30 luglio 2014

La poltrona condivisa

Si cari colleghi, la scrivania condivisa è quasi roba vecchia.

Da giorni leggo di condivisione di poltrone da barbiere, da parrucchiere e ora anche da estetista.

Ma non è che stiamo esagerando e la condivisione sembra la soluzione a tutti i problemi?

Non è che vogliamo fare credere e credere, che condividendo una poltrona di chiunque esso sia con una nuova partita iva che chiameremo magari freelance o start up usciremo dalla crisi e daremo occupazione?

Ultimo articolo in ordine di tempo, La Repubblica Edizione Torino.

3 commenti:

ermanno ha detto...

Grande Gianluca!!!

Gianluca Mastroianni ha detto...

Come si suol dire, quando ci vuole ci vuole. A me l'idea piace davvero e faccio i complimenti ai colleghi che gestiscono e sopratutto animano queste realtà. Non posso però credere che chi legga questi articoli non vede in quanto scritto un castello di carta. Mi sembra voler alzare fumo e nascondere i problemi.

Gianluca Mastroianni ha detto...

Letto questa mattina: Secondo una ricerca della Cgil, c’è stato un boom di partite iva in tutti i campi, ma «superano i 15 mila euro di reddito annuo soltanto nel 56,4%dei casi». Supponendo che in molti casi si tratti di clamorosa evasione fiscale, nel resto c’è un problema serio: si chiama povertà!