21 gennaio 2010

Metti un giorno al Coworking la Pillola 400...

E' servito un invito "formale" perchè entrassi finalmente in un coworking e lo visitassi in compagnia di Livio Papiano - Daily Office Bologna -, Stefano Garuti -sviluppatore di siti collegati al nostro network - e Fabio Esposito - partner GIOffice Salò -.

A questo punto posso dire per fortuna che l'occasione me l'ha data Giulia, una delle responsabili del coworking la Pillola 400 di Bologna, uno dei primissimi in Italia e penso anche uno molto "esclusivo".
Faccio un passo indietro, forse un anno fatto ho letto un primo articolo sul coworking sulla Repubblica edizione di Bologna, poi sono seguiti articoli su testate cartacee, web ... una domenica il TG5 ha dedicato un servizio proprio al coworking la Pillola 400 che riporto sotto:

Ieri quindi quando puntuale alle 11 sono entrato nel coworking per alcuni aspetti mi è sembrato che ci fossi già stato: le lavatrici, le sedie verdi, i contenitori di latta ...

No non era così e me ne sono accorto passando due ore con Giulia e Barbara, ho scoperto un mondo nuovo, un mondo che come pensavo è vicino a noi e noi siamo vicini a loro pur con le proprie diversità.

Si è vero che le scrivanie sono condivise, ma non sono come vediamo e che ho visto in alcune foto di siti esteri, un notebook fronte all'altro, un coworker attaccato ad un altro. Gli spazi sono ampi, tra una scrivania ed un altra c'è molto spazio, a volte sembrano ambienti diversi e distinti e questo per la scelta degli arredi. Certo che se il coworking perseguisse in primis il fatturato - e così non è nel caso di Bologna - il numero di scrivanie che si potrebbero inserire in quell'ambiente potrebbero essere decine e allora si che potrebbero sorgere problemi di convivenza. Ora invece ho visto scrivanie ordinate, ampi spazi, spazi comuni dove parlare e confrontarsi. Ho notato e l'ho fatto anche io inconsciamente che il tono di voce è un pò quello delle biblioteche universitarie, c'è il rispetto del lavoro altrui e chi doveva telefonare si spostava fuori - ieri cadeva anche qualche fiocco di neve su Bologna - o nel punto bar.

Probabilmente altri coworking sono diversi e le scrivanie, i tavoli vicini tra loro, ma alla Pillola 400 non è così. Della Pillola 400 mi hanno colpito gli arredi - li vedrete in un prossimo post, come un film in due parti - tutti o quasi materiali di riciclo e recupero quindi potete lavorare seduti ad un tavolo ed ognuno con la propria sede di fattura e colore diverso. Le lavatrici costituiscono un'opera artistica, come i vecchi monitor e i tv o la lavagna nera di quando andavamo a scuola attaccata al muro o la moto d'epoca che fa bella mostra di se all'ingresso.


Insomma ieri ho visto un mondo che forse potrebbe avere dei parallelismi con gli ambienti 2.0 di Google, si lavora, si coopera, si fa cultura questo perchè la Pillola 400 è un'associazione culturale che organizza eventi all'interno del centro e fuori nelle piazze e nelle strade di Bologna. Questo aiuta a spiegare e comprendere forse anche il posizionamento di prezzo e la scelta di non riempire di scrivanie il centro ma lasciare al coworker la possibile di vivere il proprio ambiente di lavoro

-Fine Prima Parte -

Fiera di Verona- Vivi la casa

Inizia oggi in Fiera di Verona fino a lunedì, la rassegna "Vivi la Casa " con in vetrina tutte le soluzioni per arredare e personalizzare la propria casa. Può essere l'occasione per passare qualche ora in relax e magari potrà nascere qualche nuova idea per i propri spazi sia di casa che dei nostri Business Center di Verona e degli altri colleghi in tutta Italia.

Stefano Catanzaro
045 8538988
www.myofficeverona.com
info@myofficeverona.com

20 gennaio 2010

Time for Business sponsor ufficiale del documentario "Alta Moda" lo Stile Italiano


Vi aspettiamo numerosi.....

Beatrice Bonini, amministratore della Time for Business Srl - Uffici arredati e Servizi -, è lieta di comunicare la partecipazione del Centro Uffici come sponsor alla presentazione del documentario che si terrà a Roma, Domenica 31 Gennaio alle ore 17.30 presso la discoteca Heaven, Via di Porta Ardeatina,19:


ALTA MODA, LO STILE ITALIANO


regia di Paolo Cochi.

L’Alta Moda è tra le espressioni che meglio si prestano a rappresentare la capacità di plasmare e rendere attuale la materia, grazie alla creatività che si modula attraverso la cultura del paese nel quale nasce. L’Alta Moda, patrimonio culturale italiano, ha dato vita a tutte le declinazioni della moda, creando un valore aggiunto nazionale: in parole povere: il ‘made in Italy’, settore leader nel mondo. Un DVD documentario con la regia di Paolo Cochi della durata di 40 minuti che andrà in onda su SKY che mostra tutto lo stile italiano, sia nel campo della moda sia nel design che da sempre è tra i più apprezzati in tutti i paesi del mondo. La fantasia, la creatività, l’intuito italiano non ha rivali quando si tratta di inventare, di creare, di innovare….Tra gli innumerevoli marchi presenti sul mercato quelli italiani si sono imposti con forza su tutti i principali mercati mondiali grazie agli ottimi materiali e alla creatività dei nostri designer; nasce così il Made in Italy. L'Italia è divenuta nel mondo sinonimo di design e innovazione, di stile e di lusso,ed il made in Italy non è solo più un modo per contraddistinguere tutto ciò che è fatto in Italia, ma addirittura una sorta di marchio se associato al mondo della moda.Ne è prova che le sfilate di moda degli stilisti Italiani sono tra le più seguite ed apprezzate. Maison italiane conquistano i mercati esteri, apronoboutique negli Stati Uniti, in Giappone e nelle principali capitali europee, come Parigi e Londra.

