25 novembre 2013

Business Office 55 raddoppia

Intervista con Luca Laneri nostro collega a Napoli con Business Office 55 e da poco anche a Milano con una seconda sede, lo abbiamo intervistato per capire cosa lo ha spinto ad aprire un secondo business center e le differenze che sta vedendo tra Napoli e Milano.

Luca non bastava un centro uffici a Napoli, ora anche a Milano. In un anno sei già in espansione, quali gli elementi che ti hanno spinto ad aprire una seconda sede? 
Ritengo che nei momenti di crisi bisogna investire per essere lì pronti prima di tutti a cogliere i segnali di ripresa. Ritengo Milano il primo luogo naturale in cui verranno colti i primi segnali di ripresa ed essere lì pronti lo ritengo un’opportunità. Nel meridione spesso siamo “costretti” ad attendere che gli eventi prima o poi ci coinvolgano… che i venti provenienti dal nord gonfino le nostre vele. Ho scelto Milano per non attendere più. E’ una strategia rischiosa… ma sono certo che darà belle soddisfazioni.

Entrambi i centri non sono molto grandi, poco meno di 300 mq. La scelta da cosa è determinata: dalla disponibilità di questi uffici o da valutazioni anche economiche? In genere la dimensione minina per essere profittevole è di circa 400/500 mq
Ho puntato a creare strutture di prestigio, in luoghi di primaria importanza, di alta immagine e rappresentanza, con arredi di lusso. Ho cercato di differenziami rispetto all’offerta media di grandi ed un po’anonime strutture operative. Il mio cliente, ed ancor più i clienti dei miei clienti, non devono avere la percezione di trovarsi in un luogo “temporaneo”, con infiniti corridoi, tante porte, con strutture che sembrano batterie per allevare polli! Devono, invece, sentire propria la struttura, anche se solo per un giorno, e per fare questo le dimensioni sono fondamentali. Le grandi dimensioni non sono facili da trovare in centro città e soprattutto a costi ragionevoli. Per essere presenti nel cuore più elitario delle grandi città bisogna arrivare ad un compromesso e ritengo che la quadratura dei 300 mq circa ben distribuiti lo siano.

A Milano in quale area si inserisce il business center e come lo stai promuovendo?
Nel quartiere di Porta Vittoria, in Piazza Risorgimento. E’ un luogo molto elegante, con un ampio parcheggio proprio al di sotto della piazza. E’ un crocevia di tante primarie strade e subito al di fuori della zona C. A 10 minuti circa a piedi dalle fermate della Metro di Palestro e San Babila. E’ a 9 euro di taxi dalla stazione. Garantito! (chi spende di più la differenza la pago io!) Lo strumento promozionale primario è il web e vi ho dedicato quest’anno ben l’80% del budget annuo pubblicitario. Ho differenziato gli investimenti sul web per acquisire così la dovuta esperienza. Si completa con materiale stampato per la libera distribuzione. Stanno iniziando campagne promozionali specifiche per settori e categorie professionali con un occhio di riguardo al settore estero. L’anno scorso ho destinato il 70% del budget pubblicitario in carta stampata (quotidiani nazionali e locali). Un bagno di sangue con scarsissimi risultati. E’ una esperienza che non ripeterò più. Resta il web la fonte primaria di contatti.

Hai primi riscontri a Milano pur se aperto da poco e quali le differenze più evidenti con Napoli?
Il rapporto è quasi di 8 a 1 per Milano. A Milano vi è una dinamicità e velocità nettamente maggiore rispetto a Napoli. A Napoli il primo cliente è arrivato dopo 3 mesi… a Milano dopo neanche due settimane senza aver fatto alcuna pubblicità. La campagna pubblicitaria su Milano è appena iniziata… e già ci sono incoraggianti segnali tanto che sto valutando già la reale possibilità di ampliamenti. Spesso per spiegare perché scegliere un ufficio temporaneo faccio un esempio e subito mi comprendono: siamo passati dall’auto di proprietà all’auto acquistata in leasing… poi a quella a noleggio lungo termine fino ad arrivare (a Milano per prima!) al car sharing. A Napoli il cliente tipo è il professionista, in particolare l’avvocato. A Milano, invece, è la società.

Ti fermi a due o hai in mente un’ulteriore espansione? Chi ti sta aiutando per tutti gli aspetti legati alla scelta del personale, arredi, infrastrutture?
Per il momento va bene così. Un Business Office 55 all’anno non è cosa da poco! Milano ha aperto giusto ad un anno di distanza da quello di Napoli. Ad Ottobre 2014 vedremo… Invece sto valutando l’estero, ovvero i “nuovi” paesi europei. Vi è una tendenza sempre più forte a delocalizzare il commercio e l’attività produttiva in paesi dell’est Europa in cui il livello di tassazione ed il costo delle energie sono di gran lunga inferiori rispetto l’Italia e la mia attività professionale a questo si sta concentrando nell’ultimo periodo. Purtroppo la concorrenza orientale (Cina ed India) in aggiunta alla crisi che ci attanaglia tutti stanno costringendo tanti imprenditori ad esplorare nuovi territori in cui proseguire il proprio business. Ed un business center è il primo passo per gli imprenditori per “assaggiare” queste nuove realtà. Faccio tutto io: scelgo il personale, gli arredi, gli allestimenti informatici, seguo i lavori edili, ect. Una attività nuova va seguita personalmente in tutte le fasi, e le prime fasi sono proprio quelle più delicate. Se parti male è difficile poi correggere. Il potere di delega è molto pericoloso e va ben dosato. E poi dalle mie parti di dice che “gli occhi del padrone ingrassano il cavallo!”

Hai avuto modo di visitare business center a Milano, hai rapporti con loro? A Napoli hai creato delle sinergie che pensi di replicare a Milano?
Non ho avuto ancora la possibilità personalmente di visitare altri business center di Milano ma ho incaricato il mio personale a farlo. Ho ricevuto una serie di report che hanno confermato con grande soddisfazione il mio posizionamento all’interno della matrice in cui sono presenti gli altri competitor. Avrò intenzione di creare sinergie in quanto spesso capita di poter “dirottare” potenziali clienti ad altre sedi per questioni di zone e di costi. Già mi capita di farlo abitualmente a Napoli a favore di colleghi che neanche lo sanno! Ma va bene così. La sinergia più evidente creatasi naturalmente è quella proprio tra la mia sede di Napoli e quella di Milano. Disponendo di due strutture dislocate ai due opposti della penisola non solo ho rafforzato il brend dandogli un importanza “nazionale” ma ho avuto anche la possibilità di vendere il prodotto con maggiore facilità dando la possibilità ai clienti che utilizzano i “pacchetti pre-pagati” di scegliere indistintamente una delle due sedi. Ovviamente sono maggiormente i clienti napoletani che richiedono l’utilizzo della struttura di Milano. Certamente avrò intenzione di inserirmi nel tessuto imprenditoriale della città di Milano conoscendo gli altri colleghi e cercando di fare sinergie soprattutto con centri che offrono soluzioni differenti da quelle da me proposte in modo da non “perdere dalla rete” alcun cliente. E’ appena un mese che sono a Milano… e mi devo ancora ambientare al clima!

1 commenti:

Gianluca Mastroianni ha detto...

...nella promozione non dimenticherei Ufficiarredati.it visto che ora hai 2 sedi affiliate ;-)