21 settembre 2009

Posso entrare?


Chi non ha letto in questi giorni la storia del cagnolino francese diventato protagonista di questa macabra storia?
Anche la nostra città, Carpi, ha vissuto simili episodi di violenza, tali da lasciare sbalorditi alla sola lettura.
Questi fatti estremi però non devono far dimenticare che, anche l’abbandono rappresenta una morte simbolica per l’animale: chi decide di adottare un cane o un gatto, ma anche altre specie, come un canarino o il diffuso ‘’pesciolino rosso’’, presto si accorgerà di avere aggiunto un altro componente nella famiglia, dipendente sia a livello materiale, sia a livello affettivo.
Così come la legislatura italiana si è mossa a favore della protezione degli animali punendo con la reclusione dai tre ai dodici mesi coloro che li maltrattano o li uccidono, anche numerosi esercizi pubblici hanno aderito a questa legislazione pro-animale, riconoscendo loro il diritto d’accesso nei propri locali o attrezzandosi per ospitare i padroni con i propri “amici” a seguito.
Hotel, ristoranti, campeggi, spiagge e autogrill: molte strutture ora sono predisposte all’accoglienza degli animali, sempre chiaramente richiedendo un atteggiamento consono e ordinato: spesso però il divieto di accesso è giustificato con una motivazione di tipo igienico sanitario, e voi, cosa ne pensate? Siete favorevoli alla loro ammissione negli esercizi pubblici, o contrari?
E soprattutto, vi è mai capitato di acconsentire a qualche presenza animale nei vostri business center?
Adottare un cane o un gatto è una pratica diffusa ma talvolta sottovalutata: la crudeltà dell’abbandono non trova scusanti, ma è necessario non trascurare il tipico problema estivo; portare in vacanza con voi questo componente della famiglia o affidarlo a persone fidate o a pensioni che potrebbero ospitarlo?
D’altronde però non sarebbe come affidare un vostro caro affetto umano, per esempio un figlio, ad una struttura esterna?


“ LA FINESTRA SULL’ECOLOGIA”
Elisa Pelliciari per
O&A Centro Affari

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