28 dicembre 2012

LAVORARE DA CASA DECREMENTA LA PRODUTTIVITÀ E GLI SPAZI DI COWORKING APPARTENGONO AL PASSATO

 Link articoli originali:
Ringraziamo Carlo Introvigne di Terrazza Solferino per la traduzione.
 

Avere un ufficio a casa può essere comodo: ci si può mettere al computer appena usciti dal letto, non si deve mettere addosso nient’altro che una vestaglia, non ci si deve più spostare da casa all’ufficio e soprattutto si ha più tempo per se stessi e per la propria famiglia. Tuttavia, in base ad una recente analisi condotta da Regus, le persone non riescono a concentrarsi lavorando da casa. Regus, la catena mondiale di business center, ci suggerisce un’altra novità: gli spazi di coworking appartengono al passato! Anche quando persone che vanno d’accordo lavorano insieme nello stesso luogo, la sommatoria degli spazi individuali non è paragonabile ad un network globale come Regus. Come può questo non contare, ed essere costantemente ignorato? Cercheremo di scoprirlo insieme con questo articolo. Per alcune persone lavorare da casa è una bella comodità: sostengono che possono lavorare in maniera più efficiente. Eppure, la verità è che per la maggior parte di essi il lavoro da casa non è una buona scelta, come dimostrano i recenti studi che andiamo a presentare. A parte il fatto che il 40% delle persone che lavorano da casa lamentano difficoltà di concentrazione, l’altro 60% percepisce comunque la distrazione dovuta al fatto di dover dividere lo spazio casalingo con altri. E non è tutto. Molti riportano disturbi di postura dovuti al fatto che stanno seduti in uffici improvvisati a casa, e ciò può spesso condurre a stati cronici. Inoltre, un terzo dei lavoratori da casa si sentono insoddisfatti perché l’ambiente che li circonda non è professionale e perché sentono la mancanza di un equipaggiamento da ufficio. A ciò si aggiunga la distrazione dovuta al campanello, alla lavatrice, alla lavastoviglie, etc.. 

 Nell’ufficio casalingo, non tutti possono lavorare professionalmente. Questa indagine è stata condotta da Mindmetre, commissionata da Regus ed ha incluso 24.000 persone proveniente da grandi, medie e piccole imprese in 90 stati. Molti dei risultati di questo studio confermano le conclusioni già raggiunte dalle indagini sul coworking svolte negli scorsi anni. “Anche se la popolarità del lavoro da casa è in crescita, più persone lo provano più appaiono evidenti gli svantaggi”, sostiene Michael Barth, CEO di Regus Germania. “Non è sempre facile conciliare a casa le esigenze private con quelle professionali”. “Al di là dei risultati della nostra indagine, ci sono altri studi che dimostrano come le persone che lavorano da casa si sentano isolate e soffrano lo scarso contatto sociale. In un ambiente flessibile e multi-uso invece, è inevitabile fare nuove conoscenze”. Per quanto riguarda la maggior parte degli spazi di coworking, succede praticamente sempre di fare nuove conoscenze. Noi di Deskmag siamo felici che le persone di Regus leggano il nostro magazine online dimostrandoci una grande affezione. Ad ogni modo, secondo le nostre indagini, non è importante stabilire se si lavora da casa, ma quanto spesso lo si fa. Il 90% dei lavoratori almeno ogni tanto lavora da casa, ma nella maggior parte dei casi non si tratta del loro luogo di lavoro principale. Infatti, essi hanno un luogo dedicato al lavoro dove si concentrano, e non si sentono isolati. Spesso sentiamo discussioni su cosa sia una spazio in coworking, a cosa non lo sia. Regus ripete la sua opinione in un dibattito che va avanti ormai da lungo tempo. Recentemente hanno dato le seguenti definizioni di spazio in coworking: qualcosa “che fa parte del passato”, con “persone che vanno d’accordo e dividono gli spazi”, che “ha a che fare con una dot.com o una start-up ad alta tecnologia” oppure solamente “un luogo con un limitato numero di postazioni dove non sempre le persone vogliono lavorare”. Regus invece definisce il coworking come “una rete globale di luoghi dove lavorare in un ambiente ad elevata professionalità e con un mix di possibili lavori da svolgere”. La società, con i suoi 1200 business center sparsi in tutto il mondo, fa riferimento soprattutto a se stessa. Eppure un ambiente ad elevata professionalità ed un mix di spazi lavoro viene offerto anche da tanti altri spazi di coworking del passato, anche se non operano sotto uno stesso brand come può essere Regus. Sfortunatamente, la definizione data da Regus contiene almeno tre errori: PRIMO, il coworking non si riduce ad una location, o ad un numero. Pone la questione del desiderare o quantomeno dell’accettare di lavorare con altri. Il coworking è basato più sulla fiducia e sull’affezione che non sui contratti e sugli ordini. SECONDO, la ragione per la quale ci sono molte persone che vanno d’accordo negli spazi di coworking è perché probabilmente hanno gli stessi gusti quando si tratta di scegliere come lavorare e cosa hanno piacere di trovare nel loro luogo di lavoro. Vorreste mai lavorare fianco a fianco con qualcuno che non potete sopportare? La verità è che ci sono molti spazi di coworking, con differenti occupanti, nonché differenti obiettivi e stili. 


Regus fa un errore quando si concentra principalmente su luoghi di lavoro standardizzati, usati principalmente per impiegati d’azienda, che raramente scelgono i propri colleghi. Ma d’altra parte, come ogni società Regus necessita di attrarre clientela, e questa è spesso rappresentata da altre aziende più che da impiegati di altre aziende. Più l’azienda è grande, più gli ambienti di lavoro vengono condivisi, con uno stile gradito al management o alla proprietà. Per questo motivo, spesso si cade nell’equivoco di pensare che il coworking sia per le grandi imprese. Tuttavia, se ci facciamo caso, quando una grande impresa utilizza gli spazi in coworking per ciò stesso si assottigliano le differenze tra i vari livelli di impiegati, cui vanno necessariamente attribuiti diritti e libertà simili, trattandoli più come azionisti che come dipendenti. TERZO, già un anno fa abbiamo avuto modo di mettere in luce come gli spazi in coworking ed i business center non siano in alcun modo in concorrenza fra loro. I loro target di clientela di sovrappongono solo marginalmente. I rispettivi proprietari possono dunque dormire sonni tranquilli. 

Gli accantonamenti a lungo termine non si svalutano. Gli accantonamenti a lungo termine necessitano di studi scientifici perché altrimenti sono impossibili da analizzare. Facciamo un esempio: cerchiamo di dare una definizione di “biblioteche”. Non solamente le biblioteche offrono libri, lo fanno anche le librerie, i negozi online ed addirittura gli amici. Come possiamo allora definire una “biblioteca”? Guardando alla sua realtà ontologica, al suo nucleo tangibile. Allo stesso modo, dobbiamo sottolineare la differenza tra gli spazi in coworking ed i caffè, le biblioteche, i business center. Hanno delle similitudini ma non sono la stessa cosa, ogni luogo ha le sue peculiarità. Inoltre, ci sono buoni e cattivi caffè, buone e cattive biblioteche, ed ovviamente anche buoni e cattivi spazi per il coworking. Dobbiamo fare riferimento all’esperienza individuale degli utenti. Ad ogni modo, su un punto possiamo concordare con le analisi di Regus: “La cosa preoccupante è che quasi uno su cinque dei soggetti che lavora da casa lamenta disturbi di postura dovuti al luogo di lavoro non professionale ed improvvisato” – dice il CEO di Regus Germania. Bene, allora possiamo dire che sedute (e scrivanie) comode ed ergonomiche sono certamente una parte essenziale di un buon luogo di lavoro!

