15 dicembre 2011

Sempre più difficile e complessa

Di seguito una breve sintesi del provvedimento con il quale il Ministero richiede alle imprese o ai soci/familiari, di comunicare all’Anagrafe tributaria i dati dei soggetti, soci o familiari dell’imprenditore, che hanno ricevuto in godimento i beni dell'impresa, nonché i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuati/ricevuti.
Il termine per la trasmissione delle comunicazioni da inviare utilizzando l’apposita modulistica è fissato al 31 marzo dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta in cui i beni sono concessi in godimento.
In sostanza l’intento del legislatore è quello della tassazione in capo al socio o al familiare utilizzatore della differenza tra il valore di mercato del diritto godimento e il corrispettivo annuo pattuito con il soggetto concedente.
Il differenziale va a costituire una nuova fattispecie di reddito diverso.
Il corrispettivo dell'operazione va quindi comparato con il valore di mercato del diritto di godimento che, salvo diversa indicazione dell'Agenzia delle Entrate, andrà determinato con riferimento a prezzi o corrispettivi mediamente praticati in condizioni di libera concorrenza.
In assenza di un corrispettivo pattuito, verrà tassato in capo al soggetto utilizzatore l'intero valore di mercato del diritto dì godimento.
E’ stata, inoltre, prevista l'indeducibilità dei costi relativi ai beni concessi in godimento a un corrispettivo annuo inferiore al valore di mercato, quali ad esempio le quote di ammortamento, le spese di manutenzione e le spese di gestione.
Si attende una chiarimento per quei beni la cui deducibilità è già limitata, ad esempio le autovetture.

SINTESI DEL PROVVEDIMENTO

1. Soggetti obbligati e oggetto della comunicazione
I soggetti che esercitano attività di impresa comunicano i dati anagrafici dei soci - comprese le persone fisiche che direttamente o dei familiari dell’imprenditore che hanno ricevuto in godimento beni dell'impresa, nonché effettuano qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione nei confronti della società concedente.
La comunicazione deve essere effettuata per ogni bene concesso in godimento nel periodo d’imposta, ovvero per ogni finanziamento o capitalizzazione realizzati nello stesso periodo


La comunicazione deve essere effettuata anche per i beni concessi in godimento dall’impresa ai soci, o familiari di questi ultimi, o ai soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo.

2. Dati da indicare nella comunicazione
Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi:
- per le persone fisiche: codice fiscale, dati anagrafici e stato estero di residenza;
- per i soggetti diversi dalle persone fisiche: codice fiscale, denominazione e comune del domicilio fiscale o lo stato estero di residenza;
- tipologia di utilizzazione del bene;
- tipologia, identificativo del contratto e relativa data di stipula;
- categoria del bene, durata della concessione (data di inizio e fine), corrispettivo e relativo valore di mercato;
- ammontare dei finanziamenti e capitalizzazioni.

3. Modalità e termini di comunicazione dei dati
I soggetti obbligati effettuano le comunicazioni di cui al punto 1, utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline.
La comunicazione deve essere effettuata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta in cui i beni sono concessi in godimento.
Per i beni concessi in godimento nei periodi d’imposta precedenti a quello di prima applicazione delle disposizioni del presente provvedimento, la comunicazione deve essere effettuata entro il 31 marzo 2012.
La comunicazione deve essere effettuata, entro il medesimo termine con riferimento ai beni per i quali nel periodo d’imposta precedente è cessato il diritto di godimento.

4. Trattamento dei dati
I dati e le notizie che pervengono all'Anagrafe tributaria sono raccolti e ordinati su scala nazionale al fine della valutazione della capacità contributiva dei contribuenti, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali degli stessi.

5 Annullamento della comunicazione e comunicazione sostitutiva
La procedura di annullamento dei file inviati è consentita entro il termine di trenta giorni dalla data indicata nella ricevuta telematica.

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