10 aprile 2013

Acquisti col cellulare, anno record in Italia

Da Affari e Finanza di Repubblica:

Il 2012 è stato l'anno della lepre in Italia. A questo animale i ricercatori della School of Management del Politecnico di Milano hanno paragonato i pagamenti tramite telefonino, capaci di diffondersi in modo rapido e veloce, ed esplosi l'anno scorso, passando dai 700 milioni di euro del 2011 ai 900 milioni in crescita del 30%. 

Ma gli italiani hanno anche imparato a pagare con lo smartphone il posto auto, i biglietti del tram, il taxi, il bike sharing e persino la ztl.

Nel 2012 si sono moltiplicate anche le sperimentazioni dei pagamenti contactless (Qr Code, Nfc) e si è creata una prima infrastruttura: i Pos Nfc attivi, che consentono di pagare il conto passando vicino a una cassa con smartphone dotato di stessa tecnologia, sono passati dai 5 mila del 2011, ai 30 mila del 2012, e per i ricercatori a fine 2013 arriveranno a 170 mila (10% del totale).   

Con i Pos cresce anche il numero di telefonini dotati di questa tecnologia. Un altro problema è il costo della moneta elettronica e quindi delle commissioni bancarie legate all'uso di Pos e carta di cerdito: sono da abbassare per conquistare anche gli esercenti pù piccoli. Solo così lo smartphone potrà forse sostituire la vecchia banconota. Le grandi catene intanto si stanno attrezzando a cogliere le nuove opportunità. Molte adottano la tecnologia paypass (abilitata a ricevere anche i pagamenti con telefoni Nfc) che consente di pagare il conto solo avvicinando la carta di credito al Pos. 

Le grandi catene puntano sulla moneta elettronica e in quest'ottica sui pagamenti tramite smartphone. I vantaggi del contactless in generale sono tanti, si riducono i tempi di pagamento (un fast food  per ricevere pagamenti contactless impiega dai 3 ai 4 second, per quelli con carta di credito chip&pin 10 secondi e per quelli con contante 20 secondi).

Quando questa tecnologia sarà impiegabile nei business center?

Articolo tratto da Affari & Finanza del 4 marzo 2013.

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