26 marzo 2013

Paradisi fiscali, il regno delle domiciliazioni

Ugland House è un palazzetto in stile coloniale circondato di palme nel centro di George Town, capitale delle Cayman Islands.

Barack Obama l'ha definito durante la sua ultima campagna elettorale "o il più grande edificio del mondo o il più grande scandalo finanziario del pianeta".
Di certo non è il più grande palazzo del  mondo perchè non ha più di quattro piani: è sede di 18.857 società offshore. Nessuna ha attività produttive nelle Cayman e di pochissime si conoscono i veri soci.

Il mese scorso proprio a Ugland House si è tenuta l'assemblea del'Ifc Forum, un'agguerrita associazione di avvocati che difende l'immagine e la sostanza delle Cayman. Ifc sta per International Finance Center. Il "tessuto" è oggi fatto di 2 milioni di società fra le Cayman e una cinquantina di altri paradisi fiscali. Il tesoro che gelosamente custodiscono cresce inesorabile: è arrivato secondo il Tax Justice Network a 21 mila miliardi di dollari. 

Ho ripreso questo articolo di Affari e Finanza di Repubblica non certo per incentivare la costituzione di aziende in paradisi fiscali, bensì per evidenziare il numero, 18.857 di aziende domiciliate in un solo edificio a George Town. Cosa sono quindi 100 domiciliazioni nei nostri business center?

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