5 febbraio 2010

Fiera di Verona-Fieragricola di Verona

Volevo segnalare la manifestazione di "Fieragricola di Verona" in corso da ieri fino al 7 febbraio ormai all' edizione n. 109. La manifestazione di Verona accoglierà più di 1.200 espositori con bayer da 35 paesi. Un tema importante che verrà trattato sarà l"ogm" e si prevede grande discussione.

Stefano Catanzaro
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Cambiare il concetto di Impresa per andare oltre la crisi

La ristrutturazione totale dell’impresa secondo il Principio Biocentrico, ovvero la tras-formazione di un normale sistema di produzione economica, in un’Impresa sana, integrata e forte: un’Impresa Etica.


Se l’impresa vuole crescere, prosperare, migliorare, non può che essere considerata e considerarsi un sistema vivente e come tale trattata nell’ambito dell’interesse alla sua salute e sopravvivenza.
Nel momento in cui ci viene chiesto di prenderci cura dell’impresa e accettiamo di farlo, noi prendiamo atto che in quel sistema vivente pulsano sentimenti, emozioni, aspettative, speranze, coraggio, sconforto, orgoglio. In quel sistema vivente pulsa una parte importantissima dell’identità di molte persone

L’Etica non esiste in un sistema, se non esiste nella nostra Coscienza.

Negli anni ’80 la domanda di metodi di formazione che andassero ad agire sulla parte schiettamente umana dei lavoratori iniziò ad allargarsi a tutti i settori. Le imprese, provate dalle brusche sterzate del mercato, richiedevano soprattutto programmi finalizzati a rianimare i venditori sfiniti. Si puntò da una parte sull’affiancamento alle tradizionali tecniche di comunicazione, di tecniche di auto-motivazione altamente aggressive, e dall’altra su metodi efficaci per arginare gli effetti indesiderati dello stress e del continuo e veloce mutamento delle regole economiche mondiali.
L’incalzare della globalizzazione esigeva menti elastiche, eclettiche, analogiche, dinamiche e corpi sani che potessero resistere alla rapidità del cambiamento e dello spostamento, sia fisico che mentale. Negli USA iniziarono a comparire personal trainer motivazionali per i manager, i politici, gli sportivi che in breve riuscirono a trascinare decine di migliaia di persone nei palazzetti dello sport di mezzo mondo per estenuanti maratone di allenamento motivazionale.
A pochissimo tempo di distanza, sull’onda della ripresa economica, emerse il bisogno di menti creative ovvero di persone capaci si di rinnovare l’immagine e l’interesse dei prodotti di consumo, sia capaci di dar vita a cose, servizi, prodotti mai visti prima sul mercato. La domanda di formazione allora andò ad integrare un nuovo aspetto: non più solo spingere sulla vendita ad ogni costo, ma creare, creare, creare.
Ma tutto questo in breve tempo mise a nudo una grossa falla: i programmi intensivi che spingevano le persone a diventare campioni di vendite avevano spinto all’inverosimile sul pedale della competitività umana. La gara tra individui e il premiare chi faceva di più, si stava rivelando un’arma a doppio taglio: se da un lato dava luogo ad un aumento dei profitti, dall’altro causava un abbassamento drastico della qualità della vita sul posto di lavoro ed un ricorso sempre più massiccio a comportamenti e mezzi scorretti di condurre sia gli affari che l’organizzazione dell’impresa. Tutto ciò ha provocato un individualismo selvaggio ancor più esasperato che ha minato tutte le relazioni umane sia interne che esterne all’impresa nonché la possibilità dell’integrazione tra individui provenienti da realtà diverse. C’è stato inoltre un aggravamento del degrado etico che già affliggeva il mondo dell’economia e della finanza corruzione, concussione, truffa, speculazione, mobbing, abusivismo etc.), tutto questo ha causato una completa dissoluzione dei valori riguardanti la sacralità e il rispetto dell’Uomo, dell’ambiente e del lavoro.
A livello di formazione umana, dunque, negli ultimi tempi si è reso necessario intervenire nel campo delle relazioni sotto ogni punto di vista. Al trainer ora si richiedono sistemi che, lavorando sul gruppo e in gruppo, insegnano cose come il senso del team e che facilitino la collaborazione, la comunicazione, l’integrazione a più livelli. Inoltre il motto: “quando entri in ufficio lascia fuori la tua vita privata” ha iniziato ad essere sostituito con la consapevolezza che la persona che lavora e quella che vive “fuori” è la stessa identità impegnata in ruoli diversi. Ciò significa che un collaboratore felice, equilibrato, entusiasta ed efficiente ha maggiori probabilità d’essere una persona felice, equilibrata, entusiasta e viceversa.

