17 luglio 2014

Privacy e documento di identità

Riceviamo da una delle nostre sedi questa richiesta di supporto, non indico per ovvii motivi nè la sede nè la città ma il quesito ma  potrebbe riguardare ogni gestore di centri uffici. Mi piacerebbe, anche per aiutare i colleghi di avere un vostro parere:

Ad inizio mese è venuto un cliente che si è rifiutato di firmare la Privacy quindi non ho potuto fare la fotocopia del documento d’identità e di conseguenza non sono stata in grado di fargli usufruire dell’ufficio e ovviamente non richiesto il pagamento. Da parte del cliente minacce di ogni tipo a cominciare dal rivolgersi al legale in quanto gli è saltato l’appuntamento etcc...

Lui non si è rifiutato di dare il documento ma di firmare bensì la privacy. A quanto mi risulta, secondo la legge io non posso fotocopiare il documento d’identità senza firma sul documento della privacy. Solo un organo pubblico può richiedere e trattenere copia di un documento d’identità, infatti in albergo non dovrebbero farti fotocopia ma solo prendere i dati del documento, oppure farti firmare che accetti che se ne trattengano copia.

Il problema è che se il cliente non firma la privacy, però mi esibisce un documento, secondo lui è regolare. Io però non posso fotocopiarlo, posso prendere i dati: numero del documento, data di emissione, ma se questo mi fa una truffa ho solo quelli da dare a Polizia o Carabinieri, mentre loro vogliono fotocopia del documento per vedere che sia realmente stato nei nostri uffici e soprattutto la foto della persona dove abita.

Quindi diciamo che noi ci troviamo in mezzo. Per legge non possiamo fare fotocopie se non autorizzate e se non concediamo l’ufficio prenotato rischiamo magari un richiesta danni, ma dall’altro canto se succede qualcosa e non ho copia del documento i problemi sono i nostri.

Come dovrei comportarmi? Cosa fanno i colleghi in questi casi?
Grazie

9 commenti:

Cinzia Cresti - Very Office ha detto...

Domanda:
perchè non vuole firmare la privacy?
Cinzia

Fulvia ha detto...

A rigor di normativa, rifiutandosi di firmare la privacy che fa parte di termini e condizioni di prestazione, non è possibile erogare il servizio.

Fulvia ha detto...

tra l'altro

http://consumatore.tgcom24.it/wpmu/2009/04/07/fotocopia-del-documento-di-identita-ecco-quando-e-lecita/

gianluca ha detto...

una sola cosa: viene a casa mia e fa quello che gli dico. Non ci sono storie: se vuole i miei servizi, a casa mia, sa che ci sono delle regole che vanno rispettate, altrimenti può anche accomodarsi fuori della porta.
Le nostre sono richieste non solo lecite ma obbligatorie in quanto le normative vigenti sono tante e tali e con conseguenze talmente nefaste in caso di mancata applicazione che non possiamo esimerci dall'applicarle.
Questo, amici, il mio modesto modo di vedere la cosa.
E le minacce sono la cosa più inutile della terra, servono solo a far vedere che la propria posizione è debole. Se uno vuole impiantare una causa lo fa, senza minacce.
Gianluca Pollesel

Billy ha detto...

Concordo con Fulvia e Gianluca. Nella mia Privacy c'è esplicitamente scritto che senza l'approvazione e quindi copia dei documenti potrò non dar cosro al servizio.

Anonimo ha detto...

concordo con Fulvia e Gianluca. a tal proposito ho un'esperienza diretta di un cliente ufficio a giornata di parecchi anni fà, che non ha lasciato il documento, ha fatto una truffa a circa 100 persone , e io non avendo copia del documento sono dovuto andare in commissariato a fare l'identikit e rilasciare varie dichiarazioni, oltre ad essere sospettato di collusione con il tipastro. insomma una storia spiacevole, quindi consiglio vivamente di non accettare clienti senza doc, è evidente che esiste un secondo fine o comunque non è gente di cui fidarsi a pieno. non cedete a tentazioni, fuori dai vostri uffici. Sergio da Roma

Anonimo ha detto...

concordo con Fulvia e Gianluca. a tal proposito ho un'esperienza diretta di un cliente ufficio a giornata di parecchi anni fà, che non ha lasciato il documento, ha fatto una truffa a circa 100 persone , e io non avendo copia del documento sono dovuto andare in commissariato a fare l'identikit e rilasciare varie dichiarazioni, oltre ad essere sospettato di collusione con il tipastro. insomma una storia spiacevole, quindi consiglio vivamente di non accettare clienti senza doc, è evidente che esiste un secondo fine o comunque non è gente di cui fidarsi a pieno. non cedete a tentazioni, fuori dai vostri uffici. Sergio da Roma

Gianluca Mastroianni ha detto...

A me questi clienti che vogliono fare i "padroni" a casa di altri mi fanno "impazzire".
Il caso pratico di Sergio direi che sia emblematico.

Milo Patruno ha detto...

Concordo anch'io. La sottoscrizione della privacy è condizio sine qua non per cui se il cliente si rifiuta di ottemperare alle legittime richieste regolate dalle normative può fare le sue riunioni al parco.