16 gennaio 2013

La legge Sirchia sul divieto di fumo compie 10 anni



Il 16 gennaio 2013 la legge Sirchia sul divieto di fumo in bar, ristoranti, uffici e tutti gli altri luoghi aperti al pubblico, compie 10 anni. La normativa vigente sul divieto di fumo prima del 2003 riguardava solo alcuni luoghi pubblici (cinema, ospedali, scuole,..) e tutelava i lavoratori impiegati in attività dove fumare era pericoloso. Era il 16 gennaio 2003 quando la legge sulla Tutela dei non fumatori fu varata, entrò in vigore nel 2005 in tutti i locali chiusi, con le sole eccezioni dei locali riservati ai fumatori e quelli privati non aperti ad utenti e al pubblico. 

 Nell' accordo 16 dicembre 2004 si raccomanda ai datori di lavoro nei luoghi di lavoro pubblici e privati di informare i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute derivanti dal fumo di tabacco attivo e passivo, sulle misure di prevenzione del fumo adottate nel luogo di lavoro, sulle procedure previste dalla normativa vigente per la violazione del divieto e sulle modalità efficaci per smettere di fumare. E da allora in tutti i luoghi aperti al pubblico sono ben visibili i cartelli di divieto di fumo con relativa legge, sanzione, nome dell'addetto alla vigilanza del rispetto del divieto. La sanzione amministrativa va da un minimo di euro 27,50 ad un massimo di euro 275,00, raddoppia se la violazione è commessa in presenza di una donna incinta, di lattanti o di bambini fino a 12 anni. I soggetti incaricati di far rispettare il divieto di fumare, che non adempiano al loro dovere, dovranno pagare una somma da euro 220 a euro 2.200; viene aumentata della metà se gli impianti di condizionamento non sono funzionanti, non sono condotti in maniera idonea o non sono perfettamente efficienti. 

In questi 10 anni di radicale tutela dei non fumatori le abitudini degli italiani sono davvero cambiate, i dati del rapporto 2012 dell’Istituto superiore di sanità sul fumo: in Italia dal 2003 al 2011 si è passati da circa 100 milioni di kg di sigarette vendute a poco più di 85. Inoltre il numero dei fumatori è passato dal 27,6% del 2003 al 20,8% del 2012. La legge nata non per far smettere di fumare, ma per proteggere i cittadini dai danni del fumo passivo ha davvero rappresentato un incentivo a smettere per molti.

3 commenti:

Time for Business ha detto...

Grazie Sirchia, ti sarò per sempre grata :))

Gianluca Mastroianni ha detto...

Una delle leggi migliori che siano mai state approvate nell'interesse di tutti.

Anonimo ha detto...

Con l'invenzione della sigaretta elettronica bisogna che URGENTEMENTE il Ministero della Salute indichi la corretta terminologia alla legge DIVIETO DI FUMARE che poi nei testi successivi indica divieto di fumo che non è la stessa cosa. L'unica cosa chiara e che il cartello deve indicare VIETATO FUMARE/DIVIETO DI FUMARE ma non si usa questa terminologia in tutto il testo della legge.

09-06-13