21 dicembre 2012

Buone Feste


A tutti coloro che ci leggono abitualmente, a chi saltuariamente ci fa visita, a coloro che ci hanno contattato durante tutto questo anno, a coloro che hanno contrattualizzato con le sedi di interesse, ai colleghi, ai loro collaboratori e alle loro famiglie, auguriamo un sereno Natale ed un 2013 all'insegna della positività e delle soddisfazioni personali e aziendali. 
Buone Feste a tutti e un arrivederci al nuovo anno ancora in nostra compagnia. Auguri!


19 dicembre 2012

5 semplici modi per rendere più produttivo il lavoro da casa

 Link articolo originale:
 http://www.deseretnews.com/article/865567736/5-ways-to-improve-working-from-home.html 
 Ringraziamo Uffici e Traduzioni Brescia per la disponibilità della traduzione.

Circa metà dei professionisti americani sottolineano la loro difficoltà nell’essere produttivi nel lavoro da casa a causa di distrazioni legate alla vita familiare, ma in realtà è possibile essere più produttivi lavorando da casa. Secondo un recente sondaggio Regus, circa metà dei professionisti americani sostengono di avere difficoltà nell’essere produttivi quando lavorano da casa a causa di distrazioni legate alla vita familiare. Tra le distrazioni elencate, il 58% è rappresentato dai figli e dalla famiglia che richiedono attenzioni mentre il 44% afferma che le telefonate di lavoro sono spesso disturbate dai figli, da altri membri della famiglia e dagli animali domestici. A queste distrazioni si aggiungono le difficoltà nel reperire materiale d’ufficio, rumori come il citofono, la lavatrice e la lavastoviglie e la tentazione di tenere la televisione accesa mentre si sta lavorando. Qui di seguito riportiamo 5 suggerimenti di Guillermo Rotman, Direttore Generale di Regus Americas, per migliorare il lavoro da casa: 
— Date istruzioni. Fate in modo che la vostra famiglia e i vostri amici sappiano quando non siete reperibili. Informateli anche quando programmate delle conference call in modo da limitare i rumori di sottofondo.
 — Stabilite degli orari fissi. Fissate le ore lavorative e rispettatele. Questo vi aiuterà a non esaurire le vostre energie perchè non lavorerete giorno e notte. Tenete spenta la televisione quando lavorate. 
— Parlate apertamente. Tenetevi regolarmente in contatto con i vostri colleghi e dirigenti. Ciò vi spronerà tenendovi aggiornati sui progetti e le scadenze. Le videoconferenze e i messaggi istantanei facilitano la comunicazione costante. 
 — Considerate un’alternativa al vostro ufficio di casa. Ci sono varie possibilità per incontrare i colleghi e i clienti fuori casa, stampare documenti o anche disporre di una scrivania su cui concentrarsi. Spazi come questi sono sempre disponibili. 
— Evitate d’isolarvi. Ogni tanto uscite dal vostro ufficio casalingo per partecipare a eventi sociali, pranzi di lavoro o per immergervi in un ambiente di lavoro collaborativo. Portate avanti i contatti con altri professionisti.

18 dicembre 2012

Uffici temporanei Bergamo quando?

Nelle ultime settimane sono cresciute le richieste telefoniche di noleggio di uffici arredati temporanei a Bergamo e le richieste di uffici virtuali sempre per la città lombarda.

Le persone che ci contattano hanno difficoltà a trovare soluzioni di location temporanee ed in effetti in città, se non si esclude quale soluzione di coworking non ci sono business center.

Nessuno ha intenzione di avviare un centro uffici a Bergamo?
Sono pronto a sottoscrivervi che c'è una forte domanda latente, come network non possiamo che proporre le sedi più prossime a Bergamo: Milano, Brescia e Verona.

17 dicembre 2012

ShyniStat i percorsi dei visitatori

Nei giorni scorsi abbiamo installato la versione Business di ShyniStat che tra l'altro ci consente di visualizzare in modo schematico come si muovono i visitatori nel sito ufficiarredati.it.

L'immagine sopra evidenzia alcuni percorsi dei visitatori, ovviamente più la riga è marcata e più quel percorso "è frequentato". Nel nostro caso, nei primi 15 giorni di dicembre, il percorso più gettonato è stato dalla home page >> contatti ed il percorso home page >> carnet prepagati.

Avete qualcosa di analogo installato sul vostro sito per il suo monitoraggio?

Quale può essere l'utilità dello schema? 
Secondo me consente di capire cosa cercano maggiormente i visitatori del sito, le pagine da aggiornare più frequentemente e gli argomenti da approfondire. Se una certa pagina ha molte visite è probabile che quell'argomento ha un certo interesse e quindi ben venga un suo dettaglio.
Ne nostro caso mi spinge ad una considerazione: chi passa dalla home page alla pagina contatti è alla ricerca di un recapito telefonico o immagina di trovare lì un form di contatto per richiedere offerte?

Questi aspetti, queste riflessioni non possono che aiutare la conversione, cioè spingere il visitatore del sito a compiere un'azione: chiamarci, chiamare direttamente il centro uffici, compilare il form di contatto.


14 dicembre 2012

Costituire società responsabilità limitata semplificata, i costi

Costituire una società responsabilità semplificata o con capitale di 1 euro ma realmente quanto ci costa?

Ma quanto ci costa invece costituire una società responsabilità semplifica, sempre capitale di 1 euro ma soci over 35 anni?
La risposta nell'immagine a lato tratta dal sito domiciliazionelegale.com che evidenzia i costi anche nell'ipotesi di costituzione di società a nome collettivo.

Le informazioni sono state elaborate dalla Fondazione dei Consulenti del Lavoro e pubblicate tra l'altro nell'allegato Affari e Finanza di Repubblica dello scorso 5 Novembre.

12 dicembre 2012

Normativa antincendio requisiti nel business center

Appuntamento con Manfredo Occhionero di Alpha Consulting.   Domanda posta da Damiano Gatti di Marcondi World Office di Firenze.

Buongiorno Dott. Occhionero, sono il titolare di un Busines Center e vorrei sapere quali sono i requisiti minimi sulla sicurezza con particolare riferimento alla normativa sull' antincendio
Grazie un cordiale saluto 
Gatti Damiano 

Risposta:
Gent.mo Damiano La normativa sull’antincendio è abbastanza complessa, soprattutto quando si deve scendere nei dettagli di una progettazione di ambienti di lavoro con particolari rischi di affollamento o che presentano rischi di incendio non trascurabili.
Occorre fare una distinzione a tale proposito fra i luoghi di lavoro (in questo caso Business Center) che ricadono nell’ambito dei controlli diretti dei Vigili del Fuoco e quelli che non rientrano in questa casistica. Occorre in altre parole verificare se il Business Center ha bisogno del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) oppure no. 

Questa determinazione è fondamentale e deve essere fatta verificando se l’attività rientra fra una delle decine di situazioni “tabellate” dal decreto di riferimento oppure no. Il decreto in questione è il DPR 151/2011
Su questo link istituzionale può darsi un’idea della classificazione: http://www.vigilfuoco./aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=4993 

Ad esempio al punto 67 dell’allegato troviamo scritto: 
Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti; Asili nido con oltre 30 persone present
Se il mio Business Center ha una capienza maggiore di 100 posti (intesa come massima ipotizzabile quindi sommando uffici e sale come se fossero al limite della capienza) ecco che si rientra nel campo di applicazione di questo decreto. Occorrerà prendere contatto con un tecnico che vi seguirà nella pratica per il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi. 