Il concetto alla base è: per migliore e/o cambiare in positivo un’organizzazione, devo migliorare e/o cambiare in positivo le persone che vi fanno parte e stabilizzarne i cambiamenti.

Etica e coscienza etica
Ma allora è sufficiente una certificazione o un codice per definire etica un’organizzazione? Dotandola di una semplice regolamentazione alla quale tutti si devono attenere è possibile cambiarne le basi e i valori?.
L’auto dotarsi di Codici Etici da parte di molte imprese, tra le quali molte multinazionali, rappresenta un passo importante nell’ottica di precisare il sistema di valori che si intende salvaguardare: senza un sistema di riferimento palese e condiviso infatti non avrebbe molto senso qualificare o valutare eticamente il comportamento delle persone e delle organizzazioni.
Tuttavia, un codice etico rimane sterile senza un’applicazione che parta dalla consapevolezza profonda che “…essere con l’altro è essere con se stessi” . L’etica, genericamente considerata la disciplina dei limiti e dei divieti, in realtà recupera il suo più grande significato solo nel momento in cui porta l’Uomo a sviluppare una costante capacità critica circa le proprie responsabilità nei confronti di tutto ciò che è “altro da lui”:
La creazione che nasce dal lavoro umano (impresa) può essere considerata etica quando si colloca nel principio Biocentrico ed è perciò tesa ad arricchire, nutrire, rispettare e proteggere la vita sia dell’individuo sia della comunità umana e del pianeta. Non a caso si parla di impresa anche riferita agli atti eroici che possiamo incontrare nella storia e nella mitologia. La parola impresa dunque, porta in sé tutta una serie di valori che nella visione Biocentrica sono : il valore della Vita sopra ogni cosa, il valore del coraggio, della giustizia, della pace, del rispetto delle libertà. Il valore della solidarietà, della diversità, del gruppo , della collaborazione e della fiducia; il valore della crescita, del rinnovamento e dell’equilibrio tra uomo, tecnologia e natura; il valore dell’ambiente e di ogni sua manifestazione; il valore del piacere, dell’estetica, della libera espressione creativa e dei talenti; il valore del corpo e della sua salute; il valore del successo e del denaro; il valore di Sé e dell’Altro; il valore dell’Unità di ogni cosa; il valore della Conoscenza.

Le parole chiave

P come Principio Biocentrico
Questa ipotesi di ricerca si basa sul Principio Biocentrico. Biocentrico significa letteralmente vita al centro.

I come Integrazione
L’integrazione di un sistema è l’insieme dei processi che permettono agli elementi facenti parte del sistema stesso di interagire tra loro assicurandone unità, forza e stabilità.

I come Impresa
Nella definizione della parola Impresa vi è un significato di VALORE ed eroismo che vuole essere riscattato integrandolo al mero significato di organizzazione di produzione economica. Qui infatti non si parla di azienda, società o corporazione, ma sempre di impresa in quanto condotta Umana volta al raggiungimento di un fine o un risultato tramite modalità di gestione e di comportamento fondati su valori etici.
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E come Etica
Il livello supremo di evoluzione Umana è la coscienza etica, ovvero la comprensione che essere con l’altro è essere con sé stessi. Il comportamento etico dell’Impresa è frutto dell’interazione tra l’implicito sviluppo della coscienza etica delle sue componenti umane e l’esplicita scelta di autoregolamentazione e codificazione di tali comportamenti.

S come Sistema
Dal greco: systema significa insieme organico di elementi che interagiscono tra loro accomunati da un fine, un principio.

Precedente articolo sul blog relativo all’impresa biocentrica
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Dedico a tutti voi l'ultima canzone scritta da Giorgio Gaber
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3 febbraio 2010

Coworking Bologna

Come avevo promesso dopo il primo post realizzato in concomitanza con la mia visita alla Pillola 400 - il coworking di Bologna - inserisco online le foto realizzate durante la mia visita nel centro.

