6 novembre 2010

Wi fi si va verso la liberalizzazione?

Come sapete le Questure d'Italia non hanno mai dato una risposta univoca circa la gestione delle connessioni nei business center.

L'istituzione di un registro, la tracciabilità delle connessioni è stata ampiamente trattata per internet point, hotel, bar, ristoranti, circoli, ma mai per i business center. Pochi giorni fa in un post anticipavo la possibilità che Maroni avrebbe cancellato parte del decreto Pisanu del 27 Luglio 2005 nr. 144 e questo sembra che accadrà dal prossimo 1 Gennaio 2011 anche se non ci sono notizie certe al momento.


Fino al prossimo 31 Dicembre chi fornisce connettività, si parla a volte solo di wireless, ma è limitativo, dobbiamo riferirci a chi fornisce connettività in senso lato, dovrà essere autorizzato dalla Questura competente per territorio.

Ogni cliente deve essere identificato attraverso un documento di identità, carta di credito per le connessioni con pagamento online o attraverso la propria sim. Il fornitore del servizio, hotel o internet point ad esempio deve registrare il traffico ed essere pronto a consegnarlo alle forze dell' ordine nel caso di indagini.


Ricordo che la posizione dei business center o centri uffici non è chiarita e spesso ognuno si è attrezzato. Ne deriva che in alcune città i business center sono autorizzati a fornire connettività con o senza wireless, in altre città non vengono equiparati ad hotel o residence e le Questure non ritengono necessaria l'autorizzazione. La complessità dell'argomento è da ricondurre alla poca chiarezza delle norme che ad esempio non fissano un tempo certo per la conservazione dei dati di navigazione degli utenti.


Cosa potrebbe accadere con il nuovo anno? Il ministro dell'interno Maroni vuole eliminare quei vincoli che rendono difficoltoso fornire accesso wifi in Italia. In Italia sono poche le città che hanno una reale rete wifi, a Carpi in provincia di Modena il centro città, non tutto, è coperto in wifi. A Genova gli hot spot sono 16, a Firenze è presente in 10 piazze, a Piacenza le zone coperte sono undici. Situazioni ben diverse negli altri paesi europei dove esiste solo l'obbligo di registrare il traffico in forma anonima.


I vincoli esistenti risalgono alla legge Pisanu, decreto antiterrorismo anno 2005 voluti dopo gli attentati terroristici a Londra.

C'è chi vede nella proposta di Maroni il rischio di agevolare chi commette reati o vuole delinquere, così si esprime Piero Grasso procuratore nazionale antimafia.

Come libero cittadino vorrei vedere le nostre città allineate a quelle europee e quindi garantire connettività che non è solo tempo libero e divertimento, ma anche lavoro.
Come gestore di un business center mi farebbe piacere e anche comodo avere una legge chiara, che non dia adito a dubbi e che ci consenta di lavorare in sicurezza senza obbligarci a rigide e a volti inutili procedure.

9 commenti:

ermanno ha detto...

In materia c'è veramente molta confusione, non capisco perchè nei centri uffici si dovrebbe avere una tracciabilità quasi maniacale quando chiunque dall'angolo di una via puo' accedere alla rete in modo assolutamente anonimo.
Ermanno
Executive Service Brescia.

GIOffice ha detto...

"Il fornitore del servizio, hotel o internet point ad esempio deve registrare il traffico ed essere pronto a consegnarlo alle forze dell' ordine nel caso di indagini"
Se vi ricordate, in merito a questo argomento abbiamo aperto una serie di post da novembre dello scorso anno a giugno, in particolare per la normativa di riferimento vi riporto il link http://ufficianorma.blogspot.com/2010/03/privacy-e-sicurezza-giuridico.html
NON E' SUFFICIENTE tenere le registrazioni degli accessi, c'è tutta una serie di norme che regolano questo aspetto e che servono a tutelare privacy di clienti e dipendenti per non incorrere in quella violazione.
Inoltre perchè le registrazione dei log siano ritenute valide in giudizio devono essere fatte secondo una procedura ben definita.
Il gruppo Se.Co.Ges. di Brescia, dove siamo stati ospitati nell'ultima riunione di Uffici Arredati dispone di un pool di esperti in materia (avvocati e tecnici informatici) e forniscono sia un hardware/software appositamente studiato per essere a Norma che una consulenza per vedere gli aspetti critici. Se avete domande sull'argomento possiamo aprire post dedicato con le vostre domande specifiche.
Carla

Uffici Arredati ha detto...

Condivido il pensiero di Ermanno.
Proprio per questo auspico che se debbano cambiare la legge che venga fatta:
- chiara senza adito a dubbi
- facile da applicare
- che pesi bene le responsabilità.

stefano catanzaro ha detto...

Condivido quanto detto da Ermanno.
Stefano Verona

parco de medici ha detto...

Ricevo e vi giro la nota ricevuta da Federprivacy - Federazione Italiana Privacy:
"Via libera del Consiglio dei ministri al pacchetto sicurezza messo a punto dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Alla luce delle nuove misure, dal 1° gennaio 2011 ci si potrà collegare liberamente, senza restrizioni, alla rete wi-fi, «superando così le restrizioni imposte dal decreto Pisanu cinque anni fa che ora sono state eliminate dall'evoluzione tecnologica».
Sarà dunque possibile collegarsi alla rete dai punti di accesso pubblici, anche senza dover esibire un documento di identità. Dopo l'annuncio del Consiglio dei Ministri, attesa adesso per conoscere i dettagli delle semplificazioni per collegarsi alle reti wireless.

Time for Business ha detto...

Mi sembra un'ottima svolta.
Ma presso il nostro Centro continueremo comunque a registrare gli accessi, a richiedere il documento di identità e ad aggiornare il foglio presenze.
Meglio essere previdenti e non abbandonare le buone abitudini :)

Uffici Arredati ha detto...

Se la legge passerà sarà poi legittimo registrare le connessioni, i log dei clienti?

Uffici Arredati ha detto...

Claudia il documento è molto utile potresti in un nuovo post rimandare i lettori a questo tuo commento che mi pare davvero interessante.

Time for Business ha detto...

Ops, dici che la nuova legge porrà addirittura il divieto di registrare i log?

Per approfondimenti, segnalo:
http://www.repubblica.it/politica/2010/11/05/news/pacchetto_sicurezza-8775432/