12 dicembre 2012

Normativa antincendio requisiti nel business center

Appuntamento con Manfredo Occhionero di Alpha Consulting.   Domanda posta da Damiano Gatti di Marcondi World Office di Firenze.

Buongiorno Dott. Occhionero, sono il titolare di un Busines Center e vorrei sapere quali sono i requisiti minimi sulla sicurezza con particolare riferimento alla normativa sull' antincendio
Grazie un cordiale saluto 
Gatti Damiano 

Risposta:
Gent.mo Damiano La normativa sull’antincendio è abbastanza complessa, soprattutto quando si deve scendere nei dettagli di una progettazione di ambienti di lavoro con particolari rischi di affollamento o che presentano rischi di incendio non trascurabili.
Occorre fare una distinzione a tale proposito fra i luoghi di lavoro (in questo caso Business Center) che ricadono nell’ambito dei controlli diretti dei Vigili del Fuoco e quelli che non rientrano in questa casistica. Occorre in altre parole verificare se il Business Center ha bisogno del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) oppure no. 

Questa determinazione è fondamentale e deve essere fatta verificando se l’attività rientra fra una delle decine di situazioni “tabellate” dal decreto di riferimento oppure no. Il decreto in questione è il DPR 151/2011
Su questo link istituzionale può darsi un’idea della classificazione: http://www.vigilfuoco./aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=4993 

Ad esempio al punto 67 dell’allegato troviamo scritto: 
Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti; Asili nido con oltre 30 persone present
Se il mio Business Center ha una capienza maggiore di 100 posti (intesa come massima ipotizzabile quindi sommando uffici e sale come se fossero al limite della capienza) ecco che si rientra nel campo di applicazione di questo decreto. Occorrerà prendere contatto con un tecnico che vi seguirà nella pratica per il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi. 

Se invece il Business Center non è molto grande o comunque non rientra nel campo di applicazione del DPR 151/11 occorrerà rispettare le disposizioni minime stabilite dal D.Lgs. 81/08 e dal DM 10/03/98. 

Vediamoli brevemente: 
1) Deve essere nominata e formata una squadra aziendale di lotta e prevenzione degli incendi con corso specifico di 8 ore (la squadra dovrebbe essere di almeno due persone o comunque di un numero sufficiente a garantire sempre la presenza di almeno una persona formata in azienda) 
2) Devono essere presenti e regolarmente verificati con cadenza semestrale estintori e altri mezzi di lotta attiva e passiva (numero e tipologia devono essere scelti dopo aver effettuato la valutazione dei rischi) 
3) Le vie di emergenza e i punti di raccolta devono essere segnalati e tenuti sgombri ed in efficienza 
4) Deve essere redatto un piano di emergenza con relative piantine di emergenza da esporre nel Business Center ad uso di clienti e personale .

In un business center consiglierei comunque di non trascurare la prevenzione degli incendi e quindi necessariamente procedere alla verifica dettagliata degli impianti elettrici, di distribuzione del gas (dove presenti) e della “messa a terra”. 

La verifica degli impianti la può fare anche il suo elettricista di fiducia rilasciando, dopo accurato sopralluogo ed eventuali lavori di ripristino e manutenzione, una certificazione di conformità. Stessa cosa dicasi per gli altri impianti (gas, idrico ecc…) Per la verifica dell’impianto di messa a terra (ed eventualmente delle protezioni dalla scariche atmosferiche) se ne deve occupare invece un soggetto pubblico (ASL o ARPA ) oppure un soggetto privato che però sia abilitato dal ministero delle attività produttive e che faccia esclusivamente verifiche sugli impianti. 

La cadenza di questi controlli OBBLIGATORI è biennale. Altre semplici misure di prevenzione sono il rispetto rigoroso del divieto di fumo in tutti i locali del Business Center, il divieto di usare fiamme libere o di svolgere senza autorizzazione cosiddetti “lavori caldi” (saldature, molature ecc…) e naturalmente il divieto ai clienti di utilizzare attrezzature alimentate a corrente elettrica fatiscenti o comunque non sicure.

4 commenti:

Uffici Arredati ha detto...

Ringrazio Damiano per aver posto questa domanda davvero importante a cui tutti noi dovremmo attenerci e che dovrebbe essere un nostro biglietto da visita verso i clienti. Ringrazio Manfredo, che ritroveremo il prossimo anno per l'ennesima puntuale ed esaustiva risposta.

Unknown ha detto...

Grazie Manfredo, come sempre oneroso mettersi in regola, ma quel che va fatto va fatto. Tengo ad elogiare ed a ringraziarti, sicuramente anche a nome di tutti i colleghi per l'eccellente ed utilissimo servizio che stai rendento al network. Un caro saluto Damiano

manfredo alpha servizi ha detto...

Ti assicuro che è davvero un piacere poter dare il mio piccolo contributo.
Purtroppo la normativa è vasta, hai ragione anche "onerosa" tieni però conto che si tratta di "investimenti" e non di "costi".
La differenza purtroppo le aziende la riconoscono solo dopo una multa, o peggio, dopo un evento infortunistico o una malattia professionale.
Un saluto a te e a tutti gli amici del network, meno che a Gianluca :-)

Gianluca Mastroianni ha detto...

Ometto commenti sulla simpatia del Sig Manfredo ;-) personalmente nell'ultimo anno ho speso/investito molto ad esempio non avendo una sola persona che ha fatto corso antincendio ma ben 2. In questo momento di crisi quando si parla ai clienti di queste cose assimilano ma alla fine puntano al prezzo. Molte delle società clienti, sopratutto grandi desiderano però certificazioni/autodichiarazioni del rispetto della normativa vigente.