Delle college delle network mi hanno chiamato chiedendomi un chiarimento per quanto segue: "abbiamo elaborato offerta a potenziale cliente spagnolo per servizio di domiciliazione postale, dobbiamo applicare l'iva o non applicarla? Il cliente ci scrive dopo nostra offerta quanto segue....
Gentile ****,
Grazie per la sua email. Ho 2 domande per lei:
1) Il prezzo della domiciliazione postale da fatturare alla mia societa', per 3 mesi, dovrebbe essere di 135euro senza aggiungere IVA giacche' siamo una societa' estera della Unione Europea (glie lo dico giacche'gia' abbiamo contratti similari con altre societa' come la vostra in altri Paesi dellâUnione Europea e funciona sempre cosi). Me lo puo'gentilmente confermare?;
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La risposta secca e fredda sarebbe si tratta di servizi, il cliente è paese CEE non si deve applicare iva. Dobbiamo però considerare che chi ci chiederà eventualmente l'iva è l'Agenzia delle Entrate che potrebbe obiettare che si tratta si di servizio ma legato all'indirizzo civico, ad una sede, ad uno spazio di conservazione dei documenti che ovviamente è in ufficio.
Riflettiamo su questo aspetto, la situazione è davvero al limite, si tratta di servizio, ma di servizio correlato con un indirizzo e un bene immobile. Voi cosa ne pensate?
Per precisare, il problema non presenta dubbi se la ditta CEE ci chiede una sede legale o un'unità locale sempre in Italia. Dubbi non ce ne sono e l'iva certamente deve essere esposta.