4 febbraio 2014

Smart Work ora c'è una proposta di legge

Cos'è lo smart work?
Un nuovo modo di lavorare flessibile che dovrebbe consentire al lavoratore di coniugare vita privata e lavoro. In Italia se ne parla da molto tempo, gli ultimi dati dicono che soltanto il 6% dei dipendenti lavora a distanza per almeno un quarto della giornata di lavoro, in Danimarca questa percentuale è al 14%.
I lavoratori inoltre che possono gestire in modo flessibile il proprio tempo sono soltanto il 31%, in Germania siamo al 52%.

A fine Gennaio una proposta di legge presentata vuole spingere lo smart work e cercare di rimuovere gli ostacoli che impediscono la sua diffusionene, nel frattempo giovedì 6 febbraio ci sarà la giornata del lavoro agile, promossa dall'Assessorato alla Qualità della vita, Benessere e Tempo libero del Comune di Milano che vede già 80 aziende aderire tra cui Abb, Ibm Allianz. Diecimila milanesi non timbreranno il cartellino ma lavoreranno delocalizzati. Attendiamo i risultati di questa sperimentazione.

12 commenti:

gianluca ha detto...

Per quanto sembri un ottimo modo di lavorare alla fine, dati statistici letti negli anni mi dicono che sia un modo di lavorare poco efficiente in quanto il lavoratore ha la necessità di trovare una dimensione lavorativa precisa e non un ambiente che sia un misto famiglia/lavoro.

Gianluca Mastroianni ha detto...

Io ho provato nei 15 giorni di Dicembre in cui per causa di forza maggiore sono stato bloccato a casa. Piacevole i primi giorni. Maggiori opportunità di "distrazione" minore efficienza. Confermo e sottoscrivo quanto detto da Gianluca Pollesel. Non so l'esperienze in "rosa" se in vece sono diverse.

Claudia ha detto...

Per una donna è ancora peggio.
Le mie colleghe confermeranno l'assoluta incapacità di resistere alla tentazione di mettere su una lavatrice tra un "salva con nome" e l'altro.
Da riservare solo in casi di necessità
Credetemi sulla parola: meglio l'ufficio.

Cinzia Cresti - Very Office ha detto...

Per carità, da casa solo per le emergenze. Di sicuro con questa soluzione le aziende potrebbero risparmiare sulle strutture ma il lavoratore sarebbe perseguitato dal suo lavoro anche nei momenti privati. Il lavoro da casa non sà da fare, eventualmente potrebbe usare strutture flessibili e dinamiche come i Business Center ... ne conoscete qualcuno?

Gianluca Mastroianni ha detto...

La difficoltà se così vogliamo chiamarla che ho riscontrato è dividere i tempi lavoro/casa e anche gli spazi. O a casa ti chiudi in una stanza altrimenti sei sempre in un contesto casalingo. Certo che per alcune attività, immagino (correggetemi se erro) un operatore di call center con orari determinati sarebbe un gran cosa. Non all'auto, no all'inquinamento, no a tempi morti.

Maria Michela ha detto...

Sicuramente è una valida alternativa che le aziende utilizzano per ridurre drasticamente i costi fissi degli uffici..... i lavoratori dipendenti sembrano apprezzare molto meno!

maria teresa Iaccarino ha detto...

Questa ci mancava ... non basta la crisi, ora anche lo "Smart Work"!
Comunque sono pienamente d'accordo con le altre colleghe,
il lavoro da casa è sinonimo di distrazione. A questo punto meglio promuovere il coworking, presso i business center ovviamente ...

maria teresa Iaccarino ha detto...

Non basta la crisi ora anche lo Smart Work ...
Mi associo alle altre colleghe, lavorare da casa è sinonimo di distrazioni.
A questo punto suggerirei di incentivare il "coworking", naturalmente presso i Business Center ...

Marconi World Office ha detto...

a tal proposito l' ultimo articolo pubblicato su FB https://www.facebook.com/pages/MARCONI-WORLD-OFFICE/194075297294375

oppure

https://www.facebook.com/ufficiarredati?ref=hl

Gianluca Mastroianni ha detto...

Tweet di oggi relativi al #LavoroAgile https://twitter.com/search?q=%23LavoroAgile&src=tyah

Federico ha detto...

Io l'ho fatto per due anni. Facevo il commerciale e quindi alternavo giornate di ufficio casalingo a visite a clienti. Esperienza impegnativa. Unico modo per non farsi travolgere dalle distrazioni è quello di stabilire degli obiettivi dettagliati giornalieri settimanali mensili. Nel mio caso, numero minimo di presentazioni a possibili clienti da inviare, telefonate da fare, ecc ecc. Raggiunto l'obiettivo ero libero di farmi distrarre da qualsiasi cosa ma avevo fatto quello che mi ero prefissato di fare.

Gianluca Mastroianni ha detto...

Grazie Federico. Una testimonianza di esperienza positiva. Condizione: obiettivi da raggiungere e verifica degli obiettivi.