1 dicembre 2011

Gli edifici con classe A tirano sul mercato

Una ricerca di Nomisma premia gli edifici con indici di efficiena energetica e sostenibilità ambientale. La miglior qualità edilizia e i canoni contenuti sono gli assi su cui poggia il rilancio.

Dopo un triennio di continui cali che hanno provocato una riduzione delle compravendite nell'ordine del 28,2% il primo semestre di quest'anno si è attestato sugli stessi scambi conclusi nel medesimo periodo del 2010. Se alcuni segnali potrebbero fare intravedere l'esaurisi del ciclo riflessivo, ve ne sono altri che evidenziano il permanere di una situazione di difficoltà riconducibile al calo della domanda, alle esigue quantità che transitano sul mercato e ad un'offerta che non è disposta a ridimensionare le aspettative di ritorno sul capitale investito. Queste, in estrema sintesi, le indicazioni che emergono dalla ricerca realizzata da Nomisma per conto di Galotti e Seci Real Estate.

Anche in una situazione di perdurante difficoltà gli edifici caratterizzati da indici di efficienza energetica e sostenibilità ambientale in linea con gli standard internazionali non hanno faticato a trovare riscontro nell'interesse della domanda. La migliore qualità edilizia e il contenimento dei canoni rappresentano i driver principali degli spostamenti in atto.

Ad esempio, a Milano la sempre più massiccia richiesta di uffici di classe A ha favorito la chiusura di un notevole numero di transazioni nelle zone della città dal semicentro all'hinterland.
In linea generale, possono essere classificati nella classe A gli spazi per uffici dall'elevata flessibilità sui piani, di standard internazionali e di alta qualità, dotati di impianto di climatizzazione, ascensori, servizio di parcheggio con custodia, pavimenti sopraelevati o contosoffittatura e moderni servizi per affari, adeguati alle regole internazionali di sicurezza ed antincendio.

Più negativo il segmento delle locazioni che ha registrato un allungamento dei tempi necessari per la chiusura dei contratti ed una flessione degli affitti nell'ordine del 3% sul trend delle piazze di Milano e Roma. A Roma , lo sfitto è leggermente aumentato:dal 6% dei primi due trimestri al 6,3% del terzo trimestre di quest'anno.

Fonte Affari e Finana allegato Repubblica, Lunedì 21/11/2011

2 commenti:

stefano catanzaro ha detto...

Articolo molto interessante.
Una domanda: chi non è in classe A con uffici di qualche anno,cosa può fare per non essere messo da parte?

Uffici Arredati ha detto...

Ristrutturazione dove possibile - infissi, fotovoltaico ... -