9 febbraio 2011

Iva sulle fatture di noleggio ufficio





Qualche giorno fa Stefano Catanzaro mi ha sollevato un dubbio:
- dovrò emettere fattura per noleggio ufficio ad un nuovo cliente, un'azienda statunitense.
Il consulente dell'azienda mi dice che non devo esporre l'iva in fattura. Tu Gianluca cosa ne dici?

Di seguito riporto la mia risposta che è poi un'interpretazione delle disposizioni di legge.



Il DPR 633/72 all'articolo 7 ter ci dice:
Le prestazioni di servizi si considerano effettuate nel territorio dello Stato:
a) quando sono rese a soggetti passivi - cliente di Stefano C. - stabiliti nel territorio dello Stato
b) quando sono rese a committente non soggetti passivi, da soggetti passivi -My Office Verona di Stefano C. in questo caso - stabiliti nel territorio dello Stato.




Nell'articolo 7 quater in deroga a quanto scritto alla lettera a) si considerano effettuate nel territorio dello Stato:
a) le prestazioni di servizi relativi a beni immobili comprese ..... la concessione di diritti di utilizzazione di beni immobili ....quando l'immobile è situato nel territorio dello Stato.


Dunque, un’operazione generica di prestazioni di servizi effettuata da un prestatore residente in Italia a favore di un cliente/committente extra cee (per esempio USA) è soggetta ad Iva in quanto tale prestazione si svolge in Italia. Questo vale tanto più se la prestazione di servizi è connessa ad un immobile sito in Italia.

Per i servizi relativi a beni immobili, dal 2010 se il prestatore di servizio è IT - UE - EXTRA UE soggetto passivo, il committente del servizio è IT - UE - EXTRA UE soggetto passivo o privato si applica l'Iva con immobile situato in Italia.

Non si applica l'Iva - ma non è il caso del collega Stefano C. - se il prestatore di servizio è IT - UE - EXTRA UE soggetto passivo, il committente del servizio è IT - UE - EXTRA UE soggetto passivo o privato e l'immobile non è situato in Italia, ma in UE o EXTRA UE.



Non si applica l'Iva - ma non è il caso del collega Stefano C. - se il prestatore di servizio è IT - UE - EXTRA UE soggetto passivo, il committente del servizio è IT - UE - EXTRA UE soggetto passivo o privato e l'immobile non è situato in Italia, ma in UE o EXTRA UE

Non si applica l'Iva - secondo articolo 7 septies -:
in deroga all'articolo 7 ter non si considerano effettuate nel territorio dello Stato le seguenti prestazioni di servizi, quando sono rese a committenti non soggetti passivi domiciliati e residenti fuori dalla Comunità Europea.
Ometto l'elencazione per riportare la lettera f) le prestazioni derivanti da contratti di locazione anche finanziaria, noleggio e simili di beni mobili materiali diversi dai mezzi di trasporto.



In questo caso ci si potrebbe riferire ad esempio al noleggio di computer o ad altri beni mobili, ma non certo all'ufficio.

Spero che quanto scritto sia di vostro aiuto.

Gianluca Mastroianni

11 commenti:

Gianluca Mastroianni ha detto...

Chiedo a tutti di contribuire a questa discussione che reputo importante.

stefano catanzaro ha detto...

Il cliente è tedesco con sede in Germania,ma non cambia il tema della discussione. Con l'arrivo delle aziende straniere è bene approfondire il tema. Oggi girerò il post al mio consulente e ti dirò.

Fulvia ha detto...

Credo che la fattura NON sia soggetta ad IVA nel caso in cui venga emessa a nome di una società estera anche se il servizio è reso in Italia.
Ho invitato comunque il mio commercialista, Gianluca Selvi, ad intervenire.

stefano catanzaro ha detto...

il nocciolo della questione consiste nel capire in quale definizione di servizio ricade il noleggio di un ufficio arredato. L'obbligo di applicazione dell'iva (a prescindere da dove sia stabilito il cliente) ex art. 7-quater DPR 633/72 vale per le prestazioni di servizi relativi a beni immobili. Il punto è proprio questo. L'attività di noleggio ufficio arredato rientra in questa categoria? Secondo noi no, piuttosto rientra nella categoria dei servizi generici, e quindi soggiace alla disciplina dell'art 7-ter DPR 633/72 e quindi a partire dall'01/01/2010 va fatturato fuori campo iva al cliente soggetto passivo non stabilito in Italia.
Paolo, collaboratore di Stefano

Gianluca Mastroianni ha detto...