Se invece il Business Center non è molto grande o comunque non rientra nel campo di applicazione del DPR 151/11 occorrerà rispettare le disposizioni minime stabilite dal D.Lgs. 81/08 e dal DM 10/03/98. 

Vediamoli brevemente: 
1) Deve essere nominata e formata una squadra aziendale di lotta e prevenzione degli incendi con corso specifico di 8 ore (la squadra dovrebbe essere di almeno due persone o comunque di un numero sufficiente a garantire sempre la presenza di almeno una persona formata in azienda) 
2) Devono essere presenti e regolarmente verificati con cadenza semestrale estintori e altri mezzi di lotta attiva e passiva (numero e tipologia devono essere scelti dopo aver effettuato la valutazione dei rischi) 
3) Le vie di emergenza e i punti di raccolta devono essere segnalati e tenuti sgombri ed in efficienza 
4) Deve essere redatto un piano di emergenza con relative piantine di emergenza da esporre nel Business Center ad uso di clienti e personale .

In un business center consiglierei comunque di non trascurare la prevenzione degli incendi e quindi necessariamente procedere alla verifica dettagliata degli impianti elettrici, di distribuzione del gas (dove presenti) e della “messa a terra”. 

La verifica degli impianti la può fare anche il suo elettricista di fiducia rilasciando, dopo accurato sopralluogo ed eventuali lavori di ripristino e manutenzione, una certificazione di conformità. Stessa cosa dicasi per gli altri impianti (gas, idrico ecc…) Per la verifica dell’impianto di messa a terra (ed eventualmente delle protezioni dalla scariche atmosferiche) se ne deve occupare invece un soggetto pubblico (ASL o ARPA ) oppure un soggetto privato che però sia abilitato dal ministero delle attività produttive e che faccia esclusivamente verifiche sugli impianti. 

La cadenza di questi controlli OBBLIGATORI è biennale. Altre semplici misure di prevenzione sono il rispetto rigoroso del divieto di fumo in tutti i locali del Business Center, il divieto di usare fiamme libere o di svolgere senza autorizzazione cosiddetti “lavori caldi” (saldature, molature ecc…) e naturalmente il divieto ai clienti di utilizzare attrezzature alimentate a corrente elettrica fatiscenti o comunque non sicure.

11 dicembre 2012

Sale riunioni a noleggio a prezzi vantaggiosi


La tua esigenza è noleggiare sale riunioni in diverse città italiane con un prezzo fisso e trasparente?

Il carnet prepagato di ufficiarredati.it è la soluzione ideale:
  • unica fattura
  • carnet con prezzo scontato del 30%
  • un referente per aiutarti nella prenotazione
  • noleggio delle sale presso i migliori business center italiani
  • possibilità di scegliere tra noleggi per giornate intere e mezze giornate.

Per maggiori informazioni siamo a disposizione al numero verde gratuito 800 090 130 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.45 alle ore 20.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00


Ufficiarredati.it main partner di Startimpresa 2012

Alla quarta edizione di Startimpresa 2012, corso di formazione specialistica per lo sviluppo della nuova imprenditoria organizzato da Confindustria di Pescara, ha partecipato come main partner, anche, il network di Ufficiarredati.it con il suo rappresentante principale, il fondatore, il Dottor Gianluca Mastroianni.

Il vincitore (il progetto imprenditoriale è “KickOver”, un social network sportivo che consentirà a giocatori, società, fan, organizzatori e arbitri di partecipare e creare campionati ufficiali o amatoriali e di interagire tra loro) oltre ad aver ricevuto una somma in denaro e il supporto consulenziale gratuito nella fase di avvio dell’attività d’impresa da parte delle società madrine potrà usufruire dei nostri servizi (un ufficio virtuale e alcuni ingressi ufficio gratis in Italia).
Il 24 ottobre si è tenuta la conferenza stampa per l’assegnazione del premio, i momenti salienti potete visulializzrli sul seguente link http://www.youtube.com/watch?v=i74k5LXoq6A.
A sinistra la premiazione dei vincitori avvenuta presso Confindustria Pescara.

7 dicembre 2012

Domiciliazionelegale.com on line

Da qualche settimana abbiamo "accellerato" i lavori per portare online il sito www.domiciliazionelegale.com e qualcuno di voi ha già avuto modo di consultarlo. 
Nel sito al momento si evidenziano i servizi per le città di Roma, Milano e Modena e si dettagliano i vari servizi di domiciliazione disponibili.
Il sito e ne siamo molto contenti, contiene scatti fotografici gentilmente concessori da Roberto Carnevali fotografo modenese.
Superata questa fase che possiamo definire di test, alla luce dei risultati che misureremo in visite, permanenza sul sito decideremo l'estensione progressiva delle città promosse con il sito, ad esempio Genova, Brescia, Trento, Firenze, Napoli.

Abbiamo creato anche una pagina professionale GG Plus dove poter arricchire di informazioni e contenuti il servizio. Una notizia positiva e che dal 22 Novembre, come evidenzia l'immagine sotto, cercando domiciliazione Roma, parola chiave per cui fino a qualche giorno prima il sito compariva in terza pagina ora compare nella prima pagina. Compare in prima pagina anche per domiciliazione Modena, ma la "concorrenza" è minima, in salita anche il posizionamento per domiciliazione Milano. 

Vi chiedo un giudizio complessivo sul sito, se chiaro, navigabile, magari provate a navigarlo dal vostro iPhone o dal vostro smartphone e fateci sapere.


6 dicembre 2012

Servizi di catering nei business center, autorizzazioni?

Consueto appuntamento con Manfredo Occhionero di Alpha Consulting.  Una domanda questa volta sui servizi catering..                                                  
                                                     
                                                      Domanda: 
In relazione, alla precendente domanda sui corner bar, ti chiedo cosa occorre avere in presenza di piccoli servizi catering. Da pasticceria o forno ci consegnano cabaret di prodotti già pronti che vengo presentati ai clienti che autonomamente si servono. Sono necessarie autorizzazioni specifiche in questo caso e se si quali? Grazie.
 
Risposta: 
Nel caso di piccoli servizi di catering non sono necessarie autorizzazioni. La responsabilità per quanto riguarda la sicurezza alimentare è a carico del forno/pasticceria da cui vi fornite e voi risultate clienti finali. Per essere più sicuri potete chiedere ai vostri fornitori l’autocertificazione in cui dichiarano di essere in regola rispetto alla normativa sulla igiene e sicurezza alimentare e le procedure HACCP.

Per dubbi e domande: info@ufficiarredati.it

5 dicembre 2012

Il temporary manager guadagna con i risultati

Anche le aziende che reggono la crisi preferiscono oggi assumere dirigenti a tempo in attesa di capire come evolverà la congiuntura nel medio periodo.
Di temporary management si è fatto un gran parlare all'inizio della crisi come strumento in grado di compensare il calo dell'occupazione dirigenziale da una parte e la necessità delle imprese di non privarsi di competenze fondamentali. Siamo arrivati a una situazione in cui il manager a tempo è la normalità e non più un'eccezione. Le aziende preferiscono assumere dirigenti a tempo in attesa di capire come evolverà la congiuntura nel breve periodo. Nei periodi di crisi il ricorso al temporary management aumenta per permettere alle aziende-soprattutto medie o medio-piccole-in difficoltà, fase di compravendita o in "rilascio" da parte dei private equity, di effettuare operazioni straordinarie sia di ordine finanziario che di passaggio generazionale che di refresh commerciale. La durata media dei contratti può durare da uno a due anni. Cambia anche la struttura retributiva dei temporary manager: prende sempre più corpo la parte variabile legata ai risultati, rispetto a quella fissa percepita come troppo rigida dalle aziende in questo momento in cui si naviga a vista.
Che il fenomeno sia ormai strutturale lo conferma il fatto che, nel recente rinnovo del contratto commercio è stato inserito un articolo per sottolineare come, da sempre, il contratto preveda la possibilità di assumere un dirigente con contratto a termine.


