30 luglio 2010

Uffici arredati a Padova

Intervista di presentazione a Gianluca Pollesel, responsabile del centro Business Center Srl di Padova.

Gianluca Pollesel, un ritorno il tuo in ufficiarredati.it, sei stato uno dei primi centri ad aderire nel 2005. Come mai questa scelta?
La scelta di lasciare, 5 anni fa, è stata per dar corso a un programma di promozione che sennò si sarebbe accavallato con la presenza su UA.
La scelta di tornare, come ho anche scritto qualche tempo fa sul mio blog (www.ufficioarredato.it) è stata dettata da un insieme di considerazioni. Dapprima il programma Adword che è diventato avido e non paga più come pagava un paio di anni fa. E poi, principalmente, è una scelta di tipo antropologico. Questo momento storico, quello della crisi economica mondiale e globale che stiamo vivendo, rimanda alla notte dei tempi, in cui gli uomini sono riusciti a stabilire la loro supremazia sul resto del mondo animale solo perché sono stati capaci di restare uniti, di cacciare insieme e di essere gruppo unito nei momenti difficili. UA è un gruppo, è il gruppo con cui possiamo andare a cacciare nel mercato.

Come è cambiato il mondo dei business center dal 2006 ad oggi e quali potranno essere le nuove opportunità?
Il come è sotto gli occhi di tutti. Intanto parlerei di una complessiva diminuzione dei prezzi anche dovuta anche alla presenza sul mercato di nuovi operatori poco qualificati che si autodefiniscono business center ma senza quell’oggettivo contenuti di servizi minimo che invece è fondamentale per fare questo lavoro. Ciò significa riduzione dei margini operativi che fanno a pugni con la volontà di rinnovamento e innovazione.
Il cambiamento, però, lo vedo anche in modo positivo. Parlavo prima dell’essere gruppo. E proprio per questo da poco è nata una nuova associazione di categoria, di cui io e altri operatori siamo stati promotori
Fondamentalmente la ricerca continua di nuovi servizi, di nuove nicchie di mercato inesplorate che si inseriscano nella naturale predisposizione di ciascuno sarà una delle chiavi per accedere ai nuovi mercati che si stanno proponendo. Ma la cosa che ritengo prioritaria è l’incremento della larghezza della banda internet e l’adozione di tecnologie sempre più orientate all’IP. E, ovviamente, ma questo lo do per scontato, un’attenzione al cliente sempre maggiore, a cominciare dall’adozione di strumenti come il CRM.

Sappiamo che hai rapporti con Associazioni di Business Center estere, quali le principali differenze tra i loro mercati e quello italiano?
Fondamentalmente le differenze dei mercati sono il livello di diffusione e di conoscenza che ha questo lavoro e il pragmatismo delle altre culture. Diciamo che tecnologicamente non abbiamo, in Italia, così tanto divario dai nostri colleghi stranieri. La differenza sta nella cultura del mercato. Il mercato italiano, che riflette ovviamente la mentalità degli italiani, è per tradizione egoistico, poco aperto alla condivisione. E questo fa ben capire che un servizio come il nostro poco possa vestire le aspettative culturali dei nostri potenziali clienti. All’estero le imprese sono più pragmatiche il servizio del business center è efficiente –efficace ed economico- per cui lo utilizzano.

Tuo papà è stato un pioniere del settore dei centri uffici in Italia. Quando ha aperto e perché? Qualche aneddoto di quegli anni e qualche nome importante di clienti?
Pioniere o folle. Ancora ce lo stiamo domandando. L’apertura della prima unità è del 1979, 40 metri quadrati, solo una saletta riunioni e servizi di recapito telefonico, come chiamavamo allora l’Ufficio Virtuale®. Poi nell’81 il primo ingrandimento a 350mq e via così, colonizzando un po’ alla volta i primi due piani dell’edificio. Il perché abbia cominciato una simile attività è ancora un mistero. Quasi una folgorazione sulla via di Damasco, da dipendente dell’Aviazione Militare a imprenditore.
Di aneddoti ce ne sono moltissimi, dai clienti che si addormentano sui divanetti all’inseguimento della Polizia. Ma la cosa di cui teniamo traccia da una vita è lo stupidario telefonico, 23 pagine di corbellerie di comunicazioni telefoniche da parte di clienti e dei loro clienti. La più famosa è: “Buongiorno, sono il signor Testa, di Gazzo Padovano”. Leggetela velocemente. (Gazzo Padovano è un paesino a nord di Padova).