Le foto del My Office Verona

Il cinque gennaio scorso, dopo varie promesse sono andato a trovare Stefano Catanzaro a Villafranca di Verona e ne ho approfittato per visitare il suo centro uffici che debbo dire è veramente in "aeroporto" in una zona facilmente raggiungibile, comoda all'autostrada e senza problemi di parcheggio.
Era un giorno di festa, ma i clienti che erano al lavoro si vedeva che erano contentissimi del lavoro e dell'ambiente creato da Stefano. Uffici luminosi, arredi colorati - per alcuni aspetti ricordano il Very Office di Prato ed il Leonardo Business Center di Formia - il tutto in un edificio moderno e funzionale.
Ho caricato alcune delle foto scattate sulla pagina Fan di Ufficiarredati, nelle specifico al link:
http://www.facebook.com/album.php?aid=150815&id=59424250282

19 gennaio 2010

Coworking, approfondimento del Corriere della Sera

Domani sarò un coworker!
Si proprio così, domani con Stefano Garuti e con Livio Papiano - Daily Office Bologna -andremo a conoscere di persona luogo e uomini del coworking bolognese la Pillola 400. Con piacere ho accettato l'invito della collega Giulia, una delle menti dell'ufficio condiviso all'ombre delle torri, spero di poter tornare a Modena con foto e info su questa nuova iniziativa che dal 2009 ha preso rapidamente piede in Italia.
Nell'attesa vi invito a leggere l'articolo apparso sul Corriere della Sera il 16 Gennaio a firma di Oliva Raffaella, riprendo solo una parte dell'articolo che è quella che fa nutrire dubbi a chi gestisce un business center circa la possibilità di condividere spazi comuni fra persone diverse.

I dubbi sono di Enrico Bertolino .... «Prima del coworking sosterrei il normal working, più che di scrivanie la gente ha bisogno di lavoro»...«A meno che non si tratti di fare caciara, gli italiani sono troppo individualisti. Guardiamo gli uffici open space: barricate di libri per difenderci dai colleghi».
Aggiunge portando come esempio il lavoro a casa tra figli e moglie. «Beh, se hai famiglia è impossibile: la moglie che ti dice "già che sei qui mi ordini l' armadio?", il figlio che ti ruba il pc... Se il coworking serve a evadere dagli arresti domiciliari lo capisco».
Quello che è certamente vero è che negli Stati Uniti sopratutto ha fatto nascere idee, studi professionali. Io personalmente tramite gli alert di Google ricevo quotidianamente decine di articoli sul coworking sopratutto statunitense.
Chiude Bertolino l'articolo del Corriere della Sera ... un avvocato e un architetto che collaborano per la costruzione di un edificio si nasconderebbero le magagne a vicenda pur di riempirsi le tasche. Vogliamo compagnia? Andiamo al parco a dar da mangiare ai piccioni...

Domani visiterò personalmente la Pillola 400 uno dei primissimi business center italiani e certamente potrò vedere questo contesto di lavoro molto social che tanto piacere all'estero e anche in Italia ha preso piede e mette radici.

18 gennaio 2010

Richieste temporary office di novembre e dicembre

Le ultime richieste del 2009: 125 per Novembre e 91 per Dicembre.
Informazioni e preventivi sono giunti per vari servizi attraverso i nostri canali web consueti ed i servizi più richiesti sono stati principalmente day office e uffici residence, noleggio di sale e spazi show room, virtual office e domiciliazioni.
Mesi che se pur in calo rispetto a quanto registrato nei mesi record di Settembre ed Ottobre 2009 fanno segnare un + 52% rispetto al corrispondente periodo Novembre/Dicembre 2008.
A questo punto siamo nella situazione di crescita del numero dei contatti -raddoppiati-, allungamento dei tempi delle trattative, probabilmente, situazione riconducibile allo stato economico attuale.

Confrontando nel complesso l'anno 2008 con l'anno 2009 appena concluso si nota certamente come l'anno appena trascorso sia stato davvero proficuo di contatti, e a tale proposito Gianluca Mastroianni, responsabile del Michelangelo Business Center ed ideatore del network ufficiarredati.it dice:" I contatti sono cresciuti, merito dell'ottimo lavoro sul web e del passaparola che per un ventaglio di servizi nuovi richiede del tempo per andare a maturazione. La speranza è che il 2010 prosegua in termini di contatti il 2009 e che magari si contraggano i tempi di chiusura dei contratti, che la crisi e forse anche l'aumentata offerta di centi uffici ha fatto certamente lievitare".