Colgo l'occasione delle foto che evidenziano e convalidano quello che scrivo che forse la Pillola 400 si discosta da altri coworking - mi farebbe piacere saperlo da chi li gestisce - gli spazi sono ampi e quindi le postazioni di lavoro sono distanti tra loro e non assomigliano ad alcune foto che girano nel web dove un notebook è di fronte ad un altro, coworker vicinissimi.
Gli uffici non esistono poichè è uno spazio unico, ma le distanze e l'arredo consentono alla Pillola 400 di avere postazioni lavoro molto simili ad un ufficio.

Ovvio che essendo la Pillola 400 un'associazione il fine non è il lucro dell'imprenditore, se volessero potrebbero triplicare le postazioni di lavoro riducendo lo spazio per ogni coworker, ma oggi così non è.
Forse vi hanno colpito o vi colpiranno gli arredi: sono tutti o quasi tutti riciclati -arrivano dal "rusco"-. Vuol dire che non dovete stupirvi se intorno al tavolo di lavoro trovate 6 sedie diverse per forma e colore, penso che questo sia il bello del coworking bolognese.

Spazio poi alla cultura e agli eventi con serate a tema e incontri culturali alcuni dei quali si sono svolti e si svolgono per le strade e le piazze di Bologna.

Cosa ne pensate del reportage?

1 febbraio 2010

Ventisettesima tappa per “L’Umorismo ai tuoi piedi”


Da molti è giustamente considerato il vignettista della “Settimana Enigmistica”, con oltre 6000 vignette pubblicate su questo storico periodico italiano: Antonio Tubino vanta in tutto 60mila illustrazioni create fino ad ora, 35mila delle quali apparse in riviste quali “Club Enigmistico”, “ Tv Sette”, “Gente Enigmistica” e in varie pubblicazioni della “Corrado Tedeschi”.
Grandi numeri per un vignettista che ha disegnato molti dei rebus che ciascuno di noi, prima o poi, ha tentato di risolvere e che, per il mese di febbraio, esporrà a Carpi alcune dei suoi ‘enigmatici’ disegni umoristici.
La personale di Antonio Tubino sarà esposta dall’1 al 28 febbraio presso gli spazi di O&A Centro Affari.
Seguiranno in ordine sparso le personali di: Zap & Ida, Liviano Riva, Lele Corvi, Giovanni Soria, Ugo Sajni, Tiziano Riverso, Nino Di Fazio. Milko Dalla Battista ed altri ancora.

“L’Umorismo ai tuoi piedi” è una rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 ed ospitata presso “O&A Centro Affari”.Ogni mese 15 opere umoristiche, visibili dal lunedì al venerdì, dal mattino al pomeriggio,vengono esposte in questa location d’eccezione: “O&A Centro Affari’’ è infatti un business center, in cui gli uffici sono in affitto temporaneo.
Un ambiente professionale e accogliente ma allo stesso tempo dinamico, così come è innovativa l’idea di questa rassegna permanente.“L’ Umorismo ai tuoi piedi’’ realizzata con la collaborazione dei “Locali del Sorriso’’ avrà luogo presso gli spazi di ‘’O&A CENTRO AFFARI’’, viale L.Ariosto 14/B a Carpi -Mo-.
La mostra, con ingresso libero seguirà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 -14.30/18.30.
Per Informazioni: 059.687750
Angela Malagoli
Oscar Sacchi

Uffici a norma: Privacy e sicurezza giuridico-informatica

LA TECNOLOGIA ATTUALE NEL SETTORE


…come promesso a Formia e confermato da Gianluca nella programmazione operativa, riprendiamo il lavoro riportando la nostra esperienza a Salò nel comune interesse di tutti i colleghi. Già nel precedente articolo del blog del 16 gennaio 2010, abbiamo richiamato un passo di assoluta concretezza nell’adeguamento dell’operare del nostro centro ufficio che si è attrezzato per ottemperare alle normative vigenti in materia di gestione a norma di legge delle comunicazioni elettroniche.
Abbiamo provveduto a dotarci di una innovativa soluzione per gestire le comunicazioni a norma di legge dopo la presentazione di Formia. Per fare questo abbiamo razionalizzato come è la nostra infrastruttura ICT e abbiamo messo a norma il nostro centro ufficio.