 Sintesi articolo tratto da Affari & Finanza del 12 novembre 2012  

La domanda è cresce il temporary manager, ma cresce per la crisi anche la domanda di temporary office?

3 dicembre 2012

Parola d’ordine: condividere l’arte.





















Un vento di  allegria soffia sulla città di Carpi: la rassegna “L’Umorismo ai tuoi piedi” proporrà per i prossimi mesi   altri 4 umoristi in esposizione  presso il centro uffici O&A Centro Affari.


Spontanea,  libera, talvolta irrefrenabile: la risata è l’unico linguaggio universale che non rischia di essere male interpretato, dotato anzi,  di effetti benefici. Ed è per questo che Angela Malagoli e Oscar Sacchi hanno deciso di organizzare una rassegna grafica  umoristica  mettendo a disposizione uno  spazio d’allestimento nel proprio centro uffici.  
In questa  mostra, visitabile durante gli orari di apertura del centro, Angela e Oscar vi faranno da guida: è l’amore per questa forma d’ arte che ha permesso di organizzare questo evento artistico che da 5 anni  fa della satira un “ bene comune” destinato a tutti, grazie all’entrata libera giornaliera.

In esposizione per questo mese, Fabrizio Pani, in arte Panif. Disegnatore, fumettista, vignettista e sceneggiatore, Panif ha collaborato con vari quotidiani e periodici come Libero, Il Foglio Week Magazine,  Ragno  Magazine, ll Vernacoliere, etc.. pubblicando inoltre in Italia, Spagna, Francia, Polonia, Svizzera, Germania.
La personale di Panif sarà esposta dal 1° al 31 Dicembre presso O&A Centro Affari
(Pubblichiamo in anteprima una vignetta dell'umorista)

In esposizione nei prossimi mesi: Ugo Sajni, Manlio Truscia, Jannuzzi Vincenzo (Janù), Giovanni Sorcinelli (Giox), Marco De Angelis, Franco Donarelli, Giacomo Cardelli (Giac), Giorgio Giaiotto ed altri ancora.
"L'Umorismo ai tuoi piedi" è una rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 da un'idea di Oscar Sacchi: realizzata con la collaborazione dei "Locali del Sorriso", ha luogo presso gli spazi di O&A Centro Affari, viale L.Ariosto 14/B a Carpi (MO). 
La mostra segue i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 - 14.30/18.30. 
Per informazioni: 059.687750 
Angela Malagoli e Oscar Sacchi info@oeacentroaffari.it www.oeacentroaffari.it www.ufficiarredati.info

30 novembre 2012

Uffici arredati visti dalla Svizzera

Dopo il post di qualche giorno fa in cui illustravamo i risultati in Google.ch - Google Svizzera - con la parola chiave uffici temporanei, abbiamo fatto verificare la parola chiave uffici arredati e debbo dire che i risultati sono interessanti e davvero eterogenei.Mi limito ai risultati riconducibili al network.

La leggibilità del documento non è eccellente è comunque consultabile anche online.
Prima posizione per www.ufficiarredati.it, terza per il profilo linkedin di ufficiarredati, quarta il profilo Twitter di ufficiarredati, ottava posizione per profilo FourSquare ufficiarredati con lista dei business center rilevati. Segnalo in settima posizione il sito della collega Giuliana Rubini di International Business Center Bologna.


29 novembre 2012

La rivoluzione del posto di lavoro

Link articolo originale:

Ringraziamo Carlo Introvigne di Terrazza Solferino per la disponibilità della traduzione.



L’avvento delle telecomunicazioni avrebbe dovuto cambiare ogni cosa. Potenti computer, possibilità di effettuare video-conferenze e servizi come Skype avrebbero permesso agli impiegati di lavorare da casa, e dovunque ci si sarebbe potuti sentire a casa. Il traffico si sarebbe ridotto, ed il tradizionale luogo di lavoro – così come il mercato immobiliare degli uffici urbani e non – sarebbe stato trasformato. Eravamo pronti a cambiare addirittura la nostra idea di “città”. 

Quello del lavoro da casa è un trend in crescita. L’ufficio del censimento degli Stati Uniti ha riportato che sono 13,4 milioni gli americani a lavorare da casa, con un incremento percentuale del 41% negli ultimi dieci anni. 

Nel 2010 coloro che lavorano da casa almeno un giorno a settimana erano il 9,5% del totale dei lavoratori, contro il 7% del 1999. Per molti anni i lavoratori hanno cercato e trovato strumenti per lavorare in luoghi “non convenzionali”. Oggi le aziende hanno formalizzato questa prassi. 

Tuttavia, molte delle promesse della c.d. “nuova era tecnologica” non si sono mai tradotte in realtà. In verità, c’è bisogno di lavorare faccia a faccia e di stare insieme ai clienti per produrre innovazione e crescita. Come sa chiunque abbia lavorato da casa, il solo fatto di avere intorno i bambini è un disturbo. Il puro e semplice lavoro da casa sembra ormai un modello superato, un po’ come i primi telefoni cellulari con l’apertura a conchiglia. 
 
C’è tuttavia un nuovo trend, che davvero sembra nato per rivoluzionare il mercato delle postazioni di lavoro: la nascita degli “uffici mobili”. 

Un numero sempre crescente di impiegati non ha necessità di stare chiuso in un piccolo spazio pressi i “quartieri generali” dell’azienda – ma allo stesso tempo non può stare a casa. Queste persone decidono allora dove e quando incontrarsi con i clienti ed i colleghi, nel modo che risulta più comodo per le loro agende; i datori di lavoro lo permettono volentieri. 

 “Gli impiegati lasciano il luogo di lavoro per lavorare, e la tecnologia li aiuta. Hanno uno smartphone sempre connesso alla rete, non hanno bisogno di stare alla scrivania”, dice Mark Gilbreath, fondatore e CEO di Liquidspace, una catena di centri uffici presente su tutto il territorio USA. 

I lavoratori per anni si sono arrangiati a fare business in luoghi come Starbucks, dove avevano a disposizione la connessione ad internet. Ma oggi le aziende hanno recepito questo modello, riducendo o addirittura eliminando i metri quadri assegnati agli uffici o alle postazioni di lavoro, e prendendo a noleggio spazi in Hotel e luoghi simili solo nel momento in cui se ne presenti la necessità. Una importante azienda di consulenza come Accenture ha mosso verso questo modello tutti i suoi impiegati, nel quale si prenota un ufficio come si fa con una stanza d’albergo. E così, le catene di Hotel come Marriot si sono buttate a capofitto nel nuovo business, creando spazi ad uso ufficio e salette riunioni: oggi non sono più solamente luoghi dove dormire, ma anche dove lavorare, per professionisti che sono sempre al passo coi tempi. 

