19 aprile 2013

Business center nelle stazioni? A Parigi dicono 'Oui'


Presso la stazione ferroviaria Gare de Lyon, una delle più conosciute nella capitale francese,  la Società nazionale delle ferrovie francesi, SNCF, in partenariato con il gruppo Multiburo, un network di circa 24 centro affari in Francia e Belgio, ha deciso di ospitare un centro affari dotato di 80 uffici e 24 sale riunioni. 




Considerando che nelle stazioni della capitale francese transitano ogni anno, circa due miliardi di persone, la creazione di questo business center è apparsa come  una soluzione necessaria. Infatti, organizzare un appuntamento o una riunione fra due viaggi limiterebbe gli spostamenti verso il centro città, evitando inutili perdite di tempo.
Se pensiamo alla situazione italiana, le statistiche delle Ferrovie dello Stato ci dicono che la prima stazione per numero di frequentazioni, è la Termini di Roma con 480.000 persone al giorno per un totale di oltre 150 milioni ogni anno. Seguono la Stazione di Milano Centrale con 320.000 frequentatori al giorno e 120 milioni l'anno e quella di Torino con circa 192 mila transiti giornalieri e 70 milioni di persone l’anno.  

E voi cosa ne pensate? Sarebbe possibile in Italia, la creazione di un business center nel cuore di una stazione ad alta frequentazione, in partenariato con Trenitalia?

18 aprile 2013

Coworking in rosa, Piano C a Milano

Negli ultimi mesi si è parlato molto di Piano C, coworking milanese innovativo in quanto oltre a condividere scrivanie, idee e progetti si permette a mamme e papà di lavorare con serenità utilizzando il co-baby. Spazio comune di parking.
Mi è piaciuto molto l'articolo pubblicato sabato 13 Aprile su D di Repubblica, che vi ripropongo in questo post.

17 aprile 2013

Spazio condiviso - Ci sono vantaggi aggiuntivi?

Link articolo originale
Traduzione a cura di Milano Business Center. Grazie Giulia!


La scorsa settimana Easy Offices ha pubblicato un post su un annuncio da parte di Yahoo di voler limitare il lavoro da casa; annuncio che ha provocato grande interesse in tutto il web, suscitando il desiderio
in molti blogger, dirigenti di società e direttori di aggiungere i loro pensieri su quello che è un argomento vivamente contestato.

La dichiarazione è arrivata a sorpresa, soprattutto dal momento che si tratta di una delle società leader basate sul lavoro on line che sarebbe lecito supporre basarsi completamente sul lavoro a domicilio e soluzioni creative.

Dire semplicemente che è impossibile ottenere il 100% di produttività dal personale solo se lavora in ufficio è ovviamente un errore, in quanto significherebbe suggerire che l'ufficio è il mezzo più produttivo per le diverse responsabilità e ruoli.

In senso stretto, definire i criteri per il miglior ambiente di lavoro aumenta il rischio per le società o di alienare il personale o di sembrare di trattarlo in maniera draconiana, cosa che ricorda il ‘900 e che sarà altrettanto controproducente. Ma davvero sono queste le uniche due opzioni, non c'è una via di mezzo o altre soluzioni che offrono benefici e vantaggi sia per le imprese che per il personale?

Può non essere una sorpresa per i lettori, ma negli Stati Uniti ci sono sempre più aziende che utilizzano quello che nel Regno Unito verrebbe chiamato “Spazio Condiviso” o “Co-working” non solo per il proprio personale, ma anche per i loro partner o altre società con cui collaborano. L'articolo qui sotto è una lettura affascinante e stimolante che guarda a 3 diversi approcci alla condivisione dello spazio di lavoro con gli altri, le ragioni alla base di questa scelta e i benefici che le aziende e il personale hanno trovato con questa modalità. 
Fare clic sul link per saperne di più su questo approccio innovativo al comune spazio di lavoro.-post in lingua inglese-

16 aprile 2013

Il telefonino? Una cassa virtuale arriva l'uragano Pay pal Here

Pagamenti mobili: ora si inizia a giocare davvero.
La fase di test delle sperimentazioni che ha dominato gli ultimi anni sta per finire. Sta arrivando in Europa Pay Pal, il circuito di pagamenti che fa capo al gruppo eBay. Pay Pal ha annunciato che porterà a brevissimo in Gran Bretagna il suo sistema Pay Pal Here (una chiavetta Usb che si inserisce negli smartphone-per adesso solo gli iPhone e gli Android- nello slot dedicato agli auricolari). Con questo inserto e con una app da scaricare ogni smartphone può diventare un lettore di carte di credito.
L'iniziativa di Pay Pal può cambiare le carte in tavola. In Italia il mercato sta crescendo, l'uso del Mobile payment per beni e servizi è salito del 60% a 310 milioni. La crescita nell'uso dei telefonini per pagare si deve in parte all'aumento del Mobile Remote Commerce, ossia agli acquisti online che implicano anche l'uso del cellulare in una o più fasi. Nell'ultimo anno sono state 700.000 le ore di parcheggio pagate dagli italiani attraverso il cellulare, oltre 600.000 i biglietti di corsa semplice e qualche migliaio le ricariche degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale attivate da Mobile.

15 aprile 2013

Semplificazioni societarie "Su srl e stp un buon inizio ma i costi restano elevati"

Negli ultimi quattro anni 50 mila imprenditori under 30 hanno gettato la spugna.
Un calo pari al 13.5%, meno 20% in Emilia Romagna e meno 17% in Veneto. Un barlume di speranza sembrava però essersi acceso con la nuova norma, lanciata dal governo nel decreto legge liberalizzazioni, che prevede la possibilità di creare una Srl con un solo euro di capitale.

Ma lo scintillio è durato poco, il tempo di considerare alcuni aspetti tutt'altro che marginali.
Primo i costi reali: risparmia l'onorario del notaio e può versare solo un euro di capitale, deve comunque essere soggetta a delle spese.
Il problema è che le recenti semplificazioni non eliminano una delle principali barriere rappresentata dalla contribuzione Inps obbligatoria. Per le attività commerciali ed assimilate permane l'obbligo di versare minimali troppo elevati impossibili da sostenere se non vengono prodotti redditi, come nei primi anni. Secondo punto: la scarsa credibilità di imprese senza capitale.

Questa nuova forma di Srl non potrà "materialmente" andare a operare perchè non riceverà nè credito dalle banche nè fiducia dal mercato e quindi dai fornitori.
Strutture di questo tipo potranno vivere soltanto grazie alle garanzie personali che i soci saranno in grado di dare alle banche, generando dunque la pia illusione di poter fare qualcosa di semplice, che in realtà semplice non è.