19 novembre 2012

Come cambia la disciplina dei contratti a progetto

I contratti a progetto, utilizzati da molte aziende per attivare rapporti di collaborazione, hanno subito con la "Riforma Fornero" sostanziali modifiche alle quali occorre prestare attenzione. L'art.61 del D.Lgs 276/03 reiscrive la nozione di lavoro a progetto. Il progetto deve essere funzionalmente collegato a un determinato risultato finale e non può consistere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente, avuto riguardo al coordinamento con l'organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Il progetto on può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi, è da stipularsi in forma scritta e deve contenere ai fini della prova la descrizione del progetto, con individuazione del suo contenuto caratterizzante e del risultato finale che si intende conseguire. Il compenso deve essere proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito e non può essere inferiore ai minimi stabiliti in modo specifico per ciascun settore di attivitèà dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Circa il recesso le parti possono recedere prima della scadenza del termine per giusta causa o qualora siano emersi oggettivi profili di inidoneità professionale del collaboratore tali da rendere impossibile la realizzazione del progetto.
Le presunzioni di subordinazione per il lavoro a progetto:
1)la mancanza di uno specifico progetto determina la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
2)i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, sono considerati rapporti di lavoro subordinato sin dalla data di costituzione del rapporto, nel caso in cui l'attività del collaboratore sia svolta dai lavoratori dipendenti dell'impresa committente.

Sintesi dell'articolo Come cambia la disciplina dei contratti a progetto-Alessandro Ferri (Studio Ferri) illustra le novità tratto dal Giornale delle Imprese    

1 commenti:

Gianluca Mastroianni ha detto...

Direi che il tema è molto delicato sopratutto in questa fase dove i centri uffici cercano di contrarre i costi valutando anche forme alternative all'assunzione che certo non sono esenti da rischi.