30 maggio 2013

Per per ditte individuali

Obbligo comunicazione indirizzo di posta elettronica certificata per le ditte individuali entro il prossimo 30 Giugno.

La posta elettronica certificata (PEC) è stata disciplinata con il DPR 11 febbraio 2005, n.68, che la definisce come un sistema di trasmissione di documenti informatici nel quale è fornita al mittente la documentazione elettronica che attesta l’invio e la consegna di documenti informatici. La disciplina della PEC è completata dalle regole tecniche contenute nel decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie), del 2 novembre 2005.

Successivamente, con l’entrata in vigore del D.L n.185/2008 è stato introdotto l’OBBLIGO: per le imprese costituite in forma societaria (Srl, Snc, Sas, Spa) di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese; per i professionisti iscritti in albi ed elenchi - esempio i dottori commercialisti e gli esperti contabili -, istituiti con legge dello Stato, di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata ai rispettivi ordini o collegi.

Recentemente, con l'art. 5 del DL 179/2012 convertito si è esteso l'obbligo di dotarsi di PEC anche le imprese individuali che, peraltro, secondo la normativa vigente ed in linea con quanto già previsto per tutte le altre imprese, sono tenute all'utilizzo della firma digitale nei rapporti con il Registro delle Imprese.

Le imprese individuali attive sono tenute a depositare, presso l'ufficio del Registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata entro il prossimo 30.6.2013. In caso di domanda di iscrizione da parte di un'impresa individuale che non ha provveduto ad iscrivere il proprio indirizzo PEC, l'ufficio del Registro delle imprese, "in luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del codice civile" (sanzione amministrativa pecuniaria da 103,00 euro a 1.032,00 euro), sospende la domanda fino alla integrazione della stessa con l'indirizzo PEC e, comunque per 45 giorni.

Trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata. La domanda di iscrizione del solo indirizzo di posta elettronica certificata è esente, al pari delle società, dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria. La comunicazione della PEC va effettuata per via telematica, secondo le modalità previste per le comunicazioni al Registro delle imprese (cioè tramite la procedura di "Comunicazione Unica").

All'invio dei documenti mediante il sistema della PEC è riconosciuto valore legale, i soggetti coinvolti nell'operazione sono:
il mittente, cioè il soggetto che si avvale del servizio PEC per la trasmissione di documenti informatici;
il destinatario, cioè il soggetto che si avvale del servizio PEC per ricevere l'oggetto dell'invio;

Per usufruire del servizio PEC occorre rivolgersi ad uno dei gestori qualificati iscritti presso l'Agenzia per l'Italia Digitale (prima DigitPA), seguendo le istruzioni contenute nel sito Internet o nel manuale operativo del gestore scelto.

Il soggetto gestore PEC del mittente provvede ad inviare al mittente stesso un messaggio di ricevuta dell'avvenuta (o mancata) trasmissione, con precisa indicazione temporale del momento in cui la PEC è stata inviata.

Quando il messaggio giunge al destinatario, il gestore del destinatario, dopo aver depositato il messaggio PEC nella casella del destinatario, fornisce al mittente una ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con l'indicazione del momento temporale nel quale tale consegna è avvenuta.
Su tali certificazioni, viene apposta la firma elettronica del gestore stesso (art. 9 del DPR 68/2005), il quale agisce in qualità di garante della spedizione del messaggio, oltre che:
dell'integrità della trasmissione;
dell'autenticità della casella del mittente;
del contenuto della trasmissione;
della data e dell'ora di invio e di consegna. Durante le fasi di trasmissione del messaggio, i gestori mantengono traccia delle operazioni svolte su un apposito archivio informatico. I dati contenuti nel suddetto registro vengono conservati per trenta mesi.

Concludiamo evidenziando il valore giuridico della PEC è equiparato:
alla raccomandata A/R;
alle notificazioni a mezzo posta, ove consentite dalla legge.
Ogni interessato, dunque, può recapitare alla casella PEC del destinatario atti e documenti (atti legali, contratti, diffide, richieste), con valore legale, garantendo così l'opponibilità ai terzi delle evidenze relative alle operazioni di invio e ricezione del messaggio.
A tal fine: la ricevuta di accettazione, rilasciata dal gestore del mittente, all'atto della presa in carico del messaggio, costituisce prova dell'avvenuta spedizione; la ricevuta di avvenuta consegna, rilasciata dal gestore del destinatario, costituisce prova che il messaggio è effettivamente pervenuto all'indirizzo elettronico dichiarato dal destinatario e ne certifica il momento di consegna; la certificazione è relativa alle sole operazioni di invio e di consegna del messaggio nella casella PEC del destinatario, indipendentemente dalla visualizzazione del messaggio da parte del destinatario stesso; l'invio delle comunicazioni tramite il sistema della PEC non richiede alcuna dichiarazione del destinatario circa la propria disponibilità ad accettarne l'utilizzo.

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