L’esodo dalle postazioni di lavoro tradizionali è stato favorito ed incoraggiato da diversi fattori: quando i lavoratori sono “liberi” aumentano produttività, creatività ed innovazione. I datori di lavoro inoltre ottengono una maggiore efficienza dai mattoni di loro proprietà: uno studio della Cisco ha dimostrato come il 60% delle postazioni di lavoro assegnate nelle grandi aziende sia vuota durante il giorno, e come il numero di metri quadrati necessari per ogni impiegato sia diminuita circa del 35% negli ultimi vent’anni. 

La stessa forza lavoro sta cambiando come composizione e carattere: uno studio della Intuit teorizza che il numero di lavoratori “momentanei” o free lance – che lavorano per più di un datore di lavoro – passerà da 20 milioni a 40 milioni entro il 2020. 

Qual è il significato di tutto questo per i tradizionali uffici e per le città? Innanzi tutto, dice Gilbreath, che ha partecipato ad un workshop chiamato “La rivoluzione della vita lavorativa” al Meeting of Minds” (lett. “La riunione delle menti”, ndr) di San Francisco il mese scorso, non esiste una completa sostituzione dell’andare in ufficio: è solo che il luogo ideale può cambiare – con preferenza per l’ambiente extra-urbano con tutte le sue amenità rispetto agli odierni quartieri degli uffici suburbani. 

“San Francisco è una città davvero splendida per lavorare”, dice Gilbreath. “I centri cittadini diventeranno mercati sempre più vibranti. In un’ottica più ampia, c’è da aspettarsi un eccesso massivo al di fuori dei nuclei urbani”.

Con tutto lo spazio che rimarrà a disposizione, anche all’interno delle città ci potrà essere una razionalizzazione ed un riadattamento efficiente degli obsoleti edifici oggi esistenti. Twitter sta per spostarsi all’interno del super-rinnovato palazzo di Market Square a San Francisco, quello che una volta era il Mercato dello scambio di mobili e merci del West costruito nel 1937 in stile art deco, e presto sarà raggiunta da Benchmark e da Square. 

Rimane da vedere quale sarà l’impatto dell’attuale trend della “forza lavoro mobile” sul mercato immobiliare degli uffici. Ma qui, di fronte ad una realtà in continua e costante evoluzione, non possiamo che limitarci a fare delle previsioni: gli immobili saranno re-immginati, re-inventati e riutilizzati. 


Se desiderate far tradurre articoli relativi alle tendenze del mercato degli uffici a noleggio contattateci via email o commentate questo post. 

28 novembre 2012

Dicitura Privacy in email

Da vari colleghi abbiamo ricevuto negli ultimi tempi la stessa domanda: cosa inserire a piè di email nei messaggi che inviamo a clienti e fornitori.

Di seguito la dicitura  che riteniamo opportuno venga inserita nella trasmissione di comunicazioni elettroniche, le email. Si inserisce direttamente nelle impostazioni di creazione del messaggio in modo che sia generata automaticamente per ogni messaggio. L'inserimento della dicitura risponde a due motivazioni:
1) fiducia per chi riceve l'email, pecependo che siete un imprenditore o professionista che tiene alla privacy altrui, come alla propria
2) la mancata comunicazione dell'informativa comporta, in caso di contestazione, ammende fino ad un importo di € 18.000,00, salvo più gravose sanzioni in caso di trattamento di dati sensibili (fino a 30.000,00 di ammenda e previsione di sanzione penale fino ad un massimo di due anni di detenzione)

Testo da inserire:
Informativa Privacy: Ai sensi del D.Lgs n. 196/2003 (Codice Privacy) si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e ad uso esclusivo del destinatario. Qualora il messaggio in parola Le fosse pervenuto per errore, La preghiamo di eliminarlo senza copiarlo e di non inoltrarlo a terzi, dandocene gentilmente comunicazione. Grazie.

Testo che suggeriamo venga inserito dopo il testo in lingua italiana:
Versione inglese: This message, for the D.Lgs n. 196/2003 (Privacy Code), may contain confidential and/or privileged information. If you are not the addressee or authorized to receive this for addressee, you must not use, copy, disclose or take any action based on this message or any information herein. If you have received this message in error, please advise the sender immediately by reply e-mail and delete this message. Thank you for your cooperation.

27 novembre 2012

La freschezza secondo Google

Partiamo dal video made in Google con riferimento agli aggiornamenti di un sito o di un blog.


Il concetto di freschezza non vuol dire se aggiorno frequentemente un blog o le pagine di un sito che questi poi in modo automatico si posizionino, altrimenti se tutti facessero così tutti i siti dovrebbero posizionarsi e sappiamo invece che i risultati in prima pagina nei risultati di Google oscillano tra le 7 e le 10 url.

Quali sono però i segnali di "freschezza"? 
Magari nel nostro settore potremmo pubblicare video interviste, segnalare articoli tecnici, trattare argomenti di nicchia che possono essere ripresi da altri soggetti interessati all'argomento.

Non considerate la "freschezza" come metto giù qualche nuova parola chiave in un vecchio post, ne riprendo qualcuno e lo "rinfresco" con qualche riga in più.

In bocca al lupo.

21 novembre 2012

Uffici Arredati e l'economia reale


Buone notizie dal fronte italiano.

“Iq Made in Italy Venture” è una joint venture di recente creazione dotata di 300 milioni di euro iniziali e un capitale fino a 2 miliardi. Questo accordo di collaborazione è stato stipulato fra il Fondo strategico italiano (Fsi) e la Qatar Holding. Dopo i generosi investimenti realizzati in Francia tocca all'Italia beneficiare dei fondi qatariani.
I principali settori destinatari di questa manovra saranno quelli appartenenti al cosiddetto “Made in Italy”: alimentare e distribuzione alimentare, moda e lusso, arredamento e design, turismo, stile di vita, tempo libero.
La joint venture «investirà in aziende leader”.

Ma chi investirà nelle piccole e medie aziende, aldilà dei fondi proposti dalla rete bancaria privata?

I nostri vicini di casa, Francia e Germania hanno attivato uno strumento utile alle PMI: una banca pubblica incaricata di sostenere e accompagnare la nascita e la crescita delle piccole e medie imprese.
In Francia sarà attiva dal 2013, in Germania lo è dal 1948.

Dopo un anno di vera emergenza, siamo sulla strada del risanamento dei conti pubblici. Nel nostro piccolo, noi, titolari dei business center, abbiamo, da sempre, aiutato i giovani professionisti e le piccole imprese ad affermarsi nel mondo del lavoro grazie ai nostri servizi che permettono di contenere le spese iniziali.
Grazie alle nostre formule di noleggio temporaneo è infatti possibile limitare gli investimenti iniziali classici legati all'affitto tradizionale di un ufficio, risparmiando sull'arredamento, sui servizi di segreteria e accoglienza clienti e tanti altri.

“Puntare sull'economia reale”? Uffici Arredati è in prima linea!






Bar nei business center quali gli obblighi

Questa settimana appuntamento con  Manfredo con una domanda di un anonimo lettore del blog che interessa molti di noi e dei nostri spazi uffici e sale che spessono hanno dei corner o degli spazi destinati alla pausa caffe' o pausa pranzo.

Domanda: 
E’ possibile avere dei corner snack nei business center senza avere autorizzazioni specifiche?
Oltre l'uso di macchinette a gettoni/chiavi è possibile cioè mettere a disposizione dei clienti forni a micronde, frigoriferi e un punto dove mangiare e scaldare i prodotti? Grazie.

Risposta: 
I “corner snack” come definiti nella domanda se nella pratica sono dei veri e propri piccoli bar con frigoriferi, lavastoviglie ecc… , rientrano nelle attività del Reg. CE 852/04 e successive modifiche e integrazioni.

