13 agosto 2009

Iva per cassa

L'articolo 7, D.L. n.185/2008 ha esteso la possibilità di applicare, a tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi, la cosiddetta "esigibilità differita" dell'Iva.
Le operazioni effettuate nei confronti della generalità dei soggetti che agiscono nell'esercizio d'impresa, arte o professione, l'Iva diventa esigibile all'atto di pagamento del corrispettivo anzichè al momento di effettuazione dell'operazione.


Con il D.M. 26 marzo 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27/04/09 sono entrate in vigore le regole sull'Iva per cassa. In base alla norma possiamo sintetizzare che:

- l'iva diviene esigibile al momento del pagamento dei corrispettivi
- possono beneficiare del differimento al momento dell'incasso della fattura chi ha un volume di affari non superiore a € 200.000,00
- non si applicano le disposizioni a che si avvale di regimi speciali iva
- in mancanza di pagamento, l'esigibilità dell'imposta ha effetto un anno dopo l'operazione.

Il cedente o prestatore al verificarsi delle condizioni previste emette la fattura riportando in essa l'annotazione che evidenzia la scelta di differimento dell'iva. La dicitura da riportare in fattura deve essere: "operazione con imposta ad esigibilità differita ai sensi dell'articolo 7, D.L. n.185/2008".
Qualora la dicitura non fosse indicata, l'imposta diventa esigibile secondo le norme generali.

La fattura viene registrata secondo le modalità consuente, è necessario rilevare l'imposta a debito per il periodo, lasciando di conseguenza l'imposta sospesa.

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