7 settembre 2010

Kipoint un "nostro concorrente", come finirà?

Del caso Kipoint, società emanazione delle Poste italiane, si occupa la Guardia di Finanza, nel frattempo i confini della vicenda su tutto il territorio nazionale si sono allargati arrivando a coinvolgere almeno 150 imprenditori (tutto con contratto in franchising).
A Bologna sono tre i punti vendita che hanno dovuto chiudere i battenti. Offrivano al pubblico una serie di servizi come small office, house office, tutta la gamma di prodotti postali per famiglie, uffici e piccole imprese, ma pur incassando, riuscivano a coprire appena le spese ed i debiti di avviamento dell’attività. Ma il progetto che sulla carta appare una fantastica opportunità si rivela presto per quello che è.”Ci danno un listino prezzi, che però non è competitivo. Anzi i nostri maggiori concorrenti sono proprio le Poste”, racconta Elide Sava(entra in contatto con Kipoint su internet nell’estate del 2005). Dal 2008 sono più le chiusure che le aperture, su circa 170 hanno lasciato già in 70, e molti sono sul punto di arrendersi.

Sintesi tratta dal quotidiano La Repubblica di domenica 8/08/2010, ’articolo”Quel sogno in franchising finito in debiti, così si allarga l’indagine sulla Kipoint”

1 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Ho pubblicato questo articolo perchè spesso i possibili clienti citano società multiservizio.
Ecco i rischi a cui si può andare incontro: la società da un giorno all'altro chiude e lascia a piede i clienti.