17 maggio 2013

E nell'incubatore il lavoro "crowd" si paga barattandolo

Il boom in atto delle start up è al tempo stesso effetto e motore del successo di incubatori, hub, acceleratori e del cosidetto co-working.
Si va in un ufficio condiviso con altri, ci si siede davanti a un pc, ci si connette alla propria piattaforma e si lavora. Con il vantaggio che se serve un aiuto basta alzare lo sguardo e chiederlo agli altri che sono lì.

"Ci si mette rapidamente d'accordo sul compenso -s piega Davide Bennato - il più delle volte scambiandosi ore di lavoro. La formula è simile dappertutto:si paga una quota mensile, che può variare dai 50 ai 200 euro, e si ha accesso all'ufficio, a un pc connesso e a una serie di altri possibili servizi. C'è anche un network internazionale, The Hub, che con la quota dà la possibilità di utilizzare le strutture del network ovunque nel mondo". E' anche questo il paradigma di una società che cambia e diventa più social.  

Articolo tratto da Affari&Finanza del Quotidiano Repubblica del 22 Aprile 2013

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