19 novembre 2010

Notizia simpatica!


Ho letto questa simpatica notizia, in “Val di Non”, famosa per le sue mele, in provincia di Trento, quest’anno da la possibilità di adottare un melo, prendendosene cura personalmente pernottando in primavera e autunno negli alberghi ed agriturismi della zona che aderiscono al progetto “Adotta un Melo”.

Durante queste due visite si può scegliere la pianta che si gradisce di più all’interno dei frutteti in collaborazione col progetto, personalizzandola mediante una targhetta da apporre sul tronco dell’albero, dandogli il nome che si preferisce.

Alla fine del progetto si possono raccogliere i frutti del proprio albero ed al suo possessore verrà donata una cassetta delle proprie mele, circa 15 kg.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.agriturismotrentino.com


Stefano Catanzaro

Info@myofficeverona.com

www.myofficeverona.com

Tel. 045/8538988

8 commenti:

milanobusinesscenter ha detto...

Ottima idea!
E per chi preferisse la carne...
http://www.fanticini.it/adotta-un-maiale.php
;-)

milanobusinesscenter ha detto...

Ottima idea!
E per chi preferisse la carne...
http://www.fanticini.it/adotta-un-maiale.php
;-)

Cinzia Cresti - Very Office ha detto...

Questa sì che è creatività!!!
Una proposta molto bella per promuovere il territorio, grazie Stefano per avercene parlato, chissà che qualcuno di noi non adotti un melo!!!!
Adottare un maiale è meno romantico ma sicuramente più saporito!!!
Cinzia

stefano catanzaro ha detto...

Bè anche il maiale, da noi c'è l'usanza di comprarlo in società e poi vai con i salami!!! Qualcuno ha spazio per tenerlo?

eva luberto ha detto...

stefano correggi il link dell'agriturismo, non si apre.

milanobusinesscenter ha detto...

Il problema è: se ti affezioni al maiale poi che fai? Te lo tieni?? ;-)

Uffici Arredati ha detto...

@milanobusinesscenter da oggi i tuoi commenti vanno in automatica pubblicazione senza moderazione. Puoi altresì procedere a pubblicare articoli nel blog.
Grazie Gianluca M.

milanobusinesscenter ha detto...

Grazie a te, Gianluca.