@Fulvia attendiamo contributo del Dottor Selvi.
Il problema per le leggi è sempre aimè l'interpretazione.

Se noleggiamo uffici "temo" che l'immobile sia il presupposto del nostro lavoro anche se somministriamo servizi annessi, ma non opposiamo opporre il fatto che un immobile ci sia.

Attendiamo quanti più contributi possibili in proposito.

lbcformia ha detto...

Buonasera a tutti,

ho pagato lo scotto di non scrivere commenti da un pò di tempo e mi sono reso conto solo dopo un'ora che la mia anteprima è andata persa.
In ogni caso sintetizzo il mio pensiero sull'argomento molto interessante sollevato da Stefano Catanzaro.
La locazione degli uffici arredati ad operatori ue ed extraue, come scrive giustamente il collega Gianluca Mastroianni, rientra fra le operazioni in deroga disciplinate dall'art. 7 quater del d.p.r. 633/72.
Visto che nei business center oltre alla locazione di uffici arredati il cliente usufruisce di altri servizi potremmo a questo punto dire che se li fatturiamo insieme alla locazione degli uffici, essendo accessori, dovrebbero essere soggetti ad iva; se invece vengono fatturati a parte rientrano nella esenzione dell'art. 7 ter.
E' opportuno evidenziare che le operazione elencate nell'art. 7 quater del d.p.r. 633/72 non devono essere incluse negli elenchi riepilogativi "intrast".

antonio candeloro

lbcformia.it

Gianluca Mastroianni ha detto...

Ringrazio Antonio per l'intervento, lo ringrazio poichè l'intervento di un collega tecnico è sempre il contributo migliore.
Attenzione quindi cari colleghi quando i vostri clienti Unione Europea o Extra UE vi dicono di NON applicare iva sulle fatture di noleggio ufficio. Il rischio lo ASSUMETE solo voi e non il vostro cliente.
Chiaro che per i clienti Extra UE l'iva è un costo e tutto l'interesse è a non pagarla.
Grazie

stefano catanzaro ha detto...

Bene abbiamo chiarito un punto importante.

gselvi ha detto...

buonasera a tutti,
in effetti l'inquadramento cui finora siete giunti è quello corretto oltre che aderente alla stretta lettura della norma come è stata novellata all'inizio dello scorso anno. Mi sembrano invece da focalizzare alcune ripercussioni che derivano dalla differente collocazione dei servizi pricipali, accessori al momento della fatturazione. Per ovvie ragioni di ingombro sul blog farò pervenire a Fulvia uno scritto che inquadri tali aspetti.

parco de medici ha detto...

Vi diamo il contributo del nostro consulente:
la regola generale per quanto riguarda la prestazione di servizi in ambito comunitario, modificata dall'1.1.2010, prevede che la tassazione ai fini IVA avvenga nello stato di residenza del committente (cliente). Tale regola generale è derogata per le prestazioni relative ai beni immobili situati in Italia le quali, quindi rientrano nell'assoggettamento IVA nello stato di residenza del prestatore (noi).
Cosa diversa è la prestazione di servizi generica (non legata a locazione di spazi arredati, sale riunioni, domiciliazioni ecc.) la quale rientrebbe nell'esenzione prevista dall'art.7-ter del DPR 633/72.
Es: cliente comunitario che richiede un servizio non legato all'immobile (traduzione.) Se invece prende una sala riunione e chiede servizio di traduzione tutto viene assoggettato perchè quest'ultima diviene accessoria del servizio principale.

Uffici Arredati ha detto...

Grazie Claudia quanto tu scrivi avvalora mio post è convalidato da Antonio Candeloro e direi anche del professionista che collabora con Fulvia Finelli.
Invito Stefano Catanzaro ad applicazione Iva per non ricadere nel caso di evasione a questo punto.