31 luglio 2009

Il responsabile del centro uffici

Ho utilizzato un tool online e ho generato due immagini ovviamente in un contesto fumettistico di un potenziale direttore/responsabile di centro uffici.


Mi scuso con le colleghe, ma il tool non prevede figure femminili e le scuse devono essere doppie perchè i centri in gran parte sono guidati da colleghe donne.


La domanda che vi pongo è: per i nostri potenziali clienti il responsabile deve essere un pò il personaggio dell'immagine uno, style anglosassone o nord Europa o dovrebbe invece ricalcare maggiormente uno stile elegante e raffinato? Non ho trovato immagini molto sportive e quindi la prima figura dovrebbe rappresentare lo stile pragmatico a volte anche "minimalista" delle culture nordiche.


A volte mi succede di optare per il casual friday sopratutto in periodi dell'anno come questo, caldo intenso e pochi clienti nel centro però se in quel giorno un potenziale cliente viene a trovarci spesso la prima cosa che gli dico è quasi giustificare lo stile sportivo e sobrio del pre week end.

Ritenete che in qualche modo il cliente possa essere condizionato da ciò, sopratutto adesso in cui si spinge per togliere la cravatta in modo da ridurre l'aria condizionata, in cui la crisi spinge verso la sobrietà...

30 luglio 2009

Uffici arredati a € 19 per giorno?

Potrei scrivere sogno o son desto?
In realtà nonostante il lavoro e gli impegni sono sveglio e sentirmi dire da un potenziale cliente che utilizza un noto network in Italia e spende € 19,00 al giorno per un ufficio mi sembra impossibile. Mi sembra impossibile sopratutto se confrontiamo i € 19,00 con ad esempio i nostri € 80,00 al giorno, forse noi siamo business center a 5 stelle e loro ad una stella?

Pochi giorni fa mi ha contattato una potenziale cliente che ha premesso di conoscere il mondo dei centri uffici e di spendere € 19,00 al giorno (oggi, come quando ho parlato con la signora stento a crederci, ma anche Mauro Gianfelici di Ufficio Srl mi ha confermato questi prezzi) per un ufficio arredato e mi ha chiesto di fare pressione sulle sedi di Genova, Brescia, Firenze, Catania, Napoli e Cagliari perchè anche loro facessero la stessa cosa.

Ovviamente ho fatto presente che la cosa era impossibile e lontana dai nostri prezzi, ma ho girato l'email ai colleghi. Fulvia Finelli, mi ha risposto inviandomi l'email seguente che pubblico omettendo dati del possibile cliente. Personalmente condivido in pieno quello che Fulvia mi scrive ma mi sembra giusto condividere con voi il suo pensiero:

Ciao Gianluca e grazie per la segnalazione.
Ti chiederei di divulgare presso i colleghi interessati questa mia mail per chiarire la posizione mia e per sollecitare un confronto al riguardo.
Personalmente non ritengo professionale lasciarsi "ricattare" dal potenziale cliente che sbandiera tariffe strabilianti presso la concorrenza.
Se infatti i nostri concorrenti arrivano a svendere una giornata di 10 ore di un ufficio completamente e dignitosamente arredato e attrezzato, con almeno una persona a disposizione alla reception e al centralino, l'uso delle zone comuni, la navigazione internet e, in alcuni centri, il welcome coffee, per una cifra che noi donne investiamo in una piega e un colore, oppure in una pizza per due in un locale di fascia media o in un ingresso ad un concerto rock di un artista mediamente conosciuto, se i nostri concorrenti hanno questa percezione del valore dei propri servizi, bene, la nostra percezione del valore dei NOSTRI servizi, non è e non sarà mai questa.
Questo non toglie che ciascuno di noi possa decidere di adottare una politica prezzi incentivante, come è successo di recente a me, per premiare il cliente che prende più uffici e/o per più giorni. O per strappare alla concorrenza un'azienda di primaria importanza (ma questo non mi sembra il caso).
Ma in entrambi i casi siamo noi che offriamo al cliente questa possibilità, non lui che cerca di estorcerla. Ed in quella eventualità, il valore di una giornata di ufficio presso il nostro Centro non scenderà comunque mai ai livelli infimi proposti da *****.
Farò senz'altro la mia offerta alla Signora ***** attenendomi alla quotazione preannunciata da te.
Attendo pareri dai colleghi.
Buona serata a tutti.

28 luglio 2009

Posta elettronica certificata

Il DL 29 novembre 2008, n.185 convertito nella Legge 28 gennaio 2009 n.2, stabilisce che le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della legge tutte le imprese,già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, devono comunicare al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata.
Anche i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato devono comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge.
Alessandro Ferretti di Servizi di Segreteria spiega: "La posta elettronica certificata(PEC) è uno strumento che permette di attribuire ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno tradizionale. E' un sistema nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica con valenza legale, attestante l'invio e la consegna di documenti informatici. "Certificare" l'invio e la ricezione significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo ,quando il messaggio perviene al destinatario il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta(o mancata) consegna con precisa indicazione temporale.
Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute la traccia informatica delle operazioni svolte conservata per legge per un periodo di 30 mesi consente la riproduzione con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.................................
Sintesi dell'Articolo Posta Elettronica certifcata: scatta l'obbligo per imprese e professionisti-Giornale delle Imprese

27 luglio 2009

Registrazione presenze nel centro uffici e sicurezza

Cari colleghi ho ricevuto email dai colleghi di Rozzano di Mabuc, che pubblico e che ritengo possa interessarci tutti. Chiunque voglia dare il proprio contributo può commentare il post.

Sig. Mastroianni buongiorno, Le scriviamo per chiedere il supporto di Ufficiarredati relativamente a quanto di seguito:
1) normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: prevenzione dei rischi del lavoro solitario.Vorremmo sapere come gli altri centri uffici risolvono il problema dei clienti che si trattengono in ufficio dopo l'orario di chiusura della reception. Quali sistemi vengono adottati affinché, in caso di qualsiasi necessità, il cliente possa ricevere assistenza (ad es. sanitaria)?

2) registrazione delle presenze all'interno del centro.Chiediamo se i centri dispongono di unregistro per segnare entrata e uscita dei clienti e dei loro eventuali ospiti con gli orari, così da sapere quali clienti sono ancora presenti nell'edificio oltre l'orario di chiusura della reception.Ringraziando anticipatamente per la disponibilità, porgiamo i nostri migliori saluti.

Ufficio Segreteria Immobiliare Oliva S.p.A.