16 luglio 2010

I difetti del coworking?

Da gestore di business center ho accolto positivamente l'idea della scrivania condivisa, il coworking che reputo ancora oggi il cuginetto del business center.
Fino ad ora però chiedendo a gestori di coworking quali fossero i difetti o le note dolenti ho sempre o quasi sempore sentito dire: "non ce ne sono", eppure ho fatto un parallelismo con i nostri uffici chiusi e pensavo a:
- libertà di telefonare a toni alti
- libertà di lasciare in disordine la scrivania
cose che in un coworking giustamente non è possibile fare, ma siccome ognuno vuole essere "padrone" a casa sua temevo che del brusio, qualcuno che alzasse il tono di voce ci fosse.

Oggi posso dire che ne ho avuto la conferma leggendo questo articolo dal Sole 24ore.com, scritto da Vittorio Gentile neolaureato presso l'Università di Pescara Chieti. Invito alla lettura e riporto un passaggio relativo alle note negative, ovviamente tutti gli aspetti positivi della formula li consocete già ma potete leggerli nell' articolo, personalmente cito il costo contenuto della scrivania condivisa e le relazioni tra professionisti per far nascere nuove imprese e nuove idee.


I problemi
Ma non sono tutte rose e fiori: gli aspetti lamentati dagli intervistati sono il troppo rumore, la mancanza di privacy citata nel 10% delle risposte, preceduta dalla possibilità di essere distratti, nel 24% dei casi, da fattori come il via vai di gente, qualche coworker indisciplinato o più in generale dal brusio che può esserci in uno spazio aperto (non bisogna dimenticare che si tratta anche di un ritrovo sociale).

Dai suggerimenti dati dai lavoratori nomadi che hanno risposto al sondaggio, possiamo tracciare gli elementi essenziali di un coworking ideale, che deve essere composto da un'area aperta in cui lavorare arredata con materiali di qualità, sale riunioni private, area relax dove pranzare e socializzare e infine, zone più riservate dove poter accogliere clienti e fare telefonate senza disturbare o essere disturbati.

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