Vediamo ora, richiamando una slide della presentazione di Formia, di fissare l’attenzione sul nostro quotidiano operare e a soffermarci sui gesti che fanno ormai parte del nostro agire. Cerchiamo di capire anche da dove originano riflettendo sulla loro evoluzione nella gestione aziendale nel corso di questi ultimi anni.
All’arrivo in ufficio, la nostra attenzione è richiamata quasi ritualmente alla lettura della posta. I nostri genitori, nel compiere il medesimo gesto, utilizzavano non il mouse ma probabilmente un gradito regalo di Natale: il tagliacarte.
(Un piccolo inciso di natura vintage..."Ricordo quando da piccolo stavo in ufficio, il primo momento quando la segretaria di mio padre recapitava il plico di posta, era destinato ad una rapida selezione delle buste e il rito cominciava per molti minuti dedicati all’apertura della posta con il tagliacarte che chirurgicamente risparmiava i francobolli, spesso oggetto poi di amorevole collezione.")
Non parliamo poi dell’archiviazione della stessa che prevedeva la spunta in matita rossa/blu e l’archiviazione di quelle da tenere che diventavano poi pareti di carta. E cosi per altri migliaia di colleghi impiegati in tutta Italia.
Basta tornare indietro di pochi lustri e ognuno di noi da solo può ricordare cosa accadeva negli uffici sia pubblici che privati.

Ora ecco il collegamento con la slide di Formia richiamata: delle immagini descrittive riportate allora non c’era nulla di tecnologico, solo l’avvocato stilizzato era presente nel tessuto sociale e aziendale ma non si occupava di certo di reati informatici collegati alla gestione della posta elettronica, visto che non esisteva ancora.
Oggi invece siamo a rischio ma non ce ne rendiamo conto. Il divario tra la giurisprudenza in materia di reati collegati alla gestione informatica e la tecnologia che ogni giorno lancia novità, diventa sempre più ampio e noi, sempre attenti al fascino delle fantasmagoriche prestazioni tecnologiche, non ci rendiamo conto che esistono anche delle normative imperanti che regolano gesti che spesso facciamo senza sapere cosa giuridicamente implicano.
Come gestiamo le banche dati, le mailing list, la p.e.c. e i dati che maneggiamo in molti modi, fax altrui (nostri clienti compresi) con una spontaneità che potremmo anche pagare con sanzioni non solo di natura civile? Come gestiamo il consenso all’invio di sms quando la normativa lo prevede?

Senza dilungarci in questa sede per motivi di sintesi sulla soluzione che abbiamo adottato a Salò per gestire a norma di legge il nostro operato in termini di posta elettronica, richiamiamo la nostra attenzione sugli strumenti tecnologici che usiamo nei nostri centri, che caratteristiche hanno e come sono gestite nel nostro singolo ufficio. Ogni centro potrà esaminare le proprie scelte tecnologiche, il rapporto di costi e benefici che ottiene dalla serietà e competenza dei propri fornitori e potrà cercare di capire quanto potrebbe risparmiare ed ottimizzare le proprie prestazioni per sé e per i clienti ottemperando alle normative di legge. Per un supporto in tal senso e sempre nel rispetto del nostro impegno preso a Formia, vi forniamo di seguito una traccia per la rilevazione e per la valutazione delle tecnologie che vengono usate nel singolo centro (stiamo predisponendo un file di rilevazione di questi dati in modo che possiate poi conservarlo per una facile consultazione); ci confronteremo insieme con impegno e metodo avendo già affrontato operativamente questi temi nel nostro centro ufficio, con tutti i colleghi supportandoli a razionalizzare la strutturazione della propria architettura ITC per offrire prestazioni di assoluta eccellenza per i propri clienti.

Per una opportuna valutazione si deve necessariamente conoscere la realtà dell'infrastruttura tecnica del proprio centro, al fine di predisporne un'analisi sullo stato di omogeneità; queste informazioni sono di rilevanza molto importante per il lavoro che andremo a svolgere nel futuro dei centri ufficio ("virtuale") rispetto ai canoni classici immobiliari, vedi ad esempio il di nr. postazioni disponibili, che non dipende più dalla disponibilità immobiliare dei locali e delle scrivanie esistenti, ma dalla velocità, capienza, qualità della rete intranet/internet esistente.
Vi suggeriamo e vi supporteremo fin da ora ad effettuare rapidamente una analisi relativamente ai seguenti apparati/servizi presenti nella vostra struttura.

