24 luglio 2014

Legge delega che favorisce smartworking, coworking e telelavoro

Agenda Digita, in un interessante articolo di scorsa settimana, parla della futura riorganizzazione dall'interno della Pubblica Amministrazione che preveda "misure per conciliare i tempi di vita e lavoro" usando strumenti di ultima generazione come smart working, coworking e telelavoro.
Ho trovato molto interessante la parte dell'articolo dove vengono descritte il maniera chiara le tre modalità di lavoro:
"il telelavoro si identifica sostanzialmente con la possibilità di lavorare al di fuori dell’ufficio. Il passaggio fondamentale un’altra sede alternativa all’ufficio (la casa del lavoratore) a quello in cui il luogo è scelto dal lavoratore in funzione della comodità di spostamento e di lavoro;
lo smart working si definisce come una modalità di lavoro che mette nelle migliori condizioni di attività il lavoratore, strumenti e dell’organizzazione. Smart working significa quindi che l’organizzazione si fa carico anche di predisporre attrezzati in modo tale da favorire lo svolgimento delle attività, e significa anche intendere l’accezione evoluta del telelavoro favorevole) come assunzione di base;
il co-working identifica infine la contaminazione, l’interazione, la condivisione di uno stesso luogo da parte di terreno fertile per la creatività e l’innovazione. Questo significa che prevedere luoghi condivisi di lavoro, importante di una policy organizzativa che, in questo caso, coinvolge tutte le amministrazioni pubbliche. Luoghi condivisi costituzione di centri polifunzionali di erogazione di servizi pubblici."

Direi che lo smart working non può essere altro che l'uso di uffici all'interno di Business Center.

Cinzia Cresti
Very Office Prato
www.veryoffice.it

3 commenti:

Gianluca Mastroianni ha detto...

A me piace la lettura che ne fa Cinzia. Smart Working = Business Center?

Cinzia Cresti - Very Office ha detto...

E te piace si!!!
Scherzo ma in questo momento così particolare dobbiamo valutare ogni opportunità.
In questo articolo fra l'altro, viene dato una definizione "ufficiale" di termini che vengono molto utilizzati, qualche volta anche a sproposito.
Cinzia

Gianluca Mastroianni ha detto...

Ho postato nel blog un post che si ricollega al vostro