15 aprile 2013

Semplificazioni societarie "Su srl e stp un buon inizio ma i costi restano elevati"

Negli ultimi quattro anni 50 mila imprenditori under 30 hanno gettato la spugna.
Un calo pari al 13.5%, meno 20% in Emilia Romagna e meno 17% in Veneto. Un barlume di speranza sembrava però essersi acceso con la nuova norma, lanciata dal governo nel decreto legge liberalizzazioni, che prevede la possibilità di creare una Srl con un solo euro di capitale.

Ma lo scintillio è durato poco, il tempo di considerare alcuni aspetti tutt'altro che marginali.
Primo i costi reali: risparmia l'onorario del notaio e può versare solo un euro di capitale, deve comunque essere soggetta a delle spese.
Il problema è che le recenti semplificazioni non eliminano una delle principali barriere rappresentata dalla contribuzione Inps obbligatoria. Per le attività commerciali ed assimilate permane l'obbligo di versare minimali troppo elevati impossibili da sostenere se non vengono prodotti redditi, come nei primi anni. Secondo punto: la scarsa credibilità di imprese senza capitale.

Questa nuova forma di Srl non potrà "materialmente" andare a operare perchè non riceverà nè credito dalle banche nè fiducia dal mercato e quindi dai fornitori.
Strutture di questo tipo potranno vivere soltanto grazie alle garanzie personali che i soci saranno in grado di dare alle banche, generando dunque la pia illusione di poter fare qualcosa di semplice, che in realtà semplice non è.

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