Pertanto la ditta che lo gestisce, nel caso specifico lo stesso business center, deve avere tutti i requisiti e le autorizzazioni per la gestione di una attività di somministrazione di alimenti e bevande. Tali documentazioni sono determinate dalla licenza per la somministrazione di alimenti, la NIA alimentare per inizio attività, la stesura di manuale di autocontrollo e HACCP, il corso per la somministrazione di alimenti e bevande da parte della persona che direttamente effettua gli acquisti e il controllo delle scadenze, delle temperature e quant’altro rientri nella attività di somministrazione. Tutto questo non è necessario per le sole macchinette a gettoni/chiavi dove la azienda di gestione si accolla tutti gli obblighi.

20 novembre 2012

Uffici temporanei in Italia vista dalla Svizzera

Vi siete mai chiesti cosa trovano in Google i nostri "cuginetti" svizzeri quando cliccando Google.ch cercano uffici temporanei?
La risposta è in questo post, ho fatto eseguire la ricerca ad un caro amico italiano, Matteo Sorci, residente in Svizzera e quanto segue è il risultato. Preciso che la ricerca è stata eseguita in novembre. Per la lunghezza della pagina la leggibilità non è delle migliori. A disposizione per inviare file pdf di quanto sotto, nella prima posizione compare il sito www.ufficiarredati.it, in terza posizione www.ufficiotemporaneo.com, in 8° posizione le colleghe romane di www.timeforbusiness.it.


19 novembre 2012

Come cambia la disciplina dei contratti a progetto

I contratti a progetto, utilizzati da molte aziende per attivare rapporti di collaborazione, hanno subito con la "Riforma Fornero" sostanziali modifiche alle quali occorre prestare attenzione. L'art.61 del D.Lgs 276/03 reiscrive la nozione di lavoro a progetto. Il progetto deve essere funzionalmente collegato a un determinato risultato finale e non può consistere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente, avuto riguardo al coordinamento con l'organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Il progetto on può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi, è da stipularsi in forma scritta e deve contenere ai fini della prova la descrizione del progetto, con individuazione del suo contenuto caratterizzante e del risultato finale che si intende conseguire. Il compenso deve essere proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito e non può essere inferiore ai minimi stabiliti in modo specifico per ciascun settore di attivitèà dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Circa il recesso le parti possono recedere prima della scadenza del termine per giusta causa o qualora siano emersi oggettivi profili di inidoneità professionale del collaboratore tali da rendere impossibile la realizzazione del progetto.
Le presunzioni di subordinazione per il lavoro a progetto:
1)la mancanza di uno specifico progetto determina la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
2)i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, sono considerati rapporti di lavoro subordinato sin dalla data di costituzione del rapporto, nel caso in cui l'attività del collaboratore sia svolta dai lavoratori dipendenti dell'impresa committente.

Sintesi dell'articolo Come cambia la disciplina dei contratti a progetto-Alessandro Ferri (Studio Ferri) illustra le novità tratto dal Giornale delle Imprese    

17 novembre 2012

FIERA DI VERONA "JOB & ORIENTA

Segnalo per la prossima settimana presso la Fiera di Verona in ZAI, la 22 Mostra Convegno Nazionale "JOB & ORIENTA" per i giorni 22/24 Novembre. La Fiera è indirizzata per offrire ai giovani opportunità di orientamento per la scelta del proprio futuro e valutare le varie professioni. Ci saranno dibattiti e  testimonianze  importanti. L'anno scorso hanno partecipato circa 53.000 giovani  (età media 17/29 anni).
La Fiera è un' ottima vetrina per aziende e vari enti di formazione.
Per l'anno prossimo si potrebbe valutare un' eventuale partecipazione per proporre in nostri servizi di Business Center adatti per chi vuole iniziare l'attività usufruendo di un ufficio a tempo, sala riunione, domiciliazioni.

Buon WK a tutti.


045/8538988

16 novembre 2012

Uffici arredati Milano Melloni 17

Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto al nostro numero verde 800 090 130 chiamate per richiesta preventivi ed informazioni per uffici arredati a Milano presso il centro uffici che per un anno è stato operativo in Via Melloni 17 - si veda immagine a sinistra -

Il centro uffici, che non ha mai fatto parte del network è chiuso, ma il sito web, la pagina Google Place sono entrambi online e certamente qualche vecchio contatto ha provato a chiamare il loro numero telefonic che risulta staccato.

Invitiamo chi è alla ricerca di uffici arredati in Milano di visitare la nostra pagina dedicata alle sedi milanesi nel nostro portale: uffici arredati Milano.

14 novembre 2012

Documento valutazione rischi, dvr, cosa fare negli uffici arredati?

Questa settimana Manfredo Occhionero risponde alla domanda di Elisabetta Felter di Centro Uffici Safis di Cagliari.


Domanda
Tenuto conto che ai sensi del D. Lgs. 81/08 art. 28 il centro uffici ha elaborato un DVR e relativa valutazione rischio stress da lavoro correlato, il cliente che occupa uno o più uffici con dipendenti, sicuramente è tenuto alla valutazione del rischio stress da lavoro correlato in quanto ogni attività è diversa dall'altra mentre per l'elaborato del DVR dovrebbero avvalersi del nostro perché la struttura è la nostra o devono riformularlo? Grazie. Saluti. Elisabetta Felter 

Risposta:
Gent.ma Elisabetta intanto ti faccio i complimenti per la dimestichezza con cui fai riferimento a specifici riferimenti ad articoli di legge e acronimi relativi. Come già accennato in altre risposte ad altri quesiti, la valutazione dei rischi (al pari di tutti gli altri obblighi stabiliti dall’art. 18 per il datore di lavoro) e quindi compresa la valutazione del rischio da “stress lavoro correlato” deve essere elaborata dal singolo datore di lavoro che naturalmente deve tenere conto del contesto ambientale in cui i suoi lavoratori vanno ad operare. Ragion per cui è necessario informare i nostri clienti dei rischi presenti (locali, impianti ecc…) ma poi ogni datore di lavoro dovrà produrre il suo documento.

Per venire alla domanda specifica circa il DVR relativo allo stress lavoro correlato (per i meno “esperti” DVR sta per Documento di Valutazione dei Rischi), il datore di lavoro dovrà considerare una serie di aspetti ambientali nella sua valutazione (ad esempio affluenza nei propri uffici, rumore del BC, microclima ecc…) ma, mi sento di potermi sbilanciare, se parliamo di un BC “a norma” probabilmente i fattori ambientali sono assolutamente nei parametri e non degni di particolari problemi.

La difficoltà nel redigere una buona, ed effettivamente utile, valutazione del rischio stress lavoro correlato risiede nel reperire e valutare dati relativi ad altri fattori principalmente di natura “psico-sociale” e di organizzazione del lavoro. Qui purtroppo devo fermarmi per motivi di tempo e di spazio.

13 novembre 2012

Il futuro sarà il business center flessibile

Il luogo di lavoro si evolve con impatto sui business center, i frequentatori di centri uffici chiedono più posti di lavoro flessibili. Il futuro dell'ufficio girerà intorno a flessibilità e mobilità lavoro in remoto. Le aziende tenderanno ad occupare meno mq e meno postazioni di lavoro, entro il 2020 le aziende ridurranno gli spazi di lavoro del 17%
In questa ottica le aziende tendono a spingere i lavoratori fuori dall'ufficio e a connetterli con strumenti mobili. Per i business center le prospettive saranno: co-working e touchdown space. Crescerà il virtual office.

