7 febbraio 2012

Blog dell' innovazione Intesa San Paolo Eurodesk

The Forum of young global leader e World economic forum hanno sviluppato, con il supporto di Booz & company, uno studio che analizza lo stato dello slancio imprenditoriale nel mondo arabo e indica azioni che devono essere adottate affinché il fenomeno dell’imprenditoria e dell’innovazione diventi protagonista di un’accelerazione.

Il documento che è disponibile a questo indirizzo web http://www.weforum.org/community/forum-young-global-leadersexternal link (in inglese) indica in dieci punti le azioni principali che è necessario adottare: 1) offrire supporto, gli imprenditori consolidati devono dare tempo, consigli e finanziamenti seed a quelli che aspirano a diventarlo; 2) cambiare i comportamenti e fare evolvere la cultura, parlare dell’imprenditoria tutti i giorni e generare attenzione attorno alle storie di successo; 3) portare gli imprenditori nelle aule, tutti nelle scuole superiori e nelle università dovrebbero imparare le basi della imprenditoria; 4) portare l’imprenditoria negli uffici, le imprese devono incoraggiare i loro impiegati a fare emergere i loro talenti; 5) non imitare la Silicon Valley, identificare e fare leva sulle risorse specifiche di ogni singolo Paese; 6) dare il benvenuto a nuove idee, coinvolgere lavoratori sia nazionali sia internazionali al fine di incoraggiare la circolazione di esperienze e di spirito d’impresa; 7) rompere gli stereotipi, le grandi idee imprenditoriali possono arrivare da qualsiasi persona che opera in qualsiasi settore; 8) abbracciare la diaspora, chiedere agli imprenditori di successo che vivono al’estero i loro consigli e le loro connessioni; 9) eliminare il tappeto rosso, i governi devono fornire diverse modalità di supporto a tutte le tipologie di imprenditori; 10) espandere il modello del venture capital, i venture capital devono andare oltre il semplice finanziamento e fornire supporto e struttura per gli imprenditori.
Dieci punti che valgono non solo per le economie dei Paesi arabi ma anche per quelle dei Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo, Italia soprattutto.
Lo studio analizza anche lo stato attuale dell’attività imprenditoriale mostrando per esempio come nel 2009 sul totale della popolazione nello Yemen c’erano 24 su cento persone che facevno gli imprenditori, il 16% in Marocco, il 15% in Libano, il 13% negli Emirati arabi, il 12% in Tunisia, il 10% in Giordania, il 9% in Siria, il 5% in Arabia Saudita. Questi dati sono confrontati con quelli di altri Paesi e si nota che in Cina la percentuale è del 19%, in Usa dell’8%, in Francia, Germania, Russia, Italia si ferma al 4%.
Il rapporto analizza moltissimi altri aspetti come le iniziative imprenditoriali per Paese ma anche singole attività che stanno concretamente portando valore all’ecosistema imprenditoriale e innovativo di quei Paesi come per esempio sono Wamda (www.wamda.com) che collega mentor e imprenditori oltre che fondi e altre risorse, creato dal gruppo di private equity Abraaj Capital ed è guidato da Habib Haddad imprenditore libanese che fa parte de Young global leader, e Injaz al-Arab, organizzazione presente in 13 Paesi dell’area Mena (Middle east north Africa) che offre formazione manageriale e imprenditoriale a giovani arabi ed è guidato da Soraya Salti.

0 commenti: