14 gennaio 2012

Dimezzati i tempi degli sconfinamenti

Da gennaio cambiano le regole sugli sconfinamenti bancari.
Finora se un'azienda andava oltre l'affidamento accordato dalla banca per 180 giorni consecutivi, l'istituto era obbligato a segnalarlo alla Centrale dei rischi della Banca d'Italia. Ora il limite scenderà a 90 giorni, in armonia con il resto dei sistemi bancari europei.

L'aumento del numero delle segnalazioni comporterebbe un aggravio dei requisiti patrimoniali già molto stringenti imposti dalla direttiva. Per un istituto di credito segnalare un'azienda alla Banca d'Italia significa ammettere di avere un debitore a rischio default. Significa doversi tutelare aumentando gli accantonamenti, e di conseguenza i costi. Per un'impresa venir segnalata significa macchiare il suo biglietto da visita, peggiorare il suo rating e il suo merito di credito, chiudendo la porta a nuovi finanziamenti.

Sintesi tratta da Dossier Pmi 24 de Il Sole 24 Ore del 05/11/2011

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