Fonte:

To cowork or not to cowork questo è il dilemma

Link originale di questo articolo in inglese.

Melissa Eisenber specializzata in SEO, freelance dice:

Personality is a primary consideration when contending with the challenges of coworking. If you are an introvert who values privacy and quiet, coworking may not be for you.
- Dalla sua esperienza diretta e personale, quindi che non rappresenta il panorama completo del coworking, evidenzia che se sei alla ricerca di quiete e privacy forse il coworking non è la tua scelta -

Rovescio positivo della medaglia di vivere l'ambiente del coworking?
Equally so, coworking spaces host a myriad of events for their coworkers. According to Goldstein, these coworking events can help entrepreneurs and startups take their ideas to the next level. “We put on different types of events, from teaching basic bookkeeping to bringing in world-renowned VC’s that startups can bounce their ideas off of,” he said. “The goal is to better the companies that cowork with us.” 
- in sintesi sono tanti gli eventi organizzati per i coworkers, eventi che possono aiutare le start-up a passare ad un altro livello, crescere e svilupparsi -
In questo senso sono ad esempio tanti ed etoregenei gli eventi che i colleghi di Tool Box Office organizzano a Torino nel loro coworking.

7 novembre 2012

Stampanti, polveri, toner sicurezza sul luogo di lavoro

Sicurezza lavoro
Consueto appuntamento del mercoledi con Manfredo Occhionero. Questa volta la domanda è posta da Ilaria Bonini di Time for Business di Roma.

Domanda:
Cosa prevede il D.Lgs. 81/08 in merito all'installazione di stampanti e fotocopiatrici negli uffici? E' vero che non si possono posizionare all'interno delle stanze perché dannose alla salute?


Risposta:
Stampanti salute luoghi lavoro
Questa domanda non è di semplice risposta in quanto tocca aspetti di medicina del lavoro molto estesi e per alcuni versi ancora abbastanza controversi. Se da un lato la comunità scientifica internazionale riconosce la pericolosità di alcuni agenti chimici presenti nei toner, dall’altro non vi sono ancora norme specifiche, se non il solito richiamo del Legislatore alla “valutazione di tutti i rischi” presente nel D.Lgs. 81/08.

I toner sono dei mix molto variabili di polveri inalabili contenenti alcuni agenti di acclamata pericolosità, altri sostanzialmente non pericolosi e altri di cui non si sa assolutamente nulla. Per citare alcune sostanze pericolose, a seconda del produttore ad esempio possiamo trovarci dentro nerofumo, stirene, bisfenolo e altri coloranti organici pericolosi o addirittura possibili cancerogeni per l’uomo.

Si tratta comunque di quantità molto modeste (nell’ordine di alcuni decimi in percentuale) ragion per cui i produttori di toner, sono autorizzati dalla legge a tacere queste informazioni anche per tutelare il segreto industriale. Va anche detto che ormai i produttori sono localizzati tutti in aree del mondo dove la sicurezza e l’igiene del lavoro sono aspetti molto marginali del sistema produttivo (Cina e sud est asiatico in genere) e non è quindi semplice, anche volendo, reperire le giuste informazioni.

 In Italia e in genere nei paesi occidentali, non sarebbe praticamente più possibile produrli a costi di mercato accettabili. Problemi di salute occupazionali relativi ai lavoratori per utilizzo dei toner si sono notati ad oggi esclusivamente in pochissimi addetti alla manutenzione delle macchine fotocopiatrici (pensate ai tecnici che vengono nei vostri uffici e mettono le mani in tutto quel sistema di rulli e ingranaggi belli pieni di polverina nera o colorata a seconda dei casi). Per esposizioni di utilizzo “classico” ovvero gli impiegati non si segnalano particolari problemi tanto più se si presta la massima attenzione a non sollevare polvere nelle fasi di sostituzione dei toner usati.

 Le fotocopiatrici e stampanti possono inoltre portare problemi di igiene del lavoro per produzione di ozono dovuto alle alte temperature di alcune parti sotto tensione e per la produzione di polveri, anche sottili e quindi più pericolose, dovute alla carta. In commercio si trovano dei filtri appositi da mettere sulle prese d’aria delle macchine che trattengono le polveri; con poca spesa, si ottengono risultati apprezzabilissimi. In poche parole possono queste macchine contribuire ad un “inquinamento indoor ” negli uffici che però in spazi sufficientemente areati è in genere sovrapponibile come pericolosità a quello “urbano”. Venendo alla sua domanda, avere le stampanti nella stanza dei lavoratori non è vietato tanto più se si adottano tutte le misure possibili per ridurre l’esposizione.

 E’ sempre da attuare, a prescindere, ogni misura anche semplice e banale per ridurre il rischio come ad esempio:
 - Se possibile, posizionare la fotocopiatrice in un apposito stanzino o magari in una zona dell’ufficio lontano dalle postazioni fisse di lavoro
 - Arieggiare al meglio i posti di lavoro (ad esempio approfittare della pausa pranzo per aprire le finestre)
 - Nelle fasi di sostituzione del toner, considerando che sono composti volatili, utilizzare guanti in lattice monouso e mascherine per polveri (categoria FFP3)
 - In caso di fuoriuscita di toner provvedere alla rimozione per aspirazione e non per “spazzamento”
 - Pulire periodicamente le macchine per eliminare polveri di toner e carta


Hai dubbi, domande che vuoi porre a Manfredo Occhionero?  Commenta questo post con il tuo quesito oppure inviaci un'email a info@ufficiarredati.it
Ti risponderemo attraverso il blog.

6 novembre 2012

Cinquantanovesima tappa per ”L'Umorismo ai tuoi piedi”






















Il freddo inverno è alle porte ma le temperature non scoraggiano i professionisti del sorriso della rassegna “L'Umorismo ai tuoi piedi”: Andrea Righi sarà l'umorista in esposizione durante il mese di novembre presso O&A Centro Affari. 
Collaboratore per vari quotidiani,"Gazzetta di Modena", “Il Resto del Carlino”,” Il Corriere Adriatico”, “Guerin Sportivo”, “Avvenire” e tanti altri,  le sue opere saranno esposte dal 1° al 30 Novembre presso O&A Centro Affari.
 In esposizione nei prossimi mesi: Ugo Sajni, Manlio Truscia, Jannuzzi Vincenzo (Janù),  Giovanni Sorcinelli (Giox), Marco De Angelis, Franco Donarelli,Fabrizio Pani (Panif), Giacomo Cardelli (Giac), Giorgio Giaiotto ed altri ancora.

"L'Umorismo ai tuoi piedi" è una rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 da un'idea di Oscar Sacchi: realizzata con la collaborazione dei "Locali del Sorriso", ha luogo presso gli spazi di O&A Centro Affari, viale L.Ariosto 14/B a Carpi (MO).
  La mostra segue i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 - 14.30/18.30.
  Per informazioni: 059.687750 
Angela Malagoli e Oscar Sacchi info@oeacentroaffari.it www.oeacentroaffari.it www.ufficiarredati.info

5 novembre 2012

Uffici arredati Napoli a Chiaia

Ultimo ingresso in ordine crologico nel network Ufficiarredati.it.quello di Business Office 55 a Chiaia, elegante quartiere di Napoli.

Con Business Office 55 salgono a 2 le sedi a Napoli città, la storica quella di Omicron in Santa Maria del Pianto Torre a Poggioreale e l'ultima appena entrata.

Alle porte di Napoli siamo presenti a Casalnuovo di Napoli con il Centro il Faro dello storico collega Andrea Amodio.