Come è oggi il tuo centro uffici? Qualche info tecnica e qualche info sul tuo staff?
Il mio centro allo stato attuale ha una superficie di quasi 1.100 metri quadri, trenta uffici, 4 sale riunioni, sala d’attesa e ampie superfici comuni e disimpegno. La maggior parte degli spazi è stata completamente rinnovata nell’ultimo anno e la restante è in continuo aggiornamento, così da conferire a tutta la struttura un aspetto coordinato. Tecnicamente l’unica cosa che non abbiamo ancora adottato è la comunicazione VoIP perché le infrastrutture che sono richieste, in termini di banda garantita, non sono ancora soddisfacenti, almeno nella zona di Padova centro. E sullo staff… beh, sono due ragazze che lavorano con noi ormai da moltissimo tempo e sono realmente le mie colonne portanti. L’ambiente di lavoro da noi è molto interattivo e qualsiasi cosa nuova viene vissuta con la partecipazione completa di tutti. Un vero team insomma.

Su quale servizio o servizi puntate da settembre in poi quando la ripresa dovrebbe finalmente dare i suoi segnali forti?
Il nostro centro punta sempre su due cose principalmente: innovazione e attenzione al cliente. Certo volendo partire con un punto zero mettendo settembre come inizio di questo ci sono tre servizi principali: una nuova sala riunioni da 30 persone dotata di tutte le tecnologie più moderne per la multimedialità, l’accesso a orario continuato a parte dei nostri uffici dotando le porte blindate di ingresso e di serrature di sicurezza le porte degli uffici di lettori a trasponder ad altissima sicurezza e un potenziamento consistente della rete dati che arriverà a quasi 20megabit, gestita dal nostro innovativo sistema multi linea Medusa.

Hai delle promozioni particolari in corso?
Le promozioni fanno parte della nostra politica commerciale da sempre. Esistono dei momenti in cui cerchiamo di spingere i nostri servizi in modo innovativo.
In questo periodo ad esempio stiamo promuovendo i pacchetti di “sale riunioni” e “day office” prepagati con uno sconto aggiuntivo del 10% se acquistati entro il 31 agosto. I nostri pacchetti prepagati non hanno scadenza, per cui si possono comprare oggi e utilizzare anche l’anno prossimo.

Se un potenziale cliente ti chiedesse un piccolo ufficio presso il Business Center Padova come proveresti a convincerlo a sceglierti?
Eh… qui parliamo di tecniche di vendita, per cui ad ogni persona si adatta una modalità di interlocuzione differente.
Ma se parliamo dei contenuti sicuramente possiamo garantire standard tecnologici di prim’ordine, un centro esteticamente bello e funzionale, l’adozione di un codice deontologico approvato da Assotemporary, l’Associazione di categoria di cui facciamo parte, e un’assistenza praticamente completa in ogni campo aziendale, dal legale e fiscale, alla grafica, alla comunicazione, all’assistenza tecnologica sul posto, al direct marketing. Pensiamo che il vero valore aggiunto sia proprio quello di far concentrare il cliente sul proprio lavoro specifico mentre noi pensiamo a tutto ciò che gli sta intorno. Come diciamo noi, siamo dei facilitatori d’impresa.

Grazie e buon lavoro!
Gianluca Mastroianni

10 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Il calice è beneaugurante.
Corro a leggere l'intervista.

parco de medici ha detto...

Splendida intervista Gianlù!
Ma conoscendoti non ne sono sorpresa!

GIOffice ha detto...

Bella intervista!
Mi piace l'idea iniziale che hai lanciato sul fare gruppo nei momenti di difficoltà.
Bello anche lo stupidario telefonico, mi piacerebbe leggerlo. Torno da un full immersion olistica di tre giorni in una villa meravigliosa alla periferia di verona dove la mia amica, proprietaria ed organizzatrice del'evento ha portato uno stupidario di sua pubblicazione.
Anche ridere ci porta oltre i problemi e fa emergere nuove soluzioni!

gianluca ha detto...

Grazie ragazzi per i commenti! Sì, come avete avuto modo di vedere, conoscendomi, sono una bestia da gruppo perchè credo che sia il modo migliore per vincere, soprattutto se il gruppo è affiatatao e coeso.

Per lo stupidario, invece, beh, vi dirò: quasi metà (che le mie ragazze hanno chiamato "Ma chi ce li ha mandati?") è occupato dalle chicche dei paziendi dei medici per cui curiamo le agende. Non li riporto cperché i più forti sono in dialetto e sarebbero poco comprensibili. Questa in italiano:"Il bambino è ACCATARRISSIMO." Ma vi garantisco che potremmo farne un libro!

stefano catanzaro ha detto...

Un saluto da Verona. Ne hai di cose da raccontare.
Prima o dopo farò un salto da te.
ciao Stefano

Uffici Arredati ha detto...

Lo stupidario? Idea bellissima.

Beasy Bureau ha detto...

Finalmente Gianluca!
Ti aspettavamo da tempo.
La tua esperienza internazionale e il tuo entusiasmo sommati alle nostre singole e comuni competenze ci renderanno ancora più solidi e affidabili.
Sarà un vero piacere continuare a lavorare con te anche su quest'ulteriore progetto.
Un forte abbraccio.
Francesca

gianluca ha detto...

Grazie a tutti di nuovo. E visto che a tutti è piaciuta l'idea dello stupidario ecco un paio di righe, prese a caso:
Medici
5. Go el puteo che sbolsega come un can. (tossisce come un cane)
6. Mio figlio ha la COCCIVITE (traduzione: congiuntivite)
7. Me fioa ga ea farfallina rossa (beh, si capisce questa, no?)
8. El ga mae soto (ha male sotto)
9. El ga mae là (ha male là)
10. Me fioa ga ea vagina piccoa (???) (ha la vagina piccola)
...
205. vorrei un certificato per il pallone medico.
206. ha una tosse che vomita
207. la bambina ha prurito alla natura e al culetto.

Nomi di fratellini
• I fratelli: Tomas e Micol
• I fratelli: Dorian e Tristan!!!!!!
• I fratelli: Seddy e Sengy (ma come saranno scritti???)
• I fratelli: Andy e Gerry (ma anche questi ci chiediamo come sono scritti - mancherebbe Tom...)
• I fratelli: Cristopher e Celine
• I fratelli: Fespeca ( che sta per FEDE, SPERANZA E CARITA’) e Pafispi (che sta per PADRE – FIGLIO – SPIRITO SANTO)
• I fratelli: Mido, Remila e Mila (figli di venditore di strumenti musicali)

Bastano? no?

Generiche
1. “Si tratta di un lavoro da svolgere nella propria zona di residenza.” “ho capito, zona residenziale!”
2. Sono milite estense (voleva forse dire esente?)
3. Ah me scusa, ah gavaria un inserto de voialtri e vuria savere. (traduzione: ho letto un’inserzione relativa ad una vostra offerta di lavoro e vorrei delle informazioni)

alla prossima.

Gianluca

OeA Centro Affari ha detto...

fantastico!! me lo stampo e ogni tanto mi leggo qualche riga... sarà piacevolissimo!!

Avete avuto proprio una brillante idea!

Complimenti, saluti
Angela

Uffici Arredati ha detto...

Spettacolo la .7 eccezionale.