Rileviamo insieme nei nostri uffici:
- nr. borchie analogiche
- nr. borchie isdn
- nr. nr. linee attestate
- nr. numeri telefonici presenti e quanti assegnati ai clienti
- nr. linee adsl (indicare fornitore e nome offerta; se possibile anche le caratteristiche tecniche)
- nr. linee hdsl/shdsl (indicare fornitore e nome offerta; se possibile anche le caratteristiche tecniche)
- tipologia centralino (analogico/digitale)
- presenza telefonia voip indicandone la qualità percepita (da 1 a 10, con il valore 6 come soglia di sufficienza)
Per un supporto nella valutazione della scheda vi suggeriamo di indicare fornitore e nome offerta, marca e modello degli apparati (centralino, router, switch, ecc.)

Richiamiamo sempre il precedente articolo del blog del 16 gennaio 2010, che sarà recapitato personalizzato in proposte concrete di supporto ai colleghi per i comuni interessi:
“E’ possibile, con opportuni interventi di messa a norma, sviluppare anche l’implementazione di nuove tecnologie che possono far ottenere agli uffici arredati i due primari obiettivi di risultato aziendale: fatturare di più con nuovi servizi e farsi conoscere sempre meglio nel mercato come centri di eccellenza nello sviluppo di IT per le aziende.”
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GIOffice 2010

PROGETTO DEDALUS: LO STAGE E LE AZIENDE

Il progetto Dedalus - Segretaria di Direzione in corso presso il centro di formazione En.A.I.P. Puglia, già riconosciuto e ben valorizzato dalla città di Monopoli, prosegue il suo interessante percorso con la seconda fase, quella relativa allo stage.
L'apporto delle 5 aziende aderenti all'iniziativa quali, il Business Center Dedalus Srl, la Zerottanta Snc di Pagliarulo e Mitrotti, l' Agenzia Ferrari Sas di Mirizio Paolo&C., l' Aemme Energia Alternativa Sas di Amodio M.&C., RU.Mi Auto Service Sas di Russo Luigi, e l'aggiunta di altre 5 nuove, quali MONOPOLI RE di Tangorra Davide & C., EuroConsulting 2000, AGLAIA Sas di Gentile Maria & C., Cooperativa Stella Maris Soc.Coop.Arl ed infine MATRIX Srl, ha reso possibile l'inserimento di tutte le 18 corsiste partecipanti.
In questa fase, iniziata il 18 Gennaio e che terminerà il 12 Febbraio 2010, le corsiste, entusiaste e attivamente partecipi, consolideranno la fase teorico-formativa con la fase pratica.
Le aziende ospitanti, pertanto, potranno valutare le tirocinanti professionalmente più valide e verificare l'opportunità di tramutare tale conoscenza in un rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato e di poter usufruire del contributo che la Regione Puglia ha messo a disposizione per la stabilizzazione lavorativa.
Le stesse inoltre, come da accordi stipulati in fase di progettazione del percorso, si impegneranno ad assumere almeno i 2/3 delle corsiste partecipanti.
Al termine delle 100 ore previste per lo stage, si terrà nell'Aula Magna del centro di Formazione En.A.I.P di Monopoli le terza e ultima fase del progetto, che vedrà le 18 allieve impegnate in una prova finale, sostenuta e presenziata da commissione esterna, che rilascerà un'Attestato di Specializzazione come Segretaria di Direzione legalmente riconosciuto.

Come creare un video con alcune foto

Ho applicato un metodo letto online per realizzare diciamo un breve filmato.
Ho utilizzato alcune foto di una delle nostre sale riunioni a Modena, la sala Creazione. Ho caricato le foto con Picasa Web Album 3, poi con Picasa ho realizzato "il movie" delle foto cancellandone alcune ed inserendo una cover testuale di presentazione.
Ho caricato successivamente il file video da Picasa a You Tube, operazione tra l'altro semplicissima preventivamente di un account.

Il video ottenuto, che poi è uno slide show è mostrato sotto: