10 gennaio 2013

Nuove norme per i ritardi pagamenti fatture

Con il DLgs.9.10.2002 è stata recepita la direttiva comunitaria n.2000/35/CE che persegue, tra l'altro, l'obiettivo di contrastare i ritardi nei pagamenti delle transazioni commerciali e delle prestazioni professionali.
Con il DLgs.9.10.2012 n.192 sono state apportate numerose modifiche ed integrazioni al suddetto DLgs.9.10.2002 n.231, al fine di recepire la nuova direttiva comunitaria n.2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi nei pagamenti.


Applicazione della nuova disciplina
Le  disposizioni in esame contro i ritardi nei pagamenti si applicano ad ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale.

A tali fini:
- per transazioni commerciali si intendono i contratti, comunque denominati, tra imprese che comportono la consegna di merci o la prestazione di servizi contro il pagamento di un prezzo;
- per imprenditore si intende ogni soggetto esercente un'attività economica organizzata o una libera professione

La nuova disciplina si applica, quindi, ai contratti aventi ad oggetto la consegna di merci o la  prestazione di servizi, contro il pagamento di un corrispettivo o di un compenso, che intercorrono:
- tra imprese
- tra professionisti
- tra professionisti e imprese
- tra imprese o professionisti e pubbliche amministrazioni

Decorrenza della nuova disciplina
Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dalle transazioni commerciali concluse dall'1.1.2013.

Termini di pagamento degli interessi moratori
Dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, sull'importo dovuto decorrono i previsti interessi moratori, salvo che il debitore dimostri che il ritardo nel pagamento del prezzo è stato determinato dall'impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.
Per importo dovuto si intende la somma che avrebbe dovuto essere pagata entro il termine contrattuale o legale di pagamento, comprese le imposte, i dazi, le tasse o gli oneri applicabili indicati nella fattura o nella richiesta equivalente di pagamento.

Gli interessi moratori decorrono "automaticamente" senza che sia necessario uno specifico atto del creditore che costituisca in mora il debitore.

Ai fini della decorrenza degli interessi moratori si applicano i seguenti termini:
- 30 giorni dalla data di ricevimento da parte del debitore della fattura o di una richiesta di pagamento
- 30 giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi, quando non è certa la data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente di pagamento
- 30 giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla prestazione dei servizi, quando la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento è anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi 
- 30 giorni dalla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell'accertamento della conformità della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali (es.collaudo)

Nelle transazioni commerciali tra imprese e/o tra professionisti, le parti possono pattuire un termine per il pagamento superiore rispetto a quello sopra indicato.
I termini superiori ai 60 giorni:
- devono essere pattuiti ; la clausola relativa al termine deve essere provata per iscritto
- non possono comunque essere gravemente iniqui per il creditore

Resta ferma la facoltà delle parti di concordare termini di pagamento a rate. In tali casi, qualora una delle rate non sia pagata alla data concordata, gli interessi e il risarcimento previsti dalla disciplina in esame sono calcolati esclusivamente sulla base degli importi scaduti.

Misura degli interessi moratori
Gli interessi legali di mora previsti dalla disciplina in esame sono pari:
- al tasso di riferimento della Banca centrale europea (BCE), reso noto ogni 6 mesi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze mediante pubblicazione di un apposito comunicato sulla Gazzetta Ufficiale; tale tasso di riferimento:
- maggiorato di 8 punti percentuali, per le transazioni commerciali concluse a decorrere dall'1.1.2013.

Calcolo degli interessi moratori
Gli interessi di mora in esame sono calcolati:
- su base giornaliera
- in modo semplice, cioè gli interessi non producono a loro volta interessi

Deroghe 
Nelle transazioni commerciali tra imprese e/o tra professionisti, è consentito alle parti di concordare un tasso di interesse diverso.

In caso di ritardo nel pagamento delle somme dovute, il creditore ha diritto anche al rimborso dei costi sostenuti per il recupero delle somme non tempestivamente corrisposte.
 

9 gennaio 2013

Privacy in email altra formula

Il 28 Novembre abbiamo pubblicato un post a cura di Eva Luberto in cui davamo indicazione su cosa inserire a piè di messaggio, ogni qual volta venga inviata un email. Abbiamo riportato sia la formulazione in lingua italiana, che la relativa traduzione inglese.
Il collega di Business Center Padova, Gianluca Pollesel ci ha inviato un'altra  ipotesi di testo che lui utilizza abitualmente. Lo ringraziamo e lo pubblichiamo in questa email.

Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p. , che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci immediatamente per telefono allo 049/****** o inviando un messaggio all’indirizzo e-mail info@******

8 gennaio 2013

Sessantunesima tappa per "L'Umorismo ai tuoi piedi"






















In questo nuovo appuntamento con la satira, abbiamo scelto un'esposizione che lascerà il segno: le opere esposte, sono dedicate al tema della mafia. 
L'autore, Franco Donarelli, ha da sempre indirizzato il suo interesse verso queste tematiche, contribuendo inoltre alla creazione dell'agenda antimafia 2012 del Centro Impastato. Ricordiamo come il suo impegno sia anche contro i soprusi in generale, come lo dimostra la vignetta che riportiamo.
Le vignette di Donarelli, presenti nel sito www.bsicilia.it, sono state anche pubblicate su "La Repubblica", “La Gazzetta dello Sport”, “Il Giovedì”, nell'agenda “Smemoranda” etc.
Una personale particolarmente significativa e 'educativa' : invitiamo tutti i curiosi e soprattutto il giovane pubblico a visitare l'esposizione 'L'Umorismo ai tuoi piedi' di questo mese. 
La personale di Franco Donarelli sarà esposta dal 1° fino al 31 gennaio presso gli ambienti di O&A Centro Affari. 
In esposizione nei prossimi mesi: Ugo Sajni, Manlio Truscia, Jannuzzi Vincenzo (Janù), Giovanni Sorcinelli (Giox), Marco De Angelis, Giacomo Cardelli (Giac), Giorgio Giaiotto ed altri ancora.


"L'Umorismo ai tuoi piedi" è una rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 da un'idea di Oscar Sacchi: realizzata con la collaborazione dei "Locali del Sorriso", ha luogo presso gli spazi di O&A Centro Affari, viale L.Ariosto 14/B a Carpi (MO).
 La mostra segue i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 - 14.30/18.30.
 Per informazioni: 059.687750 
Angela Malagoli e Oscar Sacchi 
info@oeacentroaffari.it www.oeacentroaffari.it www.ufficiarredati.info

7 gennaio 2013

Numerazione fatture emesse dal 01/01/2013


Nell’ambito della Finanziaria 2013 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 29/12/2012) sono state inserite una serie di disposizioni finalizzate al recepimento della Direttiva n. 2010/45/UE in materia di fatturazione (art. 1, commi da 324 a 335, Legge n. 228/2012). 
In particolare il comma 325, lett. d), provvede a riscrivere l’art. 21, DPR n. 633/72, denominato “Fatturazione delle operazioni”, adeguandolo alla normativa comunitaria. In base al nuovo comma 2 del citato art. 21, la fattura deve avere un numero progressivo che la identifichi in modo univoco. In base al comma 335 della Finanziaria, le nuove disposizioni vanno applicate alle operazioni effettuate a partire dall’1.1.2013. 
Non è pertanto più prevista la numerazione per anno solare, ossia che la numerazione delle fatture inizi ogni anno dal numero 1. La previsione della nuova disposizione, in base alla quale il numero (progressivo) deve identificare la fattura in modo univoco deve essere tradotta nella realtà quotidiana delle imprese e dei lavoratori autonomi. Infatti, non sembra possibile che due fatture abbiano il medesimo numero, ancorché differenziate dalla data di emissione in due anni diversi. In attesa degli auspicabili chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate si propongono alcune interpretazioni del precetto normativo in esame.
Soluzione 1  
Proseguire nel 2013 con la numerazione del 2012. Così, se l’ultima fattura emessa nel 2012 è la n. 258 la prima del 2013 sarà la n. 259, la seconda la n. 260 e così via. Ciò consentirebbe di poter “contare” da subito sulla univocità del documento.
Soluzione 2 
Iniziare dal 2013 con la numerazione progressiva partendo da 1, senza alcun ulteriore elemento distintivo, proseguendo con la numerazione anche negli anni successivi.Ciò non appare conforme alle nuove regole in quanto il n. 1 è già stato attribuito ad una fattura anche prima del 2013. Tuttavia potrebbe essere accettata sulla base del fatto che le nuove regole, come sopra accennato, sono applicabili alle operazioni effettuate dall’1.1.2013.

Soluzione 3
Iniziare dal 2013 con la numerazione progressiva nell’ambito di ciascun anno, inserendo nel numero della fattura l’anno di emissione della stessa. Così, la prima fattura emessa avrà il n. 1/2013, la seconda il n. 2/2013, e così via. È possibile comunque invertire l’anno con il numero e pertanto avere la fattura n. 2013/1, n. 2013/2, e così via.