19 marzo 2010

Creiamo cultura




A Roma si dice “parla come magni!”

Questa colorita espressione si usa per intendere: “semplifica il concetto, utilizza termini più semplici”.
Purtroppo - o per fortuna - nel lavoro non è cosi! Soprattutto nel nostro lavoro non deve essere così.
Quando parliamo con i clienti, quando ci confrontiamo con i colleghi o con le istituzioni dobbiamo usare termini specifici sia perché siamo deontologicamente corretti sia perché è ora che la categoria dei business center sia maggiormente riconosciuta e acquisisca il giusto peso nell’economia nazionale.
Se non siamo noi, imprenditori del settore, a diffondere correttamente la cultura dei nostri servizi chi dovrebbe farlo?
Abbiamo scelto di essere “business center” e le peculiarità dei servizi che offriamo è ciò che ci differenziano dagli “affittacamere”: il nostro linguaggio deve quindi essere chiaro e inequivocabile.
Ebbene basta poco: la fonte di questo post è “Il piccolo glossario contrattuale del Business Center” un documento realizzato un paio di anni fa da ANIUR -Associazione Nazionale Italiana Uffici Residence alla quale siamo associati da una quindicina di anni.
A norma dell’art. 1677 c.c. non affittiamo spazi ma prestiamo servizi in via continuativa o periodica. Le parole “affitto”, “locazione” o “comodato” non riguardano la nostra attività.
Noi definiamo corrispettivo o prezzo l’ importo che il cliente paga a fronte dei servizi erogati dal business center e non parliamo di “canone” o “tariffa”.
Non parliamo di deposito cauzionale ma di deposito a garanzia che il cliente rilascia ad inizio servizio a garanzia degli adempimenti contrattuali. E’ esente IVA e assoggettato al bollo di quietanza di 1,81 Euro.
La caparra viene versata da alcuni clienti per prenotare un ufficio prima della formalizzazione definitiva del contratto. Se il contratto si perfeziona la caparra verrà considerata in conto deposito a garanzia e, come tale, esente IVA. La relativa ricevuta è soggetta al bollo di quietanza da 1,81 Euro.
La formula suggerita dall’ANIUR è il contratto per corrispondenza. E’ sicuramente il meno oneroso perché non è soggetto né a bollo né a registrazione e prevede la reciproca trasmissione, anche via mail, di documenti in carta intestata sottoscritte dal solo mittente (non è quindi una scrittura privata). Il business center redige le clausole negoziali oggetto dell’accordo e trasmette il documento anche via mail al cliente, quest’ultimo ritrascrive il contenuto contrattuale e trasmette il documento alla controparte in segno di integrale accettazione.

Invitandovi ad approfondire quanto sopra auguro a tutti un buon lavoro.

Claudia Cialini
Business Centre Parco de Medici
Tel. 06-659701 - segreteria@parcodemedici.it
http://www.parcodemedici.it/

fonte ANIUR – Associazione Nazionale Italiana Uffici Residence / Foto Framecoredesign

3 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Vista l'importanza del post ho prontamente linkato il post nel gruppo in Facebook:
http://www.facebook.com/?ref=logo#!/group.php?gid=50647078526

Uffici Arredati ha detto...

Ovviamente grazie di cuore.
Spero possa essere una lezione per i nuovi colleghi e futuri colleghi ed un ripasso per i "vecchi".
Prossima settimana inserirò i contenuti per comunicazione ad hoc in Graphic Mail.

ermanno ha detto...

Grazie mille Claudia,
molto più di un semplice ripasso anche per me che purtroppo non posso che considerarmi un vecchio del settore.
Ermanno
EXECUTIVE SERVICE BRESCIA.