Tutti i dettagli ed i contatti di Business Office 55 di via San Pasquale a Chiaia 55, referente Luca Laneri nella pagina dedicata nel nostro portale.

31 ottobre 2012

Obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo appuntamento

In questo secondo appuntamento con i nostri servizi gratuiti di consulenza in materia di salute e sicurezza dei lavoratori la domanda è stata posta da Gianluca Mastroianni del Michelangelo Business Center di Modena. Risponde Manfredo Occhionero di Alpha Servizi di San Benedetto del Tronto.

Domanda:  
Nei business center ci sono adempimenti a cui siamo tenuti verso i clienti che hanno ufficio arredato con contratto di medio e lungo periodo? Se esistono degli obblighi sono da considerarsi in essere verso clienti che hanno dipendenti da noi o anche verso professionisti che non hanno dipendenti e collaboratori in genere? Grazie. 
Risposta:
Il principio alla base di tutte le normative inerenti la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, è quello del cosiddetto “obbligo di garanzia” che il datore di lavoro ha nei confronti dei suoi lavoratori. Fatta questa premessa sarà evidente che OGNI datore di lavoro di aziende operanti a qualsiasi titolo nel business center (d’ora in avanti BC), dovrà preoccuparsi di ottemperare a tutti gli obblighi normativi previsti in maniera autonoma rispetto alla proprietà del BC.

Il Legislatore ha però introdotto un importantissimo articolo nel D.Lgs. 81/08, (art. 26 per la precisione) che richiama i datori di lavoro che operano negli stessi luoghi a cooperare fattivamente al fine di eliminare, se possibile, o comunque individuare e prevenire i “rischi interferenziali” ovvero sia rischi dovuti esclusivamente alla coesistenza di lavorazioni diverse da quelle svolte dalla singola azienda. 

Mi rendo conto che non è semplicissimo spiegarlo in poche righe, provo a chiarire con un esempio. 
Il BC è il proprietario dei locali o comunque il gestore degli stessi. 

Caso 1 Si noleggiano uffici e/ o sale ad altre aziende che svolgono mansioni di ufficio o tengono corsi di formazione. Non dovrebbero esserci rischi interferenziali in quanto il BC è stato realizzato proprio per questo. 
Caso 2 Si decide di rifare l’impianto di condizionamento. Si individua un’azienda con i requisiti di legge richiesti (e qui si dovrebbe aprire un altro capitolo) e si stabiliscono modalità di intervento con il Datore di lavoro dell’impresa che eseguirà i lavori. Rischi interferenziali: utilizzo di attrezzature rumorose, polveri, ingombro locali con materiali e rifiuti ecc… 

Orbene questi rischi vanno valutati preventivamente dai due datori di lavoro coinvolti, con l’iniziativa che deve partire dal datore di lavoro COMMITTENTE (ovvero il BC). A seguito di questa valutazione si elabora un documento di valutazione specifico (DUVRI) che dovrà essere rispettato da tutte le aziende coinvolte. 

Riassumendo: verso i clienti siete tenuti ad ottemperare sempre e comunque alla tutela generica (esempio locali salubri, presidi antincendio in numero congruo e mantenuti secondo legge, uscite di emergenza fruibili, impianti a norma e verificati alle scadenze imposte dalla legge ecc..). La tutela specifica invece ricade in capo al singolo datore di lavoro delle aziende clienti del BC.

Manfredo Occhionero: manfredo@alphaconsulting.info

29 ottobre 2012

Salerno, Seci Center in radio

Ho ricevuto dai colleghi di Salerno di Seci Center lo spot radiofonico di cui sopra, spot che in questo mese di Ottobore sta promuovendo l'attività del business center in una radio locale. 
Ho caricato il video nella sezione You Tube di Ufficiarredati.it e in Facebook.

Se anche voi avete dei video promozionali vi chiedo di inviarmeli come hanno fatto i colleghi di Seci Center via email.

25 ottobre 2012

7 scrivanie per 10 lavoratori

7 scrivanie per 10 lavoratori non è l'inizio di un enigma o forse lo è...

Articolo originale che potete leggere per intero seguendo il link:

By 2020 organizations are set to reduce office space by almost a fifth (17 percent) according to a new study by Citrix, a leader in mobile and cloud technology. The workplace of the future will provide just seven desks for every ten office workers, with each person accessing the corporate IT network from an average of six different computing devices. The figure for 2020 is as low as six desks for every ten workers in Singapore, the Netherlands, the USA and the UK. Some of the highest desk to worker ratios in 2020 will be in Japan (8.77), South Korea (7.95) and Germany (7.90)....originale

In sostanza entro il 2020 le grandi aziende metteranno a disposizione dei propri dipendenti 7 scrivanie per 10 di loro, la logica è non venite in ufficio andate a visitare i clienti, lavorate da casa.

E se tutti si presentassero in ufficio contemporaneamente?
Magari avremo un afflusso come nell'immagine della metropolitana di Tokyo.


Altro dato interessante estratto da articolo sempre fonte USA è quello seguente:

By the middle of 2014, 83 percent of organizations will have embraced mobile workstyles.

Entro due anni, 8 aziende statunitensti su 10 avranno lavoratori mobili, lavoratori nomadi e conseguenza dovrà essere una lievitazione della domanda di desk magari in zone strategiche della città una sorta di hub come snodo tra i flussi casa - ufficio. E'una previsione anglosassone o pensate possa essere adattata anche al mercato italiano?

24 ottobre 2012

Obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Primo appuntamento con il servizio di consulenza gratuito offerto da ufficiarredati.it e dai colleghi di Alpha Servizi di San Benedetto del Tronto. Rispondiamo al quesito inviatoci da Stefano Catanzaro di My Office Verona, di Verona Villafranca.

Domanda: Sono obbligato ad adempiere agli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro facenti capo al D.Lgs. 81/08 in presenza esclusivamente di personale in stage presso il business center? Si tenga conto che il business center è il datore di lavoro e che non ci sono altri lavoratori dipendenti.

Risposta:
Il concetto di “lavoratore” o meglio la sua definizione giuridica nel quadro della normativa prevenzionistica, si è evoluta nel corso degli anni passando dal tradizionale concetto giuslavoristico di “lavoratore subordinato” o “dipendente” che dir si voglia presente nei decreti degli anni ’50 a quella attuale. Il Legislatore infatti, tenendo in debito conto l’evoluzione del mondo del lavoro e soprattutto di decine e decine di sentenze della Cassazione che hanno ribadito in maniera cristallina il principio giuridico dell’effettività, ha posto rimedio con il DLgs.81/08 sbaragliando il campo da ogni genere di dubbio in merito, fornendo nell’articolo 2, lettera a) la seguente definizione: «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni; In sintesi: si, deve provvedere alla tutela degli stagisti in quanto detentore dell’obbligo di garanzia nei loro confronti.”

In sintesi: si, deve provvedere alla tutela degli stagisti in quanto detentore dell'obbligo di garanzia nei loro confronti.

19 ottobre 2012

Foursquare per ufficiarredati

Foursquare, social network ancora poco diffuso in Italia, ricordo che ne parlò Gianluca Pollesel durante la riunione di Trento, marzo 2011. 

Oggi se ne parla sempre più per la sua capacità di geolocalizzare persone e attività e di associare a questa funzione proposte commerciali esclusive. 
Nel numero di Millionaire in edicola questo mese si parla di Foursquare e del suo funzionamento.
Se avete anche voi presenza in Foursquare segnalatecelo e aggiorneremo la lista.