.
Cinzia Cresti

GIOffice ha detto...

Allora io sono una pioniera!!!
Nel mio centro super piccolo, come sapete ho solo due uffici, faccio coworking da quando ho aperto...senza nemmeno sapere che si chiamava così.
Io l'ho sempre chiamata postazione di lavoro in spazio condiviso:
l'hanno utilizzata un agenzia viaggi in fase di start up, due professionisti per B2B estero, un agente di commercio come ufficio volante.
I costi?
Oraria 10,00/ora
mezza giornata 25,00
giornata 30,00
1 settimana 100,00
1 mese 300,00
1 giorno/settimana 100,00/mese
1/2 giornata a settimana 80,00/mese
Non è richiestissimo, ma io lo propongo sempre.
I professionisti del B2B estero hanno fatto accordi con tutti e due i miei clienti degli uffici che sono un'azienda tedesca ed una inglese.
Ciao Carla

Cinzia Cresti - Very Office ha detto...

Brava Carla è proprio così!
Stanno vendendo questa storia del coworking come se fosse una novità assoluta, ma i business center lo fanno ormai da anni come ci confermi anche te.
Ciao
Cinzia

Uffici Arredati ha detto...

Confermo quanto scrivete.
Ho appena aperto il post con rinvio all'intervista fatta dai colleghi di Metacoworking e con alcuni commenti già di titolari di coworking.

stefano catanzaro ha detto...

...E devono telefonare o ricevono telefonate come fanno? Hai uno spazio per parlare?

Uffici Arredati ha detto...

La domanda di Stefano è la stessa che rivolsi ai colleghi di Bologna della Pillola 400. Mi dicono che c'è una sorta di autoregolamentazione e buona educazione.
Io noto, ora spero di non avere clienti maleducati, ma spesso al telefono senza volere i toni si alzano progressivamente.
Giro la domanda di Stefano, a Massimo Carraro di Cowo Milano, magari anche Sabrina di Metacoworking ci potrà delucidare in merito

massimo carraro ha detto...

buongiorno,

il criterio che adottiamo con cowo è di lasciare spazi adeguati.

il rapporto metriquadrati/scrivanie dev'essere ragionevole, altrimenti ci si ritrova in un internet point, e anche la telefonata disturba.

poi è evidente che "ci vuole orecchio", come dice jannacci...

un saluto
massimo carraro/cowo-coworking project

WiO / sabrina ha detto...

Ciao Cinzia, non ti scoraggiare. Se mi ricordo bene Gianluca mi ha detto che hai aperto lo spazio coworking da poco tempo. Devi considerare che il coworking ancora non lo conosce quasi nessuno e che quindi deve essere "spinto" almeno inizialmente. Questo significa che devi farti conoscere sia on line che off line. Se poi vuoi sapere come possiamo sentirci.
Per quanto riguarda invece l'idea del coworking sono d'accordo con te non è certo nuova (vai a leggere il nostro articolo http://wiowio.wordpress.com/2009/07/01/il-coworking-non-e-di-nessuno/ ) ma come sempre capita le idee sono di tutti e solo alcuni riescono a tradurle e ad elaborale in "imprese". A mio avviso si corre il rischio di creare due fazioni quando invece, come nel nostro caso, le due realtà possono coesistere. A questo proposito vi invito ad andare a visitare il blog www.wiowio.wordpress.com E' un nuovo network che si contrappone a quello esistente perchè oltre a dare spazio a tutti, è orientato ai business center intenzionati ad aprire un coworking assistendoli nella fase start up. Ciao Cinzia, a presto.

WiO / sabrina ha detto...

Ciao Cinzia, non ti scoraggiare. Se mi ricordo bene Gianluca mi ha detto che hai aperto lo spazio coworking da poco tempo. Devi considerare che il coworking ancora non lo conosce quasi nessuno e che quindi deve essere "spinto" almeno inizialmente. Questo significa che devi farti conoscere sia on line che off line. Se poi vuoi sapere come possiamo sentirci.
Per quanto riguarda invece l'idea del coworking sono d'accordo con te non è certo nuova (vai a leggere il nostro articolo http://wiowio.wordpress.com/2009/07/01/il-coworking-non-e-di-nessuno/ ) ma come sempre capita le idee sono di tutti e solo alcuni riescono a tradurle e ad elaborale in "imprese". A mio avviso si corre il rischio di creare due fazioni quando invece, come nel nostro caso, le due realtà possono coesistere. A questo proposito vi invito ad andare a visitare il blog www.wiowio.wordpress.com E' un nuovo network che si contrappone a quello esistente perchè oltre a dare spazio a tutti, è orientato ai business center intenzionati ad aprire un coworking assistendoli nella fase start up. Ciao Cinzia, a presto.

metacoworking / sabrina ha detto...

Ciao Stefano, la tua domanda è interessante.
Il coworking non è una struttura rigida, infatti si parla di flessibilità e condivisione, la privacy è invece una peculiarità propria dei business center. Veniamo all'argomento telefono. Certo è impensabile proibirne l'uso e nemmeno sopportare schiamazzi vari come spesso capita in luoghi pubblici (treno,ecc) Si tratta di mettere una regola, quella del buon senso ma nel caso in cui l'utente avesse necessità di utilizzare spesso il telefono oppure incontrare spesso clienti, allora la tipologia del servizio offerto non corrisponderebbe più a quella propria del coworking. Nel nostro caso (www.metacoworking.wordpress.com), riusciamo ad offrire una formula ibrida poichè abbiamo anche degli uffici e dei servizi dedicati(comei business center).

Uffici Arredati ha detto...

Grazie Sabrina per i tuoi interventi.

L'aspetto uso del telefono è quello che è stato oggetto di discussione tra di noi anche nella riunione di Catania nella pausa cafè. In effetti pur dando per certo che tutti siano educati a volte anche per tono di voce sembra che alcune persone strillino. Di conseguenza ci sarà un altro coworker pronto a farlo presente, come da noi fanno i clienti, quando sentono "il vicino" di ufficio con la voce alta.