2 novembre 2010

Il barometro dei pagamenti segna maltempo

Dalla rivista Prisma numero 99/2010:
I ritardi nei pagamenti sono una vero problema per le piccole imprese italiane, da sempre alle prese coi comportamenti predatori delle grandi.
A peggiorare la situazione è venuta la crisi mondiale.
Ora siamo al punto che più nessuno paga nessuno, o quasi.
E se non si incassa è difficile far fronte ai propri impegni debitori ed ecco che si può arrivare allo stato d’insolvenza.

Euler Hermes Siac (compagnia leader in Italia dell’assicurazione crediti) ha recentemente messo a punto il Barometro dei Pagamenti delle imprese manifatturiere italiane.
Dall’edizione 2010, la terza, si apprende come nel 2009 l’indice di rischiosità sia ulteriormente peggiorato (+ 26,2% sul 2008 e + 46,5% sul 2005).

Le insolvenze di pagamento hanno registrato un tasso di crescita percentuale che supera il 40% (+41,3% nel 2009).
Negli ultimi due anni, le imprese hanno estinto il debito mediamente in meno giorni ma, al contempo, sono aumentate le aziende che non riescono a far fronte agli impegni contrattuali presi.

Secondo gli esperti di Euler Hermes la ripresa dell’economia mondiale ha probabilmente già raggiunto il suo picco d’intensità.
Il progressivo sfumare degli effetti dei piani di rilancio e la graduale normalizzazione delle politiche monetarie dovrebbero indurre un rallentamento della crescita della regione di circa 1 punto del PIL nel 2011 (riportandola al 6,8%).

Anche gli USA, seconda locomotiva della ripresa economica mondiale, dovrebbero registrare una sensibile decelerazione (2,6% nel 2001, dopo il 3,1% del 2010).
La crescita mondiale dovrebbe attestarsi al 3,3% nel 2010, rallentando poi fino a raggiungere il 2,9% nel 2011.

L’Europa, unica regione del mondo colpita dalla crisi in modo persistente, registrerà una crescita economica della zona euro inferiore all’1% nel 2010 e 2011.
L’indice globale delle Insolvenze aziendali di Euler Hermes ha registrato un doppio record nel 2009: quello del volume, il più alto della serie iniziata nel 1995, e quello del tasso annuo di aumento (+ 29%).
Le insolvenze aziendali dovrebbero calare in Asia-Pacifico e StatiUniti.
Viceversa aumenteranno nuovamente in molti Paesi europei, in particolare dell’Europa del sud: Spagna (+10%), Grecia (+25%), Italia (+14%), Portogallo (+5%), Germania (+1%) e Francia (+2%).

L’Italia, un paese con i termini di pagamento tra i più lunghi al mondo, e dove a causa di un sistema giudiziale inceppato, è molto arduo far valere i propri diritti in tribunale, probabilmente un sollievo alla fonte potrebbe venire eliminando l’enorme incentivo a comportamenti scorretti che viene dalle leggi.
Il debitore può mettere a detrazione nel bilancio annuale l’imponibile della fattura passiva e scaricare l’IVA che il creditore deve anticipare per lui al fisco. Il creditore invece deve mettere a bilancio la fattura attiva, che quindi gli aumenta il reddito tassabile.
In questo modo l’amministrazione pubblica non ha alcun incentivo diretto a facilitare la vita al creditore in quanto le entrate dell’erario sono comunque salvaguardate.

0 commenti: