28 maggio 2010

Deducibilità iva prestazioni alberghiere e somministrazione bevande

Cari colleghi segnalo questo articolo che può essere interessante per noi e per i clienti che magari consumano al punto bar interno o fanno uso di servizi catering:


Con la circolare n. 25 del 19 maggio 2010, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti relativamente al regine di detrazione dell’IVA assolta sulle prestazioni alberghiere e sulla somministrazione di alimenti e bevande.
La stessa Agenzia, con la circolare n. 6 del 3 marzo 2009, aveva stabilito che l’IVA non detratta per la mancanza della fattura non può costituire un costo deducibile ai fini della determinazione delle imposte sui redditi.
Infatti, ai fini reddituali l’IVA rappresenta un costo deducibile soltanto nell’ipotesi in cui vi sia una limitazione oggettiva alla sua detraibilità e tale limitazione è stata eliminata dall’articolo 83, commi 28-bi e 28-ter del D.L. 112/08, convertito con modificazioni della legge 6 agosto 2008, n. 133.
Tale limitazione può, tuttavia, subire una deroga qualora l’indetraibilità dell’imposta derivi dalla mancata richiesta da parte dell’impresa, al prestatore dei servizi alberghieri o di ristorazione, della fattura e che tale scelta risponda a precise valutazioni di convenienza economica.
Così come precisa la circolare 25/E/2010, in alcuni casi l’imprenditore può decidere di non richiedere le fatture relative alle prestazioni alberghiere e di ristorazione, e quindi di non detrarre la relativa IVA, anche nel caso in cui i costi da sostenere per eseguire gli adempimenti legati all’imposta sul valore aggiunto connessi a tali fatture siano superiori rispetto al vantaggio economico derivante dalla detrazione della relativa imposta.
In tal caso, posto che la scelta dell’operatore si prospetta come la soluzione economicamente più vantaggiosa, si può riconoscere all’IVA non detratta per mancanza della fattura la natura di “costo inerente” all’attività esercitata e, pertanto,la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.
Pertanto, l’IVA addebitata all’interno di ricevute fiscali e scontrini, per natura non deducibile, diviene un costo deducibile ai fini delle imposte sui redditi.
La limitazione al 75 per cento della deducibilità delle spese relative a tali prestazioni, secondo quanto previsto dall’art.109, comma 5, del TUIR, come modificato dall’art.83, comma 28-quater, del D.L. 112/2008, sarà pertanto riferita al costo delle predette prestazioni maggiorato dell’IVA non detratta.
Assume rilievo fiscale anche ai fini IRAP, a condizione che l’onere risulti iscritto tra i costi che concorrono alla determinazione del valore della produzione netta da assoggettare all’imposta.
Si ricorda inoltre in conclusione che non può costituire un costo inerente all’attività esercitata e, conseguentemente, non è deducibile dal reddito l’IVA documentata mediante fattura e rimasta a carico dell’impresa a causa del mancato esercizio del diritto di detrazione.

25 maggio 2010

L’ufficio non si affitta, si noleggia

I costi non possono più essere rigidi, devono poter essere flessibili, sostenibili per l’impresa ed in formula “pay per use”.

L’ultimo anno, anche in concomitanza con la crisi mondiale, ha sancito l’affermarsi anche nel mondo della locazione della formula “ufficio a noleggio”.
L’ufficio non si affitta più o meglio non lo si affitta soltanto, ma lo si noleggia. Un costo tradizionalmente fisso e rigido diventa flessibile nel tempo e nello spazio: nel tempo potendo scegliere la durata più adatta alle proprie esigenze anche per poche ore, nello spazio potendo scegliere la location ideale ed il numero di postazioni più adatto alle proprie esigenze.
Grandi nomi come Ikea, Xerox, Chevron, Michelin, hanno già scelto il noleggio ufficio per penetrare nuovi mercati o ottimizzare i costi, disponendo così di sedi subito pronte. L’Italia che offre uffici arredati a tempo si ritrova il 28 e 29 Maggio a Brescia nel IX Workshop di Ufficiarredati.it, attualmente, il network più capillare in Italia.
Un appuntamento per fare il punto sul temporary office, per conoscere nuovi e vecchi imprenditori del settore.
Maggiori informazioni visitando il portale ufficiarredati.it.

Quando la segretaria è virtuale



Per abbattere i costi o per iniziare un nuovo business, sempre più professionisti, imprenditori ed artigiani si rivolgono ai servizi in outsourcing.
Fra questi la segretaria virtuale è senza dubbio un’ottima opportunità per le start-up che possono iniziare le loro attività, garantendo professionalità ed efficienza senza utilizzo di capitali.

Una segretaria virtuale migliora sicuramente l’immagine del proprio business a costi estremamente contenuti e legati all’effettivo utilizzo velocizzando e semplificando il lavoro di chi è molto occupato e vuole lavorare indisturbato, di chi spesso non può rispondere, di chi per lavoro è costretto a continui spostamenti. Personale qualificato e professionale risponde con orario continuato secondo le istruzioni del cliente in modo personalizzato. Può annotare gli eventuali appuntamenti direttamente nell’agenda che consultabile attraverso un software dedicato in modo riservato con login e password di accesso.

Fino a qualche tempo fa avere una segretaria significava indebitarsi tra assicurazione, consulente del lavoro, TFR, ferie, malattie, permessi, incombenze burocratiche. Tanti piccoli imprenditori e liberi professionisti non potendo investire sulla segretaria, nominavano la propria abitazione come sede legale e delegavano la mamma o la moglie a gestire l’ufficio e le telefonate.

Oggi chiunque può avere una vera segretaria che risponde alle telefonate, che funge da filtro, riceve le comunicazioni e trasferisce soltanto le telefonate segnalate.

Il Business Center/uffici virtuali, offre 4 pacchetti omnicomprensivi di tutto: domiciliazione postale, risposta telefonica personalizzata, segretariato, gestione delle piccole commesse a 79€/mese.

Siamo il partner ideale per “mettersi in proprio” a Treviso e Venezia.
Info 0422694050 oppure su www.ufficivirtuali.info

24 maggio 2010

Il giornale di ufficiarredati.info

Dopo aver generato il pdf degli ultimi articoli del blog, ho caricato il pdf in slide share per consultazione online e per poter eventualmente scaricare le informazioni e renderle disponibili agli ospiti dei nostri business center.

Rendere le informazioni disponibili online tramite slide share vuol dire dare l'opportunità ad altre persone di scaricare le informazioni, segnalarle in siti e social network aumentandone la visibilità e velocizzandone la diffusione nel web.