22 settembre 2010

Al passo con i tempi! O sarebbe meglio dire al galoppo?

Bizzarro il mondo! Una volta esistevano le famiglie patriarcali, fare passeggiate in piazza era un piacere e gli amici erano quelli del muretto! La sera tutta la famiglia si riuniva davanti alla TV in bianco e nero e i più piccoli andavano a letto subito dopo il Carosello; la domenica mattina poi, si andava a messa, e con una buona dose di fortuna si poteva incrociare lo sguardo della ragazza che ci piaceva.

Progresso e sviluppo ci stanno trasformando: sempre più frequentemente capita di vedere, al ristorante o a passeggio, un marito e una moglie, ciascuno preso da una conversazione al proprio cellulare; arrivati a casa il marito si metterà a vedere la partita, la moglie si chiuderà in un’altra stanza a guardare una fiction, mentre in camera il figlio adolescente gioca con la playstation, parlando con lo schermo muto anziché con la sorella che sul divano, con in pc sulle gambe e le cuffie alle orecchie guarda un video su youtube.

E’ tutta colpa della tecnologia?

Non è possibile fermare il tempo. Siamo degli animali che necessitano di tempo per “ l’adattamento ”… ma tutto accade così rapidamente che non riusciamo a prendere le misure.

Per fare un esempio, si può dire che è come guidare una macchina … lanciati a 300 km/h è facile che finiremo per perdere il controllo; se invece impariamo a rispettare i tempi, osservare i segnali, tener conto del prossimo con ogni probabilità finiremo per trarne grandi benefici.

Qualche anno fa ancora si poteva incontrare un esemplare di quella razza ormai estinta, o comunque emarginata, di persone che si ritenevano immuni a internet, ai cellulari, alla tecnologia.. Oggi i bambini, ad appena 4 anni, giocano alla “Wii” e hanno un cellulare.

Nella nostra società ormai si comunica attraverso gli “sms”, si litiga inviandosi “mail”, ci si corteggia in “chat” , si cerca lavoro attraverso i “video-message” e si lavora “virtualmente”… Cosa ne è del rapporto umano?

Che fine hanno fatto le strette di mano che cementavano gli accordi? Che fine hanno fatto l’emozione, le guance rosse per un inaspettato incontro di sguardi, il battito cardiaco accelerato?

Li chiamano “Progresso”, “Business Tecnologico”, “Mondo Virtuale” … e se si vuole stare al passo..mai fermarsi!



Sergio Giarrizzo - Business Center Treviso e Venezia
http://www.ufficivirtuali.info/

5 commenti:

stefano catanzaro ha detto...

Mai fermarsi d'accordo.
Propongo un villaggio vacanza tornando indietro nel tempo al medioevo. Niente cellulari, tv, internet, tutti a piedi o cavallo. Soggiorno minimo un mese, così ci si pulisce un pò. Io voglio essere principe però.
un saluto

Uffici Arredati ha detto...

In questi giorni sto leggendo un libro di Corona - non quello fuori di testa, lo scrittore montanaro- sul Vajont e sul fantomatico paese di Erto.
Si passa dalla neve, al sole della montagna...alla vita del paese..a volte lo invidio pur sapendo che senza tencologia sarei come un affamato senza cibo.

Cinzia Cresti - Very Office ha detto...

Io credo che tutto dipenda dai valori del singolo individuo.
Se si crede che la socializzazione sia nutrimento per la persona, allora non sarà difficile far convivere la tecnologica con un comportamento etico corretto.
Posso avere il wifi in casa ma durante l'ora dei pasti la televisione deve essere spenta, i ragazzi giocano con i videogiochi o chattano su internet ma dopo il tempo stabilito tutti devono interrompere e se il tempo lo permette tutti fuori all'aria aperta ad incontrare persone ed allacciare relazioni.
La domenica possiamo andare alla messa e dare un contributo al volontariato.
La tecnologia non preclude la cara vecchia abitudine del rispetto della parola data e degli impegni presi.
Suvvià non siamo in un romanzo di Asimov, le macchine non hanno ancora preso il sopravvento, tutto dipende dalla nostra volontà e dal desiderio che abbiamo di mantenere i vecchi sani prinicipi morali.
Cinzia

OeA Centro Affari ha detto...

Quando dobbiamo impegnarci in cose nuove, tipo la tecnologia alla quale non siamo abituati, spesso faccio questa costatazione e la trasmetto a chi collabora con me:
Se il mondo va a 300 all'ora, non possiamo permetterci di andare ai 30, saremmo tagliati fuori!! quindi rimboccarsi le maniche, impegnarsi e almenno provarci. Questo però, non significa lasciarsi travolgere...


Angela Malagoli

Business Center Treviso ha detto...

@Angela: concordo pienamente... chi si ferma è perduto! Il mio post voleva creare solo una riflessione. Grazie per il commento

@Gian: io adoro le montagne, vedere di notte un cielo stellato ed il mare. Mi fanno rilassare... la tecnologia è la nostra vita e l'aggiornamento costante è la base per cavalcare l'innovatività

@Principe: nel tuo villaggio vacanze io farò l'Ancillotto... sarebbe bello però... :))))